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26-28 novembre 2009
Quartiere Fieristico di Foggia

Il turismo religioso è un'industria dinamica e globalizzatrice la cui costante e particolare attenzioneè da riferirsi oltre ai suoi numeri, alla nuova figura del pellegrino che, viaggiando con l'anima, è alla ricerca di un turismo di fede, slow, gentile, rispettoso dell'ambiente e della cultura dei territori.
La Regione Puglia ha avuto il merito di riconoscere la validità di Aurea, e l'assessorato al Turismo si è battuto perché rimanesse in Puglia, nonostante l'interesse manifestato da altre regioni (Campania, Lazio, Lombardia) perché convinto del suo significato intrinseco quale veicolo di pace e di dialogo interreligioso e interculturale.
Aurea è l'unica manifestazione specializzata internazionale a rappresentare – attraverso la propria offerta di settore – un'occasione con la quale promuovere destinazioni, itinerari, luoghi di culto, strutture, eventi e servizi esistenti sul territorio pugliese.

 

Il turismo religioso rappresenta un segmento di mercato dell'economia pugliese in continua crescita, considerato ormai il volano per lo sviluppo del comparto a livello mondiale, perché può contare su oltre 300 milioni di viaggiatori all'anno che generano un fatturato di circa 18 miliardi di dollari. Si impone oggi sul mercato domestico con un +20% e su quello internazionale con un +36%, generando in Italia un giro d'affari di oltre 4 miliardi di euro. Vale a dire, il 6% del totale del fatturato del turismo.
Il turismo religioso si presenta - oramai - come un fenomeno in evoluzione, caratterizzato dalla capacità di valorizzare una nuova cultura del viaggio e, dunque, capace di contribuire a destagionalizzare i flussi incoming.
Una tendenza che si sta sempre più collocando tra fede, arte, cultura e natura, rispondendo alla domanda sempre più crescente di destinazioni che devono avere identità e caratteri di unicità.Il successo di questo importante segmento di mercato dell'economia turistica della Puglia è frutto di un lavoro di squadra messo in rete da imprenditori, operatori, interventi delle comunità locali: senza queste sinergie il territorio non sarebbe cresciuto, oggi non avremmo il saldo attivo e la Puglia non avrebbe costruito un modello di sviluppo diverso dalle altre regioni meridionali.
Roma, 6 ottobre 2009


MAGDA TERREVOLI
Assessorato al Turismo e Industria alberghiera
Regione Puglia


INTERVENTO DEL PRESIDENTE DI SPAZIO EVENTI
dr. Vittorio Rinaldi

AUREA 2009- la Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette - che aprirà i battenti presso il quartiere fieristico di Foggia il 26 novembre prossimo è la più importante manifestazione del settore in Italia e si conferma l'unica piattaforma del turismo religioso che mette direttamente in contatto operatori e buyer nazionali ed internazionali.
Il successo decretato dai numeri, dagli eventi e dai workshop è da condividere con tutti coloro che ci sostengono.
E' quindi doveroso ringraziare ENIT per la sua fattiva e preziosa collaborazione per la selezione dei qualificati buyer internazionali, la Regione Puglia per il suo forte supporto e per la sua volontà ad avere colto questo appuntamento per presentare un articolato progetto sulla sua offerta dalla spiccata vocazione turistico religiosa, un ringraziamento anche agli altri enti territoriali tra cui la Provincia di Foggia.
La mia attenzione va anche alle ormai consolidate collaborazioni con BIT 2010 e SPI (Segretariato Pellegrinaggi Italiani).
Desidero infine ringraziare l'Ufficio Nazionale della Pastorale dei Turismo e del Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana e il Pontificio Consiglio della Cultura per il prestigioso patrocinio che ci hanno concesso, patrocinio che riconosce ad AUREA il suo ruolo di osservatorio privilegiato sul mondo del turismo religioso, di utile momento di confronto e di scambio, di protagonista nel proporre un turismo consapevole e responsabile, attento a coniugare i valori della religiosità con la valorizzazione del patrimonio naturalistico, culturale e storico delle destinazioni e dei luoghi di culto.
Il filo conduttore di questa edizione sarà infatti l'analisi della valenza dei percorsi di fede, con particolare riferimento a quelli meno noti.
I Santuari, le Abbazie e i Cammini di Fede possono essere strumento di promozione per alimentare i flussi turistici verso le destinazioni dove arte e religione, spiritualità e forma, natura e tradizione, si intrecciano in una straordinaria sequenza di opportunità per lo sviluppo dei territori.
E' in questa ottica che Aurea, in collaborazione con la CEI, organizzerà il convegno istituzionale dal tema "Sulle strade dell'uomo e dello spirito" di cui ci parlerà tra breve don Mario Lusek.
Tengo a precisare che AUREA, oltre a delineare le dinamiche del turismo religioso, è anche il più importante appuntamento con il trade grazie all'organizzazione dei due specifici workshop i cui numeri e specificità si sviluppano di anno in anno.
L'accurata selezione consente di poter garantire la presenza di un segmento di operatori esclusivo e spesso fuori dal circuito delle altre fiere di turismo.
Il Workshop Internazionale, organizzato in collaborazione con ENIT, offre l'opportunità a tutti gli operatori che hanno un'offerta specifica del turismo religioso coniugabile con la cultura, l'arte e la natura di incontrare circa 100 buyer specializzati provenienti da Australia, Argentina, Austria, Belgio, Bosnia, Brasile, Canada, Corea del Sud, Estonia, Filippine, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, India, Lettonia, Lituana, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria e USA.
Il Workshop nazionale è invece esclusivamente dedicato agli espositori che, sulla base di appuntamenti prefissati, incontreranno presso i loro stand circa 80 decision maker del turismo religioso: Incaricati diocesani, Animatori Parrocchiali, Rappresentanti del Clero, Agenzie di viaggio specializzate e responsabili dei Cral più rappresentativi.
I due workshop sono l'asse portante della manifestazione perché rispondono a delle specifiche esigenze degli operatori che sul fronte espositivo stanno rispondendo positivamente.
Articolata e significativa la partecipazione degli espositori esteri: ADUTEI - Associazione dei delegati ufficiali del turismo estero in Italia - sarà presente con un'area collettiva.
Per la prima volta esporranno due tra i più importanti tour operator polacchi - Ivotrans ed Ernesto Travel - e dalla Germania Riccioli Travel e il Santuario di Kevelaer.
Riconfermate la partecipazione della Macedonia, che sarà presente attraverso la prefettura di Kavala denominata la "porta del Cristianesimo", di Israele, della Palestina e della Giordania.
Questo mi riconduce a un tema che mi preme sottolineare, il ruolo che AUREA, fin dalla precedente edizione che ha visto ospiti i vescovi di due città simbolo - Betlemme e Bagdad - ha voluto assumere come evento dedicato al turismo religioso rappresentato dalle tre religioni monoteiste come veicolo di pace e di dialogo interreligioso.
Consolidata è anche la presenza dei più importanti tour operator italiani tra cui Brevivet, Opera Napoletana Pellegrinaggi, Eteria Viaggi, Unitalsi, Karisma cui vanno ad aggiungersi significativi brand quali Darwin Airlines.
Rilevante infine è la partecipazione dell'incoming Italia, rappresentato da Diocesi, Comuni, Provincie e Regioni tra cui l'Abruzzo la cui presenza ci onora in un suo momento così difficile.
Posso quindi sottolineare, così come anche dichiarato da chi ci sostiene, cui va nuovamente il mio più sentito ringraziamento, che AUREA continua nel suo ruolo di stimolo nei confronti degli operatori impegnati in un settore per troppo tempo considerato "minore", ma che invece necessita, per ciò che rappresenta sul piano culturale e sociale, nonché economico e strutturale, di dotarsi di
un'offerta competitiva e in sintonia con l'evoluzione della domanda.

Vi ringrazio per l'attenzione e Vi aspetto ad AUREA.
Roma, 6 ottobre 2009

 
Il turismo religioso: la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici come esperienza di fede e cultura

L'obiettivo della ricerca - a cura di Maurizio Boiocchi dottore di ricerca Università IULM con la sponsorizzazione di BIT 2010 - Borsa Internazionale del Turismo - è quello di declinare, in una sintesi articolata ed approfondita, la dimensione sacra e profana del fenomeno turistico-religioso, portando l'attenzione sia sulle sue finalità di evangelizzazione e di aggregazione ecclesiale, sia sulle componenti economiche e aziendalistiche del settore.
Questa duplice matrice di analisi risulta configurare la stessa articolazione del lavoro: la sua prima parte è dedicata infatti alla descrizione del patrimonio culturale ecclesiastico e all'analisi del significato antropologico-teologico ecclesiologico del pellegrinaggio; la seconda parte sposta l'attenzione sul marketing dei viaggi di fede, esaminando le leve attivabili per promuovere l'offerta commerciale in questo settore.
L'interazione tra evangelizzazione e marketing, per quanto possa sembrare inopportuna, trova giustificazione peraltro nella stessa visione di Giovanni Paolo II. Più volte, infatti, il Pontefice ha espresso la sua convinzione che l'azione di animazione pastorale debba utilizzare gli "strumenti del suo tempo".
Nella prima parte della ricerca si intende approfondire la definizione di bene culturale ecclesiastico, passando in rassegna le diverse tipologie di beni che afferiscono alla Chiesa in Italia. La gestione e la conservazione del patrimonio storico-artistico ecclesiastico, come si intende illustrare nel secondo capitolo, sono affidate alla Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa.
Essa ha una competenza "universale" sul patrimonio artistico ecclesiastico ed è incaricata di tenere i contatti con tutte le Chiese particolari, dando orientamenti per ciò che riguarda l'arte, gli archivi, le biblioteche, i musei, la musica, le sacre rappresentazioni, ecc.
Il viaggio religioso costituisce, infatti, fin dai tempi più remoti, una componente fondamentale della manifestazione di fede. Esso non è soltanto un'occasione speciale di incontro tra gli uomini e la divinità, ma anche un fenomeno di superamento di confini geografici e di distanze, un'occasione d'incontro tra razze e popoli: incontrare gli altri, provenienti da luoghi diversi, ma accomunati da fede e simboli condivisi, fa vivere intensamente l'aspetto comunitario ed ecclesiologico della religione.
Si introduce quindi il tema del "turismo religioso", la cui trattazione occupa la seconda parte del lavoro.
Il termine "turismo religioso" fa riferimento a tutte le esperienze di viaggio che declinano il movente religioso e lo spostamento dagli ordinari luoghi di residenza verso mete significative dal punto di vista della storia e della fede cristiana (o di altre religioni). Il viaggio religioso, più precisamente, è il risultato di un concorso di diverse componenti molto differenziate come la religione, l'arte, la cultura, la storia, il folklore, l'ambiente. Soprattutto a partire dagli anni '80, inoltre, è emersa una nuova prassi del "viaggiare sacro" che, privilegiando aspetti culturali e sociali, presenta aspetti comuni con il turismo culturale, dando vita ad esperienze di viaggio che declinano l'elemento religioso e quello culturale.
Come ogni attività di impresa, anche il turismo religioso fa ricorso agli strumenti del marketing. Si intende mostrare come la diffusione del settore del tour operating religioso, determinata dalle forti spinte provenienti dalla domanda di spostamenti a carattere devozionale, ha favorito il consolidamento di un sistema di offerta che si muove intorno a realtà imprenditoriali anche di rilevante dimensione, veri e propri tour operator religiosi in grado di sfruttare con efficacia le strategie di branding, le leve del pricing e le politiche di comunicazione.
Vi e' poi una parte dedicata all'analisi della dimensione esperienziale del turismo religioso. Partendo dall'analisi del consumo come esperienza si intende sottolineare come il rapporto tra esperienza e turismo religioso sia, nello stesso tempo, presupposto ed incentivato. Il turismo religioso non ha necessità di relazionarsi all'esperienzialità, in quanto questa è un suo tratto caratteristico.
Anzi, è proprio questa sua caratteristica a prestarsi a nuove proposte che, pur rimanendo all'interno dell'universo religioso, cercano di aprirsi anche al mondo laico.
La parte conclusiva del lavoro analizza i risultati di una ricerca condotta mediante questionari su circa 1500 persone dai 18 anni in su, partecipanti a viaggi di gruppo a carattere religioso o pellegrinaggi.
Le interviste sono state condotte al rientro dei viaggi da parte di 20 intervistatori, alternati per la durata del periodo, in aeroporto e all'arrivo dei pullman nella sede di un importante Tour Operator italiano specializzato in turismo religioso.

Oltre alle caratteristiche sociodemografiche dei turisti religiosi, il questionario ha inteso indagare la specifica esperienza di fede e cultura vissuta durante il viaggio integrando inoltre preziose risposte sulle modalità di reperimento dell'informazione turistica, la frequenza dei viaggi di fede durante l'anno, la scelta dell'operatore e le modalità di prenotazione, il coinvolgimento emotivo durante il tour e la soddisfazione generale del viaggiatore.
Roma, 6 ottobre 2009