Il volontariato nel nostro Paese è, a tutti gli effetti, parte integrante delle strutture operative del Sistema Nazionale di Protezione Civile; vale a dire, è posto sullo stesso piano, quanto ad importanza, di tutte le altre strutture espressamente elencate dalla Legge. E ciò, a differenza della maggior parte dei paesi europei nei quali la Protezione Civile è organizzata quasi esclusivamente attraverso organi e strutture operative organicamente dipendenti dallo Stato o dagli Enti Locali. In Italia, il Legislatore invece ha voluto affidargli competenze di primo piano, come per i Vigili del Fuoco, la Polizia, le Forze Armate, etc. E questa sua peculiarità il volontariato l’ ha raggiunta in virtù del costante impegno profuso negli ultimi quaranta anni, in tutte le occasioni in cui si sono verificati disastri e calamità naturali; e non solo sul territorio nazionale.
Il volontariato oggi si pone come espressione di una moderna coscienza civile e come testimonianza del dovere di solidarietà sociale. Sotto la spinta delle gravi emergenze verificatesi fin dagli anni 60 in numerose regioni italiane, il volontariato è andato via via caratterizzandosi come fenomeno di vasta portata, distinguendosi non soltanto sotto il profilo numerico ed organizzativo ma - nell’ultimo decennio soprattutto - sotto il profilo della formazione e delle specializzazioni che è in grado di mettere in campo.
Pur mantenendo sostanzialmente ancora una funzione di supporto alle azioni adottate dalle Istituzioni nell’ambito delle attività di soccorso alle popolazioni colpite, il volontariato sempre più spesso interviene - perché ne possiede le prerogative - nelle altre attività di Protezione Civile e cioè nella previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, nelle attività di collaborazione alla redazione dei Piani di Protezione Civile e nella sensibilizzazione della collettività.
Nelle svariate emergenze in cui si è trovato ad operare il volontariato ha dimostrato di essere in grado di fornire un servizio organizzato tale da garantire capillarità, efficacia e tempestività d’intervento, integrandosi con le forze istituzionali presenti sul territorio e valorizzando nel contempo l’apporto della cittadinanza negli interventi di protezione civile.
Questo suo impegno costante, a diretto contatto con la collettività sinistrata e a supporto degli organi istituzionali, ha contribuito a diminuire l’iniziale diffidenza di detti organi, istituzionalmente preposti all’emergenza, che vedevano nelle squadre dei volontari un intralcio o un’invadenza alle loro attività ed interventi; in seguito, la crescente professionalità, la immediata reperibilità e la copiosa disponibilità di mezzi e strutture che il volontariato è in grado di mettere in atto hanno portato a registrare ormai la stima e la collaborazione incondizionata degli stessi organi istituzionali.
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