a cura del Col. Marco Scarpellini
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Vicolo Sollazzi, 3 - Tel. Fax:06.9941107 - e-mail: protezione-civile@comune.cerveteri.rm.it
Funzionario Responsabile del Servizio Col. Cav. Marco Scarpellini
Coordinatore Andrea Nardone
Vicario Massimiliano D'Emilio
 
Gli interventi
Agosto 2010
Ringraziamento
del Sindaco

settembre 2010
         
Luglio 2007
agosto 2007
estate 2008
Nubifragi Dicembre 2008
Gennaio 2009
emergenza Abruzzo
Chi si perde è trovato

Settembre 2010

Il Sindaco ringrazia i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile

“Si sta concludendo una stagione estiva caratterizzata dal grande impegno del Gruppo Comunale nel fronteggiare il preoccupante fenomeno degli incendi. Un lavoro prezioso per tutelare l’ambiente che ha visto i volontari di Cerveteri in prima linea senza un attimo di tregua per oltre tre mesi. Alla Protezione Civile il grazie di tutta la popolazione.”
Le parole sono del sindaco Gino Ciogli che ha rivolto un elogio pubblico al corpo dei volontari coordinati dal comandante Marco Scarpellini e nel contempo ha colto l’occasione per tracciare un bilancio della notevole mole di lavoro svolta dal Gruppo Comunale.
“Abbiamo dei dati statistici – ha detto Ciogli – che sono la fotografia nitida dell’impegno profuso dai volontari, spesso impegnati su richiesta della Regione Lazio anche fuori dal territorio comunale per spegnere incendi. In totale sono stati 150 gli interventi della Protezione Civile, 65 dei quali effettuati nelle zone di Ladispoli, Santa Marinella, Passoscuro, Fregene, Cesano, vari quartieri di Roma, Formello, Civitavecchia, Monte Romano a conferma della validità dei nostri ragazzi. Questi lusinghieri traguardi sono stati possibili grazie alla presenza giornaliera di due squadre alle quali, in numerose occasioni, se ne è affiancata anche una terza mettendo in atto una presenza capillare che in numerose occasioni è venuta in sostegno anche alla Polizia Locale ed ai Carabinieri. Una particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione; grazie alla costante presenza dei volontari sono stati domati rapidamente incendi che potevano avere conseguenze peggiori. La strategica attività di avvistamento ha permesso di individuare e, quindi, contrastare sul nascere qualsiasi principio di rogo, anche con l’ausilio spesso della squadra di servizio in mare. Per tale ragione i nostri boschi e le radure limitrofe alla costa non sono stai in alcun modo attaccati dal fuoco.
E’ un bilancio oltremodo lusinghiero che ha posto il Gruppo Comunale di Cerveteri in cima ai corpi di volontariato più apprezzati dalla Regione Lazio, a cui chiederemo presto nuovi finanziamenti per potenziare attrezzature e macchinari per garantire una assistenza sempre più funzionale e moderna alla popolazione. Grazie ancora ai nostri ragazzi che sacrificano tempo libero ed ore per la famiglia in nome della solidarietà verso il prossimo”.

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Agosto 2010

Efficace impresa di una squadra antincendio del Gruppo Comunale di Cerveteri all’interno della città di Roma, dove si trovava di passaggio nell’itinerario di ritorno dalla sede regionale della Protezione Civile dove aveva ritirato del materiale per il completamento della postazione di salvataggio a mare.
Avvistata una consistente colonna di fumo, il capo squadra Andrea Nardone avvisava prontamente la Sala Operativa Regionale che si sarebbe recato a verificare la situazione e a provvedere allo spegnimento. Giunti sul posto, a ridosso della Via Tiburtina, alla fine della Via Affile, l’incendio era partito da un cumulo di rifiuti ed aveva invaso l’intera vallata di circa 4-5 ettari ai bordi del fiume Aniene; alimentato dal forte vento, l’incendio si era già esteso nella vicina vegetazione boschiva a ridosso di una serie di capannoni industriali presenti.
Venivano immediatamente affrontate le fiamme per circoscriverne la pericolosità sul versante più prossimo alle abitazioni, mentre venivano richiesti urgenti rinforzi via radio.
Soltanto la eccezionale tempestività dell’intervento, messo in atto dai volontari di Cerveteri, ha permesso di scongiurare il propagarsi delle fiamme verso la zona abitata, evitando maggiori pericoli per le abitazioni ed attività produttive presenti, poiché il forte vento alimentava velocemente le fiamme favorite anche da vegetazione alta e secca.
Con l’intervento della squadra dei Vigili del Fuoco di Tivoli e di un’altrra squadra di volontari dopo circa due ore si riusciva ad avere ragione delle fiamme e a bonificare l’intera area percorsa dal fuoco.
Il Gruppo Comunale di Cerveteri non è nuovo ad interventi fuori dai confini Ceriti, già in altre occasioni, trovandosi a Roma o nei pressi, ha avuto modo di mettere in atto efficaci e tempestivi interventi.

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Chi si perde è trovato

Non ci sono segreti per i volontari del Gruppo Comunale del Nucleo enduristi che pattugliano gli anfratti più sperduti dei nostri boschi.
Nella giornata di ieri intorno alle ore 19.00 giungeva, infatti, una chiamata di soccorso alla Sala Operativa della Protezione Civile perché due escursionisti si erano dispersi sui nostri monti nei pressi della loc. Sasso.
Immediatamente il Coordinatore del Gruppo Lubrani attivava subito una squadra di tre motociclisti con le loro moto enduro con a capo l’esperto Roberto Gallo.
L’impresa non era semplice poiché ormai era l’imbrunire e uno dei due dispersi era anche ferito ad una mano ed entrambi ormai allo stremo delle forze, molto impauriti e senza più acqua.
Il territorio da pattugliare era vastissimo e non si poteva sperare di trovarli molto presto; subito veniva imposto loro di fermarsi dove si trovavano e di fare un paio di foto del luogo, con il telefonino, e trasmetterle al capo squadra Gallo; strategia questa che aveva consentito in altre operazioni di capire quale fosse approssimativamente il luogo.
Nel frattempo una seconda squadra, con un mezzo fuoristrada e con le attrezzature per il soccorso, veniva inviata in appoggio nella zona, con il capo squadra Andrea Nardone, anche con la funzione di favorire le radiocomunicazioni.
Ricevute le foto sul proprio telefonino Roberto riusciva a capire sommariamente dove fosse il posto e si dirigeva verso Pian della Carlotta in direzione di Tolfa mentre dava disposizioni all’altro endurista Mario Menicocci di battere i sentieri che portano verso Manziana mantenendosi collegati tra loro via radio.
Intorno alle ore 21.00, poco prima delle tenebre, l’operazione si concludeva felicemente e i due dispersi, nella zona del Sambuco, venivano recuperati, soccorsi e ristorati.
Nei loro volti impauriti lentamente si facevano strada i sentimenti di tranquillità e non finivano di ringraziare i soccorritori del Gruppo Comunale.
Una brutta esperienza per Ernesto G. e Lorenzo B., cinquantenni romani, che fortunatamente si è risolta senza ulteriori traumi.
Il Nucleo enduristi del Gruppo Comunale non è nuovo a queste operazioni di soccorso, oltre dieci in sei anni dalla sua costituzione, che si sono risolte sempre positivamente e in brevissimo tempo grazie alla perfetta conoscenza di tutti i sentieri e stradine dei nostri monti e di quelli di tutta l’Etruria Meridionale.
Il Sindaco Ciogli, messo a conoscenza della brillante operazione dal Comandante Scarpellini, esprimeva il suo plauso e ringraziamento per i volontari intervenuti e per tutto il Gruppo Comunale.

Luglio 2010

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15 luglio 2010

Ore di fuoco

72 ore veramente di fuoco per le squadre antincendio del gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, impegnate sia in zone rurali del comprensorio sia a S.Marinella e a Cesano dove sono state dirottate dalla Sala Operativa Regionale di Protezione Civile per dare manforte alle squadre dei Vigili del Fuoco già operanti; le previsioni per i prossimi giorni non sono affatto buone dal momento che sono attese temperature sempre più alte.
Dall’inizio della stagione estiva già 37 gli interventi messi in atto, quasi tutto nel comprensorio Cerite e per fortuna, ma soprattutto grazie alla tempestività di intervento e alla capillare presenza nel pattugliamento del territorio e nell’avvistamento, sono stati incendi domati senza che potessero provocare ulteriori danni al patrimonio boschivo.
Grandi sinergie si sono concretizzate anche con il Comandante e gli uomini della locale Caserma dei Vigili del Fuoco con i quali si opera in stretta collaborazione per ottenere il massimo dei risultati.
I 30 volontari specializzati antincendio, coordinati dal Capo Nucleo Roberto Lubrani inziano il loro turno già dalle nove del mattino per proseguire fino alle ore 20.00 ed oltre come nella serata dell’altro ieri allorchè alle ore 20,30 veniva ricevuta dalla sala operativa del Gruppo una chiamata d’intervento in Via del Lentisco dove stava andando a fuoco un intero campo incolto prossimo alle pendici del bosco.

Giunta immediatamente sul posto la squadra con a capo il volontario Andrea Nardone provvedeva a circoscrivere l’incendio sul lato monte verso cui spirava una leggera brezza che avrebbe potuto espandere l’incendio verso il limitrofo bosco ed alcune villette esistenti.
Poco dopo anche i Vigili del Fuoco collaboravano allo spegnimento e al rifornimento del pick-up della Protezione Civile che, per le sue caratteristiche, aveva modo di infiltrarsi nel terreno accidentato.
Purtroppo in quel caso si poteva constatare che l’incendio era stato provocato dall’accensione di una grossa catasta di rifiuti, in gran parte mobili e arredi abbandonati in una stradina di campagna.
L’intervento cessava intorno alle 22.30, in piena notte e le squadre intervenute ricevevano il ringraziamento dei proprietari delle villette limitrofe.
Ma già nella mattinata successiva nelle prime ore si doveva intervenire per altri piccoli incendi di bordo strada, mentre intorno a mezzogiorno un grosso incendio aveva interessato le Greppe di S.Antonio e le proprietà limitrofe; anche in quel caso due pick-up del Nucleo Antincendio comunale intervenivano direttamente a sostegno delle squadre già operanti dei Vigili del Fuoco, contribuendo concretamente allo spegnimento senza che venissero interessate le vicine abitazioni del paese alto; in questo caso venivano danneggiati numerosi balloni di fieno e l’intera vegetazione della scarpata.
Purtroppo la quasi totalità degli incendi avviene per dolo o per incuria e imperizia di chi pensa di bruciare stoppie, cumuli di rifiuti o potature e poi non riesce a controllarne le conseguenze.
Da parte del Gruppo Comunale si ricorda che fino al 30 settembre prossimo venturo ci si trova nel pieno della massima pericolosità per gli incendi ed è vietato accendere fuochi di qualsiasi genere salvo che non siano espressamente autorizzati dal Comando Forestale in condizioni di piena sicurezza.
Altrettanto importante è la cura di cunette, scarpate e terreni incolti che i proprietari devono fare con il taglio dell’erba e con la perimetrazione dei terreni con fasce di arature per formare una linea taglia fuoco.
Si ricorda infine che la buona riuscita in un intervento antincendio è la tempestività con cui questo viene segnalato alle competenti Autorità; per tale ragione i numeri da comporre sono i seguenti:

 

803555 Sala Operativa Regionale
115 Sala Operativa Provinciale dei VV.F.
1515 Sala Operativa del Comando Forestale.

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Nubifragi Dicembre 2008- Gennaio 2009
Grande spiegamento di uomini e mezzi del Gruppo Comunale di Cerveteri in occasione delle recenti alluvioni del mese di dicembre 2008 e gennaio 2009; in un territorio già provato dalle insistenti e copiose piogge dei mesi di novembre e dicembre, nei giorni 15 e 16 dicembre si è abbattuto un nubifragio che ha messo a dura prova la tenuta degli argini dei Fossi e ruscelli e dell'intero sistema di smaltimento delle acque.
Il maltempo non ha fatto sconti ed ha colpito l'intero territorio comunale, allagando strade terreni e molte abitazioni civili per cui dal primo pomeriggio del giorno 16 dicembre, il Sindaco d'intesa col Responsabile del Servizio, dichiarava lo stato di emergenza ed attivava il modello operativo dei volontari del Gruppo Comunale che erano già in stato di allerta dal giorno precedente a seguito dell'emissione dei bollettini meteo regionali.
Immediatamente tre squadre, capitanate dal coordinatore del Gruppo Roberto Lubrani con le motopompe ed idrovore in dotazione, prendevano disposizioni dalla sala operativa comunale per raggiungere i luoghi dove era richiesta la loro opera impegnandosi senza soluzione di continuità per l'intera nottata, mentre un'altra squadra effettuava sopralluoghi e verifiche delle priorità operative in vari luoghi del territorio e collaborava nelle operazioni di controllo della viabilità a causa delle numerose strade impraticabili.
Il presidio in sala radio era assicurato da altri volontari che ricevevano anche alcune segnalazioni direttamente dalla Sala Operativa Regionale mentre era sempre allerta la squadra sanitaria diretta dal Caponucleo Bruno Ballarin, con l'ambulanza in dotazione nel caso in cui si sarebbe presentata l'esigenza di soccorrere eventuali infortunati.
In particolare nella zona di Marina di Cerveteri (Via Cales Via Caere Vetus) dove numerose abitazioni del condominio Argonauti erano state invase dalle acque e dove molte persone, specie anziane e bambini, venivano aiutate ad uscire dalle rispettive abitazioni.
Anche in loc. Campo di Mare e in alcune abitazioni agricole qualche condominio aveva i locali seminterrati e i garage completamente allagati e solo dopo molte ore di lavoro si riusciva a ristabilire le condizioni di praticabilità di numerose abitazioni.
Complessivamente nei due eventi sono stati presenti ed impiegati H24 - per tutta la durata dell'emergenza, protrattasi per più giorni - 20 volontari alcuni dei quali chiamati anche per rinforzo nella Capitale.
Fortunatamente non si sono registrati gravissimi danni come nelle alluvioni del settembre ed ottobre dell'anno 2003 ma questo certamente è dovuto anche al continuo monitoraggio del territorio e alle attività preventive che mette in atto il Servizio di Protezione Civile e tutto il Gruppo Comunale in “tempo di pace”.



Hanno partecipato (in ordine alfabetico): Ballarin Bruno, Casola Bruno, Casola Paolo, Catarci Marino, Cristofani Massimo, Cucci Maurizio, Cuticone Vincenzo, D'Emilio Massimiliano, Di Giuseppe Domenico, Donato Luca, Liberti Giuseppe, Lubrani Roberto, Nardone Andrea, Orlandi Angelo, Pagano Silvio, Paoluzzi Gabriele, Pintus Riccardo, Solofra Roberta, Tirabasso Lucia

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Attività del Gruppo Comunale – Estate 2008.
Grande impegno dei Volontari del Gruppo Comunale nel corso della ormai trascorsa stagione estiva nei diversi servizi assegnati dalla Regione Lazio in tre specifici ambiti operativi:

-) il servizio antincendio boschivo (AIB)
-) il servizio di sorveglianza e soccorso a mare;
-) il servizio sanitario con ambulanza in ausilio al 118.


In relazione a questi gravosi impegni, ogni giorno hanno operato circa 8/9 volontari suddivisi nei vari compiti, compresa la presenza di un operatore in sala radio; il numero saliva a 10/11 nei giorni di fine settimana in cui era possibile formare la seconda squadra antincendio contando su una maggiore disponibilità dei volontari.
Nel quadro dei servizi Anti Incendio Boschivo il coordinamento operativo era tenuto direttamente dalla Sala Operativa Regionale (SOR), in quello sanitario il collegamento avveniva direttamente con la Sala operativa del 118, mentre per i servizi di sorveglianza nel nostro specchio acqueo la direzione delle operazioni era tenuta dalla Guardia Costiera di Ladispoli.

I turni di impiego iniziavano per tutti intorno alle ore 9.00 e terminavano, di massima, alle ore 19.00 salvo per il servizio sanitario che si prolungava fino alle ore 21.00 e per il servizio AIB che, molto spesso, aveva termine soltanto alla fine delle operazioni di spegnimento dell’incendio.
Relativamente al servizio AIB, egregiamente condotto dal Capo-Nucleo Roberto Lubrani, la stagione è trascorsa senza che si siano verificati incendi di particolare gravità nel nostro territorio anche grazie alla strategia ed attenzione con la quale veniva svolto il servizio di perlustrazione ed avvistamento che consentiva di individuare sul nascere ogni principio di incendio o colonna di fumo e di intervenire tempestivamente prima che l’evento assumesse proporzioni più gravi; in questa attività di avvistamento e prevenzione partecipavano attivamente anche i volontari del servizio in mare, in virtù delle ottimali condizioni di avvistamento, ma anche da tutti i volontari del Gruppo e da qualche cittadino che segnalava il principio di incendio. In molte occasioni la squadra operante è stata chiamata in ausilio nei comuni vicini, spesso anche di notte. Complessivamente sono stati effettuati circa 155 interventi diversi dei quali effettuati fuori territorio per rinforzare altre squadre (Tolfa - Allumiere – S. Marinella – Bracciano – Roma )



In merito al servizio di sorveglianza e soccorso in mare, nella fascia di costa assegnata, compresa tra Torre Flavia e Macchia Tonda, Complessivamente si è registrata una stagione abbastanza tranquilla e, al di là di 5/6 soccorsi per il salvataggio di persone, la gran parte degli interventi sono stati indirizzati all’assistenza di imbarcazioni in avaria e simili.
Un certosino lavoro è stato portato avanti anche per ciò che concerne la raccolta dei rifiuti presenti in mare tanto che, alla fine di ogni giornata, l’equipaggio tornava a terra con una grossa busta di rifiuti vari (buste di plastica, cassette, bottiglie, legname vario, reti abbandonate, etc..), nonché per l’attività di divulgazione ed informazione a favore dei bagnanti.

Per quanto riguarda il servizio sanitario svolto con l’ambulanza in ausilio del 118, con base operativa presso la Caserma dei VV.F, si è dovuto predisporre molto velocemente il mezzo dopo che la Regione Lazio, nel mese di giugno, aveva richiesto questo ulteriore servizio sul territorio e si è dovuto programmare con gli specialisti dell’ARES 118 un ulteriore corso di formazione per l’uso del defibrillatore semiautomatico in dotazione. Pur essendo un nucleo operativo di nuova operatività, diversi volontari, con le necessarie specializzazioni, hanno dimostrato interesse e disponibilità ad affrontare i turni massacranti (9-21) che spesso erano spezzati in due semi turni, mentre l’assenza iniziale di un capo-nucleo ha permesso di responsabilizzare tutti i volontari che si erano impegnati in tale ambito operativo. Nell’arco del periodo di attività sono stati effettuati 75 interventi, in gran parte congiuntamente all’automedica dell’ARES 118, che hanno consentito di soccorrere tempestivamente persone infortunate del nostro territorio allorchè la prima ambulanza di zona era già impegnata in altro soccorso.

Per tutte le attività descritte, laddove le disponibilità dei volontari non riuscivano a garantire la copertura dei servizi assegnati, è stata richiesta alla Regione Lazio l’applicazione dei benefici di cui al D.P.R. 194/2001, ottenendo le conseguenti autorizzazioni di rito.

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6 agosto 2007
DECISIVO INTERVENTO DEI
VOLONTARI DEL GRUPPO COMUNALE
Uno spettacolare intervento di recupero e soccorso di un’escursionista infortunata è stato portato brillantemente a termine da parte dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri nella mattinata di domenica. Il tutto aveva inizio intorno alle ore 11,00 allorché il Comandante Scarpellini, della locale Protezione Civile, veniva allertato dalla Sala Operativa Regionale sull’esigenza di inviare dei pick-up dotati di verricello nei pressi del Cimitero nuovo di Cerveteri dove erano già operanti squadre dei VV.F. ed era in arrivo l’ambulanza del 118.
La segnalazione della Sala Operativa all’inizio parlava presumibilmente di un veicolo che era finito in un burrone con il conducente ferito e intrappolato e che i VV.F. e i sanitari avevano obbiettive difficoltà nel raggiungere la zona.
Nel volgere di pochi minuti venivano dirottati sul posto gli equipaggi delle tre squadre, in tutto 9 volontari coordinati dal capo-nucleo Lubrani, in servizio di Antincendio Boschivo nel territorio Cerite, che si rendevano conto della impossibilità per gli equipaggi dei VV.F. e del 118 di individuare e raggiungere la zona dell’incidente, peraltro non ancora nota, e delle obbiettive difficoltà e vastità della zona da esplorare; per prima cosa facevano salire a bordo dei propri mezzi sia il personale dei VV.F sia quello nel frattempo intervenuto dell’ambulanza e, grazie alle caratteristiche dei fuoristrada del Gruppo Comunale e alla perfetta conoscenza dei luoghi, si riusciva a percorrere strade e mulattiere per circa tre o quattro Kilometri fino a giungere in località Valle Vittoria - Riserva dei Voltoloni, zona nota ai cacciatori di Cerveteri per le battute al cinghiale, nei pressi del ponte medievale sul Fosso della Mola.
Veniva, quindi, rintracciato un gruppo di escursionisti una dei quali, dalla presumibile età di cinquant’anni era caduta procurandosi la rottura di un piede e non era possibile disporne il trasporto. Mentre il personale del 118 provvedeva a portare le prime cure alla signora infortunata e ad effettuare l’immobilizzazione dell’arto fratturato, i VV.F. facevano intervenire sul posto un elicottero per procedere al recupero mediante il sistema delle imbracature e con il verricello. Purtroppo dopo alcuni tentativi, nonostante la grande professionalità dei VV.F., a causa delle caratteristiche del bosco molto fitto, ma anche a causa della violenta turbolenza che le pale del velivolo provocava, non appariva possibile portare a termine il recupero con tali modalità senza recare pregiudizio sia ai soccorritori sia all’infortunata.
La perfetta conoscenza dei luoghi da parte dei volontari del Gruppo Comunale, che in quella zona avevano già effettuato diverse esercitazioni proprio per la ricerca di persone disperse o infortunate, permetteva di dare indicazioni sulla soluzione da adottare mediante il trasporto dell’infortunata presso una vicina area scoperta e abbastanza pianeggiante dove era possibile far atterrare il velivolo; per cui veniva organizzato il trasporto dell’infortunata sulla barella attraverso i sentieri fino alla zona indicata dove era pronto l’elicottero che, dopo aver imbarcato l’infortunata si dirigeva al primo ospedale per le cure del caso.
Ancora una volta, quindi, un efficace intervento, con positivo epilogo, da parte dei nostri volontari che sono presenti giornalmente a fare da angeli custodi sia in terra che in mare e che, grazie alle continue attività addestrative ed esercitative nelle diverse e più impervie zone del territorio boschivo sono stati in grado di dare il massimo ausilio alle forze istituzionalmente preposte che, con i loro mezzi, avevano incontrato serie difficoltà di intervento.
Manco a dirlo, dopo la buona riuscita dell’operazione da parte del restante gruppo di escursionisti si levava un applauso scrosciante e grida di “bravi” rivolte a tutti i soccorritori intervenuti
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23 luglio 2007

Settimana a dir poco campale per gli incendi a Cerveteri che ha messo a dura prova le attrezzature, i mezzi e il personale della locale Protezione Civile.
In effetti, il periodo particolarmente caldo e il vento che alle prime ore del pomeriggio aumenta d'intensità, hanno contribuito all'innesco di numerosi focolai d'incendio che solo grazie al tempestivo intervento dei VV.F. , del Corpo Forestale e delle squadre di volontari presenti nel Comune non hanno assunto proporzioni preoccupanti per la popolazione e devastanti per il patrimonio boschivo e silvo pastorale.
Purtroppo in gran parte dei casi l'innesco è stato provocato certamente da mano dolosa, specialmente per quello verificatosi alle pendici del Sasso e a Pian della Carlotta dove erano evidenti troppi punti di innesco del fuoco, chiara dimostrazione dell'intervento di una mano criminale.
Impegnati per oltre tre giorni e tre notti sia i VV.F. sia il personale della Guardia Forestale, oltre a diverse squadre di volontari, primi fra tutti, quelle del Gruppo Comunale, guidate dal Capo Nucleo Roberto Lubrani che oltre ai due fuoristrada impegnava anche l'autobotte da 9.000 litri, della MISTRAL, sotto la responsabilità del Sig. Francesco Palmiotto e dell'AS.SO.VO.CE. diretta da Pasquale Vestita.
Nell'occasione la Sala Operativa regionale era costretta ad inviare ulteriori rinforzi fatti convergere dai comuni vicini Bracciano e Manziana e S.Marinella nonché inviare anche l'elicottero che si prodigava con centinaia di lanci per avere ragione della vastità del rogo che avrebbe potuto interessare alcuni casolari e le vicine abitazioni. Allo stesso modo la sala operativa del C.O.I. di Cerveteri contribuiva a realizzare un migliore coordinamento delle squadre locali.
A causa delle zone particolarmente imper-vie nella terza giornata veniva inviato anche un canadair che effettuava numero lanci in ausilio all'altro mezzo aereo.
Complessivamente sembra siano andati a fuoco oltre 50 ettari di territorio boschivo e di una vasta sughereta che in molte zone erano popolati da daini e cinghiali che fuggivano terrorizzati verso le recinzioni, fortunatamente senza rimanere coinvolti dalle fiamme.
Ma il fuoco ha interessato anche altre zone del territorio Cerite e fuori da questo, come la Via dei Vignali, la località "Acqua acetosa" nei pressi de I Terzi, la Circonvallazione Settevene Palo bis, Mac-chia della Signora, Viale Manzoni, Via del-l'Infernaccio, Castel di Guido, Torre Flavia, i monti di S.Severa e da ultimo la Statale Aurelia interessata nel pomeriggio di lunedì per alcune ore da un'intensa nuvola di fumo proveniente dall'incendio verificatosi all'interno della Caserma Militare nei pressi della Cantina Sociale, dove sono andate a fuoco una ventina di ettari di sterpaglia e di vegetazione arbustea che rischiava di interessare alcune strutture della Caserma.
Anche in questo caso il tempestivo intervento dei VV. F, Corpo Forestale e delle tre squadre di volontari giornalmente presenti a Cerveteri hanno scongiurato il peggio, mentre alcune pattuglie di Polizia Stradale presidiavano la Statale Aurelia per allertare i conducenti a procedere lentamente.
Un lavoro duro quello delle forze impegnate nel contrasto agli incendi che per fortuna a Cerveteri può annoverare strutture e pianificazione in grado di fornire risposte immediate rispetto a qualsiasi segnalazione che perviene agli Uffici di Protezione Civile, ma soprattutto attraverso il monitoraggio continuo del territorio, che consente di avvistare sul nascere le prime avvisaglie e i primi accenni di colonne di fumo, coadiuvato in questo anche dai volontari del Nucleo Costiero del Gruppo Comunale che giornalmente sorveglia il nostro litorale e che, per tale ragione, gode di una vista strategica del nostro arco collinare.

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