Oggetto: Dipinto su tela
Soggetto: Cupido
Autore: Emilie Chaurin
Epoca: 1860
Tecnica esecutiva: Olio su tela
Misure: cm 55x65
Provenienza: Ceri (Roma)
Proprietà: Santuario Della Madonna di Ceri - Roma
DESCRIZIONE DELL’OPERA:
Nel dipinto vi è raffigurato cupido, in posizione eretta, frontale e di tre quartina entrambe le braccia piegate verso l’alto n modo tale da avere le mani, che tengono l’arco, all’altezza del cuore.
Sullo sfondo inferiore vi è accennato un paesaggio naturalistico, mentre nella parte superiore il cielo con le nuvolette.
DESCRIZIONE DEL TELAIO E DELLA TELA
Il telaio ligneo, non estensibile ha le assi sagomate in modo regolare e con rifiniture finali. Sotto ai quattro angoli sono presenti delle barre di legno fissate con dei chiodi sull’esterno delle assi in modo da rendere il supporto rigido ai movimenti sia della tela e sia del legno
La tela è di fabbricazione industriale a trama e ordito normale molto fitta.
Il dipinto è accompagnato dalla cornice.
STATO DI CONSERVAZIONE
SUPPORTO
Il supporto ligneo ha un discreto stato di conservazione, in quanto ha le assi sagomate in modo regolare e no presenta alcun foro dovuto all’attacco da parte di insetti Xilofogi.
La tela presenta un cattivo stato di conservazione, in quanto si nota un lieve scurimento omogeneo sul retro, mentre nella parte superiore sinistra si evidenzia un foro di.2cm di diametro proseguito da un taglio orizzontale di 5cm con relativo accartocciamento verso il retro della tela Spostando lo sguardo verso l’alto si attesta la presenza di un taglio accidentale, causato sicuramente da un oggetto, di cm 2, un altro taglio, di dimensioni inferiori, cm 1,8 è presente nella parte centrale sinistra .Un piccolo foro è presente anche nella parte centrale inferiore, arrivando ad osservare la parte destra dell’opera, la più danneggiata, difatti presenta dei grandi tagli verticalidi rispettivamente partendo l’alto: cm 2, cm 16, cm 25x cm 7x cm 4.tutti con relativo, più o meno fotre accartocciamento verso il retro della tela.
PREPARAZIONE
La preparazione, di colore bianco, ha un buono stato di conservazione in quanto lo strato di essa sottilissimo di composizione industriale non presenta mancanza di adesione al supporto e quindi non si attestano né sollevamenti e né crettature.
PELLICOLA PITTORICA
La pellicola pittorica si trova in un generale stato di cattiva conservazione in quanto presenta uno strato sottile ma omogeneo di sporco dovuto dall’invecchiamento della verniciatura finale e dal passaggio del tempo, in alcuni punti vi sono tracce di escrementi d’insetto
Altresì sono presenti delle lacune sia in corrispondenza dei tagli e sia nella parte superiore.
INTERVENTI DI RESTAURO PRECEDENTI
Non si attestano precedenti interventi di restauro.
INTERVENTI DI RESTAURO
SUPPORTO LIGNEO
Sul telaio è stato necessario un intervento antitarlo per mezzo di prodotto specifico , usando della cera dello stesso colore del legno, per chiudere I vari fori.
DIPINTO
FODERATURA
Tolto il dipinto dalla sua cornice, si è proceduto alla velatura, operazione volta a proteggere il dipinto nelle successive operazioni e a ridare coesione tra le varie parti che compongono l’opera, utilizzando colletta e carta modello passando così a rimuovere il dipinto dal suo supporto ligneo e trattando il retro con azione meccanica (bisturi e carta vetrata) in modo da rendere la superficie più pulita e scabra, proprio per permettere una buona foderatura resa possibile utilizzando, il telaio interinale dove va tirata la pattina, la tela da rifodero, come collante è stata adoperata la colla pasta. Lasciata asciugare si è passati alla stiratura del dipinto,al fine di rendere la superficie pittorica più lisci ed omogenea possibile. Arrivando così al processo di “svelatura” per mezzo di acqua calda e spugnetta. Successivamente si è tirata la tela sul suo supporto ligneo, fissata con i chiodi (sellerine).
PULITURA:
Si è reso necessario rimuovere la vecchia verniciatura finale per mezzo del diluente nitro il quale non ha evidenziato uno strato di sporco più profondo, permettendo così una pulitura efficace e non profonda.
STUCCATURA:
Successivamente è stata stesa una mano di vernice “A RETOUCHER SURFIN” della Lefranc & bourgeois dando inizio al processo di stuccatura resa possibile utilizzando gesso di Bologna e colla di coniglio, rasate poi con carta smeriglio 400 e 800, si è passati così alla rintegrazione a campitura omogenea
utilizzando i colori a vernice per il restauro della Maimeri.
PROTEZIONE FINALE:
Per la verniciatura finale sono state impiegate la vernice a RETOUCHER SURFIN e la vernice BLANC MAT mischiate e date con il nebulizzatore.
CORNICE:
PULITURA:
La cornice è stata sottoposta alla pulitura per mezzo di alcool etilico denaturato al 70%, per far rimuovere lo sporco e non la doratura a foglia originale.
DORATURA:
Passando così alla stuccatura delle lacune utilizzando l’ammanitura miscela di gesso di Bologna e colla di coniglio rasando con carta smeriglio 230 320 400 e 800. Successivamente sono state passate 3 mani di bolo rosso, uguale all’originale, per le parti piccole e tondeggianti mentre per la parte grande inferiore e quella interna vi è stato passata una mano di bolo giallo, simile all’originale, carteggiato lievemente si è potuto passare alla stesura della colla di coniglio sul bolo dove vi si è adagiata la foglia d’oro.
INVECCHIAMENTO:
Per invecchiare la nuova doratura sono state passate tre mani di sandracca
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