INFANZIA VIOLATA
“La pedofilia, di per sé, non esclude ne' attenua capacità di intendere e volere. Non e' una malattia mentale. Lo sostiene la Cassazione. I pedofili non possono ottenere sconti di pena - con le attenuanti per la diminuita capacità psichica, sostenendo che la loro volontà era offuscata, o scemata, nel momento dell'abuso sessuale su minori.
Lo sostiene la sentenza 43135, che boccia la tesi per cui i pedofili abituali sarebbero una sorta di minorati mentali che non sanno quel che fanno”.
Per difendere i bambini da questa mostruosita’ si deve agire con tempestività e informazione dettagliata sul problema, in poche parole si deve affrontare il problema in tutta la sua entità e non limitarsi all’articoletto di cronaca quando accade il fatto.
Il pedofilo può essere in ogni parte, le cronache di questi ultimi tempi ci insegnano che luoghi sicuri per i bambini, fa male dirlo, non ce ne sono.
Ifatti degli ultimi tempi ci stanno proponendo che il fenomeno della pedofilia è in continua crescita; ad esempio la Chiesa, da sempre considerata luogo di culto e massima serietà, oggi si scopre che non è sempre così, sembra un paradosso dire oggi, forse le coperture diciamo date sino ad oggi ai sacerdoti pedofili dalla stessa Chiesa hanno fatto sì che molte siano state le vittime innocenti cadute nelle maglie della pedofilia.
Un aspetto più inquietante è quello del lupo in casa, da parte degli stessi familiari quali nonni, zii o amici di famiglia. quando non è, assurdo dirlo, lo stesso genitore, ovvero il papà, quella persona che ha generato il proprio figlio o figlia e contrariamente a quanto dovrebbe fare ne approfitta, abusando sessualmente della propria carne.
Un caso sconcertante, venuto fuori di recente, vede un padre che ha abusato della figlioletta innocente di tre anni, condannato in via definitiva a sei anni e due mesi di reclusione ma che purtroppo si è reso latitante.
Sto parlando di Gianluca Falduto, persona con un aspetto rassicurante ma con dentro di sé tanta mostruosità e cattiveria nei confronti della sua bambina e del resto della famiglia stessa che, una volta scoperto il misfatto da parte della moglie, ha straparlato con frasi assurde, quasi a voler dire “sono cose che si devono fare, sono cose naturali”.
Il fatto e’ venuto alla luce grazie alla moglie, terrorizzata da quello che il suo ex marito possa fare ad altri bambini, visto che questo essere non solo ha usato vilenza sessuale nei confronti della figlia, ma ama organizzare spettacoli per bambini sordi in vari teatri, così il “lupo” ha le sue nuove prede. Non mi si dica che faccio processi all’intenzione, perché un essere del genere lo ha fatto e mi sento sicuro di dire che non si tirerebbe indietro nel rifarlo.
La signora Marta, con tutta la sua angoscia per quanto capitato alla figlia, ha avuto la forza di tappezzare la sua città di manifesti con la foto del pedofilo, lo ha inserito su facebok, informa quanta più gente può al fine di far catturare il suo ex marito.
Ora, come mia consuetudine, faccio le mie personali considerazioni: la mia personale impressione sul problema della pedofilia èche si fa poco e quel poco viene fatto senza troppo considerare la realtà del problema stesso. Senza voler criticare il lavoro dei giudici, che credo anche loro si sentano toccati nel loro intimo, dovendo giudicare casi del genere e dovendo applicare le leggi in base al codice di procedura penale, dove si danno delle attenuanti, degli sconti di pena perché l’imputato e’ incensurato, ecco che si arriva a condanne ridicole in base al crimine commesso.
Il caso Falduto poi ha del grottesco, dalla denuncia della moglie , alla condanna definitiva sono trascorsi sette anni. Signori cari, il Falduto ha ammesso ciò che aveva fatto, il garantismo dei tre stadi di giudizio fa sì che in Cassazione gli viene ridotta la pena perché incensurato. Ll’imputato Gianluca Falduto non è presente in aula, quindi nonostante la condanna, deve partire il fonogramma di custodia cautelare, ma arriva nelle mani di chi lo deve eseguire circa un mese dopo. Il Falduto scompare e si dà alla latitanza.
Un noto giornalista e conduttore diceva una frase storica “ la domanda viene spontanea”, ma nessuno si è mai chiesto se in questi sette anni il Falduto ha commesso altri reati similari nei confronti di altri bambini visto, tra le altre cose, che organizzava spettacoli per bambini sordi? Ora che lo stesso è latitante non potrebbe commettere altri reati del genere, senza contare le minacce anche di morte rivolte alla sua ex moglie e all’altro figlio?
Qualcuno forse dira’ “queste sono le leggi”; è qui allora che punto il dito inquisitore nei confronti di questi “quattro” politici che ci rappresentano, senza distinzione di colore. Parlano tanto della riforma della giustizia: questo e’ un punto fondamentale da discutere, di pene severe da infliggere rapportate ad un crimine così abominevole e malvagio, con l’aggravante di essere un genitore, quindi espiazione certa della pena fino in fondo, senza usufruire di nessun beneficio. Solo se si arriverà a questo modo di operare si potrà mettere in condizione i pedofili di riflettere prima di commettere atti vergognosi nei confronti dei bambini.
Quello che sta facendo la mamma di questa bambina, “mamma coraggio”, e’ da prendere ad esempio.
I pedofili devono, a mio avviso, e credo di condividere il pensiero di tanta gente, essere messi al bando, come in america fa l’FBI, pubblicando le loro foto, chiudendoli in un cerchio stretto e guardati a vista.
Nel nostro paese c’e’ troppo permissivismo, troppo buonismo, troppo garantismo e non venitemi a dire che siamo un paese democratico; di quale democrazia vogliamo parlare quando angeli innocenti vengono usati per porci scopi sessuali, violati nella loro purezza, segnati oltre che materialmente anche psicologicamente a vita? Parliamo ancora di paese democratico?
Un altro aspetto da non trascurare è quello di un’assistenza costante da parte delle Istituzioni nei confronti delle vittime di pedofilia; aiutare chi rimane con questi angeli coinvolti in simili situazioni, con assistenza psicologica costante, con cure mediche e quant’altro possa alleviare il dolore fisico e psicologico dei bambini e di chi rimane loro vicino.
Solo attuando, forse, queste mie utopie, si potrà dire: siamo un paese democratico e garantista nei confronti di chi viene preso dal “lupo” o dall’orco pedofilo.
Marzo 2010 SILVANO DE ANGELI
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