![]() a cura del Ten. Col. Marco Scarpellini |
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Le zone a rischio di Cerveteri Zona "Campo di Mare" (dal Piano Comunale di Protezione Civile) |
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LA PERICOLOSITA' All'interno della Microzona Campo di Mare-zona Lungomare (area delimitata in rosso) il rischio prevalente è correlato sia alla presenza della foce del Fosso Zambra per l'eventuale esondazione sia alla simultanea ipotesi, data la breve distanza dal mare, di una mareggiata di eccezionale gravità. IL VALORE Il valore antropico relativo all'area in esame, ubicata in prossimità della linea di costa, è caratterizzato dalla presenza di un territorio urbanizzato ma con una modesta densità abitativa. L'assetto urbanistico è contraddistinto da aree residenziali costituite anche da ville, di differente taglio, adornate da giardino e circondate da una fiorente vegetazione. Si tratta, per lo più, di fabbricati posti ad ampia distanza l'uno dall'altro e separati da strade piuttosto ampie. A caratterizzare il valore di questa Microzona contribuiscono, oltre le strutture abitative, anche la presenza di una lunga serie di stabilimenti balneari sorti a pochi metri dal mare. Si sottolinea, come già accennato, la presenza di una bassa densità abitativa riscontrata nella microzona in esame, in considerazione della connotazione prettamente turistico balneare. LA VULNERABILITA' L'area in esame non risulta essere dotata di attente opere di mitigazione del rischio, nè un attenta opera di pianificazione e prevenzione è stata mai posta in essere. Tuttavia se consideriamo che la distanza del complesso abitativo dal mare è di circa 200 mt e che l'area è contraddistinta da grandi vie di comunicazioni, ne consegue un Livello Medio di Vulnerabilità IL RISCHIO Dal prodotto della Pericolosità per la Vulnerabilità per il Valore si ottiene come risultato il Rischio. Nella Microzona in esame non risultano essere state adottate adeguate strategie di prevenzione, consistenti in attività volte ad ottenere una mitigazione del rischio. A tal fine si auspica, per l'avvenire, l'adozione di misure che mirino a ridurre la pericolosità e ad attenuare il rischio. Il primo obiettivo è ottenibile agendo sul fattore pericolosità attraverso, ad esempio, la realizzazione di opere che possano ridurre l'impatto della mareggiata sulla costa e di interventi di manutenzione della sede fluviale onde evitare la crescita di vegetazione che potrebbe ostacolare il deflusso dell'acqua. Per gli interventi sul fattore vulnerabilità sarebbe opportuno, naturalmente, evitare una ulteriore edificazione dell'area e una valutazione tecnica sugli argini in prossimità dello sbocco a mare del Fosso Zambra. Allo stato attuale, si può definire Medio il livello di RISCHIO . |
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