a cura del Ten. Col. Marco Scarpellini
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Caponucleo Roberto Lubrani
23 LUGLIO 2007
Settimana a dir poco campale per gli incendi a Cerveteri che ha messo a dura prova le attrezzature, i mezzi e il personale della locale Protezione Civile.
In effetti, il periodo particolarmente caldo e il vento che alle prime ore del pomeriggio aumenta d'intensità, hanno contribuito all'innesco di numerosi focolai d'incendio che solo grazie al tempestivo intervento dei VV.F. , del Corpo Forestale e delle squadre di volontari presenti nel Comune non hanno assunto proporzioni preoccupanti per la popolazione e devastanti per il patrimonio boschivo e silvo pastorale.
Purtroppo in gran parte dei casi l'innesco è stato provocato certamente da mano dolosa, specialmente per quello verificatosi alle pendici del Sasso e a Pian della Carlotta dove erano evidenti troppi punti di innesco del fuoco, chiara dimostrazione dell'intervento di una mano criminale.
Impegnati per oltre tre giorni e tre notti sia i VV.F. sia il personale della Guardia Forestale, oltre a diverse squadre di volontari, primi fra tutti, quelle del Gruppo Comunale, guidate dal Capo Nucleo Roberto Lubrani che oltre ai due fuoristrada impegnava anche l'autobotte da 9.000 litri, della MISTRAL, sotto la responsabilità del Sig. Francesco Palmiotto e dell'AS.SO.VO.CE. diretta da Pasquale Vestita.
Nell'occasione la Sala Operativa regionale era costretta ad inviare ulteriori rinforzi fatti convergere dai comuni vicini Bracciano e Manziana e S.Marinella nonché inviare anche l'elicottero che si prodigava con centinaia di lanci per avere ragione della vastità del rogo che avrebbe potuto interessare alcuni casolari e le vicine abitazioni. Allo stesso modo la sala operativa del C.O.I. di Cerveteri contribuiva a realizzare un migliore coordinamento delle squadre locali.
A causa delle zone particolarmente imper-vie nella terza giornata veniva inviato anche un canadair che effettuava numero lanci in ausilio all'altro mezzo aereo.
Complessivamente sembra siano andati a fuoco oltre 50 ettari di territorio boschivo e di una vasta sughereta che in molte zone erano popolati da daini e cinghiali che fuggivano terrorizzati verso le recinzioni, fortunatamente senza rimanere coinvolti dalle fiamme.
Ma il fuoco ha interessato anche altre zone del territorio Cerite e fuori da questo, come la Via dei Vignali, la località "Acqua acetosa" nei pressi de I Terzi, la Circonvallazione Settevene Palo bis, Mac-chia della Signora, Viale Manzoni, Via del-l'Infernaccio, Castel di Guido, Torre Flavia, i monti di S.Severa e da ultimo la Statale Aurelia interessata nel pomeriggio di lunedì per alcune ore da un'intensa nuvola di fumo proveniente dall'incendio verificatosi all'interno della Caserma Militare nei pressi della Cantina Sociale, dove sono andate a fuoco una ventina di ettari di sterpaglia e di vegetazione arbustea che rischiava di interessare alcune strutture della Caserma.
Anche in questo caso il tempestivo intervento dei VV. F, Corpo Forestale e delle tre squadre di volontari giornalmente presenti a Cerveteri hanno scongiurato il peggio, mentre alcune pattuglie di Polizia Stradale presidiavano la Statale Aurelia per allertare i conducenti a procedere lentamente.
Un lavoro duro quello delle forze impegnate nel contrasto agli incendi che per fortuna a Cerveteri può annoverare strutture e pianificazione in grado di fornire risposte immediate rispetto a qualsiasi segnalazione che perviene agli Uffici di Protezione Civile, ma soprattutto attraverso il moni-toraggio continuo del territorio, che con-sente di avvistare sul nascere le prime avvisaglie e i primi accenni di colonne di fumo, coadiuvato in questo anche dai vo-lontari del Nucleo Costiero del Gruppo Comunale che giornalmente sorveglia il nostro litorale e che, per tale ragione, gode di una vista strategica del nostro arco collinare.