home

indice rubriche
pagina principale torna a Pamela Pagano












 

Oggetto: Dipinto su tela
Soggetto: Sacro Cuore di Gesù
Autore: Ignoto
Epoca: Seconda metà del XX secolo
Tecnica esecutiva: Olio su tela
Misure: cm 40x50
Provenienza: Ceri (Roma)
Proprietà…: Santuario Della Madonna di Ceri - Roma
Data dell'intervento di restauro: Agosto-Dicembre 2008

DESCRIZIONE DELL’OPERA:
Nel dipinto è raffigurato, con iconografia classica, il Sacro Cuore di Gesù.
Al centro della scena vi è posto il mezzo busto del Cristo, il quale ha il capo girato di tre quarti e leggermente inclinato verso sinistra, in basso al centro si trova il Sacro Cuore coronato di spine che è sorretto dalla mano sinistra, al di sopra di esso si trovano una fiammella ed una croce, mentre dietro vi sono I raggi di luce bianchi.
La mano destra dipinta accanto al Sacro Cuore sembra indicare allo spettatore cosa deve guardare, dando così importanza al simbolo cristiano.
Il Cristo ha la veste rossa ed il manto azzurro che copre tutta la spalla destra e parte del braccio destro mentre scivola dietro la spalla sinistra intravedendosi.
Lo sfondo del dipinto è scuro, terra d’ombra bruciata, solo dietro il capo del Cristo è leggermente più chiaro, ocra.

DESCRIZIONE DEL TELAIO E DELLA TELA

Il telaio ligneo, estensibile ad incastro maschio-femmina, ha le assi sagomate in modo regolare con rifinitura finale.
La tela è di fabbricazione industriale a trama e ordito normale molto fitta.
Il dipinto è accompagnato dalla cornice.

STATO DI CONSERVAZIONE

SUPPORTO
Il supporto ligneo ha un discreto stato di conservazione, in quanto ha le assi sagomate in modo regolare ed è completo di tutte le zeppe ai quattro lati. Però su tutta la superficie sono presenti fori dovuta all’attacco da parte di insetti xilofogi, quali i tarli.
Sull’asse centrale superiore vi sono presenti dei fori, causati da utilizzo di chiodi.
La tela presenta un cattivo stato di conservazione, in quanto si nota un lieve scurimento omogeneo sul retro, mentre nella parte inferiore sinistra si evidenzia una macchia di colore grigiastro con parte in rilievo. Spostando lo sguardo verso il centro si attesta la presenza di un taglio accidentale, causato sicuramente da un oggetto, di cm 4,7, un altro taglio, di dimensioni inferiori, cm 1,8 è presente nella parte superiore in corrispondenza dell’angolo sinistro .

PREPARAZIONE
La preparazione, di colore bianco, ha un discreto stato di conservazione in quanto lo strato di essa sottilissimo di composizione industriale presenta una diffusa ma non profonda crettatura..

PELLICOLA PITTORICA
La pellicola pittorica si trova in un generale stato di cattiva conservazione in quanto presenta uno strato sottile ma omogeneo di sporco dovuto dall’invecchiamento della verniciatura finale e dal fumo delle candele, in alcuni punti vi sono tracce di escrementi d’insetto e si notano un po’ ovunque dei graffi soprattutto nella parte alta del dipinto e sul volto del Cristo
Altresì sono presenti delle lacune sia in corrispondenza dei tagli e sia nella parte sinistra, sullo sfondo all’altezza della bocca, si osserva un foro nella parte alta centrale, quella bassa verso sinistra ed in alte zone sono presenti delle piccole lacune solo di pellicola pittorica.

INTERVENTI DI RESTAURO PRECEDENTI
Non si attestano precedenti interventi di restauro.

INTERVENTI DI RESTAURO
SUPPORTO LIGNEO
Sul telaio è stato necessario un intervento antitarlo per mezzo di prodotto specifico , usando della cera dello stesso colore del legno, per chiudere I vari fori.

DIPINTO:

FODERATURA
Tolto il dipinto dalla sua cornice, si è proceduto a rimuovere il dipinto dal suo supporto ligneo e trattando il retro con azione meccanica (bisturi e carta vetrata) in modo da rendere la superficie più pulita e scabra, proprio per permettere una buona foderatura resa possibile utilizzando, il telaio interinale dove va tirato il velatino, la tela da rifodero, come collante è stata adoperata la BEVA O.F. GEL per foderatura a freddo. Lasciata asciugare per 48 ore, si è passati a tirare la tela sul suo supporto ligneo, fissata con i chiodi (sellerine).

PULITURA:
Iniziando così il processo di pulitura; inizialmente rimuovendo il paraloid con dell’acetone, poi sono state fatte delle prove usando il diluente nitro ma senza risultati, dopo usando delle basi, la prima 2A( acqua ed alcool) quindi la 3A (acqua, acetone ed alcool), sempre rapporto 1:1 ma, anche in questo caso, senza ottenere risultati. Infine è stato utilizzata una miscela di solventi (polish e diluente nitro) ottenendo così una pulitura omogenea e non profonda.

STUCCATURA:
Successivamente è stata stesa una mano di vernice “A RETOUCHER SURFIN” della Lefranc & bourgeois dando inizio al processo di stuccatura resa possibile utilizzando gesso di Bologna e colla di coniglio, rasate poi con carta smeriglio 400 e 800, si è passati così alla rintegrazione a campitura omogenea
utilizzando i colori a vernice per il restauro della Maimeri.

PROTEZIONE FINALE:
Per la verniciatura finale sono state impiegate la vernice a RETOUCHER SURFIN e la vernice BLANC MAT mischiate e date con il nebulizzatore.

CORNICE:

PULITURA:
La cornice è stata sottoposta alla pulitura per mezzo del solvente polish e alcool etilico denaturato al 70%, per far rimuovere lo sporco e non la doratura a foglia originale.

DORATURA:
Passando così alla stuccatura delle lacune utilizzando gesso di Bologna e colla di coniglio rasando con carta smeriglio 400 e 800. Successivamente sono state passate 2 mani di colore acrilico uguale all’originale (rosso), carteggiato per poter così passale la missione ad acqua e dopo circa un’ora si è potuto adagiare la foglia d’oro effettuando così la dorature.
INVECCHIAMENTO:
Per invecchiare la nuova doratura sono state passate tre mani di gomma lacca e successivamente vi è stata stesa la vernice bitumata.