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In una zona appartata dietro alle mura di Cerveteri, è stato scoperto e messo sotto sequestro un canile lager, dove venivano rinchiusi e maltrattati dei poveri cani. Mal nutriti, esposti alle intemperie, costretti a vivere in mezzo ai propri escrementi e ai topi, le povere bestie ridotte a pelle ed ossa, sono state ritrovate piene di ferite, con la scabbia, la rogna e Dio solo sa cos’altro.

In quell' ambiente, oltre a rifiuti di vario genere sparse un pò ovunque, sono stati rinvenute ossa di cani di varie razze, addirittura bestie morte gettate nel fiume, scheletri mezzi sotterrati e carcasse ancora attaccate ai guinzagli nelle gabbie.

Oggi giorno, abituati a film e videogiochi piuttosto cruenti dove si mostrano scene a dir poco raccapriccianti, sapere che esistono questo genere di luoghi, vedere foto di cani maltrattati o tenuti in condizioni pietose, sentirlo raccontare alla televisione o leggere un articolo... non è niente!!

E’ stato uno choc quando pochi giorni dopo la scoperta, ho avuto modo di vedere in prima persona questo “canile privato” e guardare negli occhi quei poveri cani, che dato le condizioni di salute, per paura di epidemie non potevano ancora essere trasferiti in un canile ed erano in attesa di un’altra sistemazione.

Non oso pensare cosa possono aver passato, ma vederli in quelle condizioni e guardare nei loro occhi tristi mi ha fatto davvero male!
Il fatto che mi hanno accolto scodinzolando, dimostrando che ancora hanno fiducia nel uomo nonostante quello che hanno patito, mi ha fatto riflettere...
C’è chi osa chiamarli bestie, ma le vere bestie sono chi si approfitta del loro buon cuore, sono animali fedeli che ci donano il loro di affetto incondizionatamente, come possono queste persone avere il coraggio di fare quello che ha fatto questo Cerveterano e considerarsi esseri umani?
Il carcere per queste persone non è abbastanza, dovrebbero essere rinchiusi nelle stesse condizioni e trattati nella stessa maniera e allora forse, un giorno, queste crudeltà finirebbero!

Ninfea

  Gli erticoli sono tratti dalla testata giornalistica "la rete"