a cura del Ten. Col. Marco Scarpellini
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IL SISTEMA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
IL METODO AUGUSTUS

Funzione 1
Tecnica scientifica e di Pianificazione
Funzione 2
Sanità, Assistenza sociale e veterinaria
Funzione 3
Volontariato
Funzione 4
Materiali e mezzi
Funzione 5
Servizi essenziali e Attività scolastica
Funzione 6
Censimento danni a persone e cose
Funzione 7
Strutture operative e viabilità
Funzione 8
Telecomunicazioni
Funzione 9
Assistenza alla popolazione
L'ADDETTO STAMPA
ORGANIZZAZIONE
DEL SISTEMA

 

 

Secondo la recente legislazione riguardante l’organizzazione e la struttura di protezione civile comunale, il Sindaco riveste la qualità di Autorità di protezione civile; ciò comporta una grossa responsabilità in ordine all’organizzazione del servizio di Protezione Civile con riguardo per le attività di programmazione, previsione, prevenzione, pianificazione dei soccorsi e superamento dell’emergenza.
Il sistema comunale di Protezione Civile così delineato prevede che il Sindaco deve predisporre tutti gli strumenti, amministrativi, operativi e tecnici, in grado di soddisfare le esigenze connesse al contrasto delle situazioni di emergenza; questa attività si concretizza nella predisposizione del piano comunale di Protezione Civile e dell’apparato operativo.

Appare, quindi, di fondamentale importanza l’attività che “in tempo di pace” l’Autorità comunale di protezione civile deve porre in essere; un aspetto primario è costituito dalle misure di pianificazione e prevenzione in modo da individuare i rischi presenti sul territorio, e predisporre una “macchina operativa” efficace nel caso si verifichi un evento calamitoso riferito ai rischi individuati.
Allora cos’è questo Metodo Augustus in tema di Protezione Civile; non è altro che una Direttiva del Dipartimento della P.C. che prevede l’organizzazione dell’emergenza attraverso il lavoro congiunto di persone competenti, ciascuna responsabile di un settore che vanno a costituire il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), di norma articolato in 9 funzioni di supporto. Il primo compito del Sindaco, al verificarsi dell’emergenza nell’ambito del territorio, è quello di convocare e presiedere il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), per dirigere la macchina dei soccorsi, dai primi interventi di assistenza alla popolazione colpita, fino alle finali attività di ricostruzione e ritorno alle condizioni di normalità. Il Metodo Augustus ha previsto le seguenti funzioni di supporto:
1) tecnica scientifica e di pianificazione;
2) sanità, assistenza sociale e veterinaria;
3) volontariato;
4) materiali e mezzi;
5) servizi essenziali ed attività scolastiche;
6) censimento danni a persone e cose;
7) strutture operative e viabilità;
8) telecomunicazioni;
9) assistenza alla popolazione.
Come si può subito vedere, si tratta di una serie di competenze che fanno capo ad organi ed istituzione del Comune e quindi al Sindaco il quale deve individuare, all’interno dei dipendenti comunali quelli più capaci ed in grado di fronteggiare l’emergenza. Naturalmente i responsabili delle indicate funzioni saranno individuati già in tempo di pace, in modo tale che, l’apparato così formato, sarà preparato e all’altezza di predisporre gli strumenti necessari per fronteggiare l’emergenza allorché questa si verifichi.
E’, quindi, necessario che tali responsabilità siano attribuite al personale comunale con specifiche professionalità ed attitudini, preferibilmente scelto tra quelli che già posseggono competenze gestionali, per realizzare quella continuità operativa ed amministrativa anche nei periodi di pace.
Non è, però, obbligatorio che ogni Comune costituisca il C.O.C. con 9 Funzioni e altrettanti Responsabili; questo sarà il risultato della dimensione della macchina comunale, rapportato alla complessità del Comune, all’organizzazione dei suoi uffici e alla distribuzione delle competenze all’interno del personale dipendente.
Per comprenderci un Comune che annovera in totale 15/20 dipendenti non potrà certo costituire un C.O.C. di nove unità, ma al massimo di 2 o 3.
Per avere un parametro di riferimento portiamo ad esempio quello del Comune di Cerveteri, attualmente con 35.000 abitanti e 150 dipendenti che ha stabilito il C.O.C. composto da 7 unità; naturalmente le 2 funzioni mancanti non sono state cancellate ma accorpate ad altre, in funzione delle responsabilità presenti all’interno di ciascun Ente.
I compiti fondamentali che ciascun responsabile di funzione è tenuto ad assolvere per una corretta ed efficace azione di protezione civile sono quelli elencati di seguito, ciascuno suddiviso a secondo del fatto che ci si trovi a contrastare l’emergenza oppure si tratti di attività ordinaria.
Non va, infatti, mai dimenticato che una efficace macchina di Protezione Civile può funzionare durante l’emergenza solo se le sue strutture e i suoi componenti svolgono le specifiche mansioni soprattutto in “tempo di pace” cioè nella gestione giornaliera.