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Ladispoli

Regione Lazio


Provincia di
Roma

ALTITUDINE: 2  m s.l.m. - SUPERFICIE: 26 km² - ABITANTI: 38.784 Dati 2008 - DENSITA': 1491,69 ab./ km²
FRAZIONI:
Marina di S. Nicola, Monteroni

Un piccolo accenno della sua storia, dalle antiche origini alla sua nascita.

Antica Alsium, nell'epoca Etrusca era il porto della città di Caere, (l'attuale Cerveteri), divenuta in seguito colonia romana. Molte fonti letterarie l'hanno sempre definita luogo di vacanze dell'allora nobiltà ed in particolar modo nell'epoca imperiale; a testimonianza di questo si possono veder in località San Nicola resti della villa Romana siti nei giardini della posta vecchia e molti reperti ritrovati all'interno del borgo di Palo. Il castello che risale al 1500, fu edificato su di un di un sito di età medievale, e il suo nome sembra derivasse da (Palus), per la presenza di molte paludi nella zona. Nel castello soggiornarono i Papi: Alessandro VI ( Borgia), Paolo III e Sisto V, i Cardinali Flavio e Virgilio Orsini, Felice Orsini della Rovere e Francesco Orsini. Fu poi all'poca acquistato dagli Odescalchi (attuali proprietari), che lo rivendettero al Duca Grillo di Genova ed al Marchese Carlo Loffredo di Treviso, nel 1870 tornò nelle mani degli Odescalchi, che da quella sede curavano gli interessi delle loro campagne, cedendo appezzamenti di terra a vari affittuari, che reclutavano in varie località, come: Abruzzo, Marche e Ciociaria, per il lavoro dei campi butteri, guitti e bifolchi e nei villaggi della Maremma braccianti agricoli stagionali. Nel 1881 esattamente il 18 di Giugno, la signoria di Palo, fu attribuita a Don Livio III, che con atto di donazione del 23 Gennaio 1884 la concesse al secondogenito Ladislao, il quale fissò la sua residenza. Intanto intorno alle mura del castello erano venute a crearsi delle casette quali rifugio dei pescatori, artigiani, contadini e pastori, ma nel 1888 il Principe, decise di mandare via gli abitanti di Palo e i villeggianti che in estate arrivavano con il treno fin sotto le mura del Castello. Insieme all'ing, Vittorio Cantoni, fondò un consorzio lottizzando l'appezzamento di terra tra i torrenti Vaccina e Sanguinara e così nacque Ladispoli.



Il carciofo simbolo della città di Ladispoli.

Definito “SUA MAESTA” protagonista della tradizionale sagra annuale che si svolge nella cittadina Laziale, da sempre è un simbolo indiscusso di cui tutti ne vanno fieri.
Iniziò nel 1950 quando si tenne la prima sagra, un successo che si sussegue di anno in anno, una manifestazione sempre più ricca di avvenimenti, folclore, divenuta non solo un mezzo per assaggiare il carciofo, ma per diffonderne la sua cultura agricola locale dove nasce il prodotto, che nel giro di pochi anni lo ha portato in giro per tutta Italia, il così detto Carciofo Romanesco.
I Ladispolani ne sono fortemente orgogliosi di questo, ma va dato atto che la grande riuscita della sagra e la diffusione della cultura del carciofo è merito degli attenti organizzatori ai quali va fatto un plauso, l'Amministrazione Comunale e la locale Pro-loco e tutti i suoi collaboratori che non si risparmiano certamente in organizzazione, idee e fatica per portare a Ladispoli ogni anno sempre più gente proveniente da tutte le parti.
Occasione questa per far conoscere sempre di più la città, il suo mare e la sua antica storia.




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