Una delle tante emergenze sanitarie
“Emergenza”: comprende tutti quegli eventi morbosi che, per la subitanea insorgenza e per il rischio di danno grave con alterazione dei parametri vitali del paziente (cardio-circolatorio, disidratazione, stato del sensorio, temperatura, respiro) richiedono da parte del medico un intervento immediato, con la più alta precisione diagnostica per la più idonea condotta terapeutica. Sono molteplici le eziologie (1) in grado di determinare un cambiamento repentino dei parametri vitali del vostro animale, ponendolo in una situazione di emergenza; risulta, quindi, fondamentale la vostra capacità nel distinguere questa situazione, prestare il primo soccorso e raggiungere il prima possibile la struttura veterinaria di vostra fiducia più vicina. La sindrome di dilatazione e torsione dello stomaco è una patologia acuta del cane, resa possibile per la struttura, l’anatomia e la topografia dell’apparato gastrico di questo animale. Lo stomaco ha la possibilità di aumentare di volume e/o cambiare posizione, con esiti spesso mortali. Lo stomaco può andare incontro a dilatazione acuta, associata o meno a torzione attorno al suo asse centrale, rotazione che può variare da 90° a 360° con interessamento o meno della milza, innescando una serie di eventi e modificazioni patologiche locali e sistemiche. Se non si interviene immediatamente la causa della morte è uno schock ipovolemico. Le razze a torace ampio sono le più predisposte, ad esempio p. tedesco, San Bernardo, alano, ecc.. La maggioranza dei pazienti hanno un età compresa tra 4 e 7 anni. L’aumento della dimensione dello stomaco, si presume, sia associato ad un’ostruzione funzionale o meccanica del flusso gastrico, con fermentazione batterica dei carboidrati, accumulo di fluidi dal torrente circolatorio e dalla normale secrezione gastrica. Come capire che ci troviamo davanti a tale situazione ma, soprattutto, come cercare di prevenirla e quali sono le prime cure da effettuare?
Potrete osservare il vostro cane, molto spesso in prossimità di un pasto abbondante, con un addome che progressivamente e rapidamente si distende, ci possono essere conati non produttivi e riluttanza al movimento, insorgeranno poi salivazione, dispnea (2) e mucose tendenti al pallido. Le raccomandazioni per il cliente a scopo preventivo per cercare di abbassare la probabilità d’insorgenza sono: alimentazione fatta di piccoli pasti frequenti evitando alimenti facilmente fermentescibili, evitare stress durante l’alimentazione, limitare l’esercizio pre e post-prandiali, mettere la ciotola a 20 cm da terra. Questa patologia ha una risoluzione prettamente chirurgica; ultimamente si consiglia, nelle razze a rischio, una gastropessi profilattica, comunque in caso di sua insorgenza bisogna prima stabilizzare l’animale mediante un trattamento medico basato sull’inserimento di uno o due cateteri endovenosi con fluidi isotonici (3) e mediante la decompressione gastrica inserendo, per via percutanea diversi cateteri endovenosi di grosso calibro; in seguito, con l’inserimento di una sonda gastrica. L’unica manovra che può azzardare a fare il proprietario più coraggioso è la decompressione gastrica per cutanea, da effettuare a sinistra 4 dita dopo la fine della gabbia toracica. Vi ricordo l’importanza dell’immediatezza della sintomatologia ma anche della prognosi (4) infausta. L’urgenza e la prognosi dell’intervento chirurgico varierà a seconda se si tratti di una sola dilatazione o di una dilatazione con torsione. In quest’ultimo caso ci sarà una maggiore urgenza nell’intervenire e si potranno verificare una serie di complicazioni circolatorie: dall’emorragia alla D.I.C.(coagulazione intervasale disseminata) post operatoria.
(1) EZIOLOGIA: causa che determina una malattia.
(2) DISPNEA: respiro difficoltoso, spesso corto.
(3) ISOTONICI: fluido che esercita la stessa pressione osmotica di altro fluido (in questo caso, il sangue).
(4) PROGNOSI: giudizio avveduto del decorso e del possibile esito di una malattia, basato sulla conoscenza dei fatti del caso specifico.