| a cura di Claudio Tescari | ![]() |
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Quanto sono lontane le donne e gli uomini del passato? Fatti, personaggi e curiosità che ce li fanno sentire vicini. |
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FRATE GIACOMINA
Il territorio di Roma, delimitato dai 18 chilometri delle Mura Aureliane, nei secoli successivi all’anno Mille, era scarsamente popolato. Le aree abitate erano suddivise in zone di influenza delle varie famiglie nobili. Gli Anguillara avevano il dominio sul Trastevere I Pierleoni occupavano l’Isola Tiberina e controllavano i ponti e le sponde vicine. La famiglia Savelli adattò a fortezza il Teatro di Marcello e si costruì un castello sull’Aventino (l’attuale Parco degli Aranci). Gli Annibaldi fortificarono il Colosseo, I Colonna dominavano nella zona della Via Lata (oggi Via del Corso) dai Santi Apostoli all’Augusteo. Gli Orsini erano asserragliati in diverse case-torri nell’area tra Piazza Navona ed il Tevere. La famiglia Normanni occupava il Campidoglio mentre i Frangipane estendevano i loro possedimenti dal Foro Romano, al Palatino, fino al Circo Massimo. Come le famiglie della nobiltà feudale, i Baroni romani suggellavano le loro alleanze con i matrimoni e così Jacopa dei Normanni (nata all’incirca nel 1165 e morta nel 1239) andò sposa a Graziano dei Frangipane. Per certo sappiamo solo che il matrimonio non fu lungo, perché di Jacopa (o Giacoma) sappiamo che rimase vedova ancor giovane. Le proprietà del marito rimasero in gestione alla vedova ed erano un gruppo di case ed una torre, erette sulle rovine del Circo Massimo, vicino alle rovine del Settizonio, l’edificio fatto costruire da Settimio Severo e noto nel Medio Evo come Settesoli. |