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a cura di Claudio Tescari

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Quanto sono lontane le donne e gli uomini del passato?

Fatti, personaggi e curiosità che ce li fanno sentire vicini.

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CHE ANNO E’ OGGI?

 

Il susseguirsi delle stagioni, le fasi della Luna, l’alternanza del giorno con la notte hanno da sempre interessato il genere umano, tanto che lo studio degli astri è stata forse la prima delle scienze che le antiche civiltà hanno praticato. Ciascun popolo ha redatto un proprio calendario (il nome deriva dal latino Kalendae, come si chiamava il primo giorno del mese) fissando autonomamente la durata dei mesi e l’inizio dell’anno. Fu da subito chiaro a tutti gli antichi astronomi che i dodici mesi lunari non erano sufficienti a coprire l’arco dell’anno solare, cosicché si rese necessario inserire dei giorni intercalari per compensare lo sfasamento degli equinozi e dei solstizi.
Presso gli Egiziani l’anno iniziava entro metà giugno, prima dell’inondazione del Nilo, durava 360 giorni ed era diviso in 36 decadi, più cinque giorni supplementari per rispettare l’anno solare. Nel 238 a.C. il re Tolomeo III Emergete aggiunse un sesto giorno –ogni quattro anni- per ovviare all’errore.
I Babilonesi, gli Ebrei e gli Ateniesi seguivano il ciclo lunare e per ovviare agli 11 giorni di differenza, inserivano sette mesi compensativi nell’arco di diciannove anni. Nel calendario ebraico, ancora oggi, il mese viene aggiunto nel 3°, 6°, 8°, 11°, 14°, 17° e 19° anno.
Questi popoli festeggiavano il capodanno in periodi diversi: i Babilonesi subito dopo la Luna nuova dell’equinozio di primavera, gli Ebrei individuano il capodanno legandolo all’equinozio autunnale. Gli Ateniesi scelsero il solstizio d’estate come inizio d’anno. Per i Celti l’anno cominciava il 1° novembre ed i festeggiamenti duravano una decina di giorni; per risolvere il problema dei mesi lunari, i Druidi decisero di far durare tredici lunazioni il primo ed il terzo di un ciclo di cinque anni. L’antico calendario dei Cinesi, che è quello tuttora usato, si divide in 12 mesi uguali ed inizia con delle date convenzionali di riferimento (dette Tchong-Ki); tuttavia, quando in un mese si verificano due lune nuove, quel mese viene considerato intercalare e cioè il 13° dell’anno. Pertanto il capodanno cinese è mobile e cade tra il 20 gennaio ed il 20 febbraio. L’anno lunare, con gli sfasamenti che comporta, è tuttora mantenuto dai Musulmani ed ha inizio in anticipo di 11 giorni ogni anno. Tra gli antichi Romani era in uso un calendario lunare che si faceva risalire al secondo Re Numa Pompilio, con il capodanno fissato, fino al 222 a.C., al 13 settembre, poi al 15 di marzo, giorno in cui –nell’antica Repubblica- entravano in carica i nuovi magistrati, a cominciare dai Consoli. Più tardi, nel 153 a.C., l’inizio fu stabilito per il 1° gennaio. L’errore nel compensare i mesi lunari con l’anno solare rimase tale anche dopo che Giulio Cesare riformò il calendario: il Capodanno del 46 a.C. cadde -nell’odierno- 17 ottobre del 47 e quell’anno durò ben 113 giorni in più. Il 45 a.C. poi fu considerato anno bisestile, in quanto fu aggiunto un giorno tra il 23 ed il 24 febbraio (il sesto giorno prima delle calende di marzo), denominato “bi-sextus”.
Il calendario Giuliano fu in uso da noi fino al 1582, quando il Papa Gregorio XIII tolse dieci giorni dal mese d’ottobre (dal 5 al 14) ed emanò l’attuale. Ancora oggi il calendario Gregoriano non è utilizzato dalla Chiesa Ortodossa che continua a seguire quello Giuliano, sfalsato di 12 giorni. Nel corso del Medioevo, nei paesi cristianizzati, il Capodanno fu prevalentemente indicato nel 25 dicembre, ma continuò ad essere variabile da stato a stato: in Francia coincise con la domenica di Pasqua fino al 1564; nella Gran Bretagna ed in Irlanda dal XII secolo al 1752, si usava il 25 marzo, festa dell’Annunciazione di Maria Vergine, secondo uno stile detto della “Incarnazione” seguito a Firenze. Lo stile “veneto” prevedeva il 1° di marzo per iniziare l’anno e fu in uso nella Serenissima fino al 1797, quando Napoleone abolì la repubblica e concordò l’annessione di Venezia all’impero Austro-Ungarico. In Puglia ed in Calabria fu a lungo usato -come capodanno- il 1° di settembre, secondo l’uso “bizantino”, retaggio della dominazione dell’impero d’Oriente.
Il computo degli anni – la cronologia – fa riferimento ad eventi diversi, connessi a fatti o a personaggi noti ai contemporanei: in antico s’individuava l’anno con il nome dei magistrati in carica (i consoli romani, gli strateghi ateniesi e così via), ma si teneva conto pure di accadimenti reali o mitici importanti per ciascun popolo.
La creazione del mondo, per il popolo ebraico, è avvenuta 3.760 anni prima della nascita di Gesù. Secondo gli esperti dell’impero Bizantino, invece, bisognava anticipare l’evento al 5.508 a.C. Per gli studiosi della Grecia classica l’anno era individuato in relazione ai giochi Olimpici, quadriennali allora come ora, la cui prima edizione risalirebbe al 1° luglio del (nostro) anno 776 a.C.; l’imperatore Teodosio abolì questo modello di calcolo nel 395 d.C.
I Romani erano legati alla fondazione della città (ab Urbe condita, sintetizzata in A.U.C.), che ci hanno tramandato sia avvenuta il 21 aprile del 753 a.C. Vi fu anche un’era di Spagna, partendo dal 38 a.C., anno in cui Augusto la riconquistò ai pompeiani superstiti. Questo computo fu progressivamente abbandonato dai vari regni della penisola iberica nel corso del tardo medioevo; l’ultimo fu il Re del Portogallo che lo abolì nel 1422. Per gli Arabi e per i Musulmani tutti, il calcolo parte dal viaggio del Profeta per fuggire dalla Mecca e recarsi a Medina (l’Egira), il 16 luglio nell’anno 622 della nostra era.
La nostra era Cristiana si fonda sulla nascita del Salvatore, individuata dal monaco Dionigi “il Piccolo”nel 753° anno dalla fondazione di Roma, ma con una certa approssimazione. Infatti, il pessimo Re Erode, mandante della strage degli innocenti, morì nell’anno 4 a.C.! Un’altra data di nascita di Gesù è stata fissata da Sant’Ippolito (martirizzato nel 235) al 2 aprile dell’anno 5.500 dalla creazione, vale a dire nel 5 a.C. Ponendo il 1° gennaio 2006 come data di riferimento, per noi Cristiani è l’anno 2011 dall’effettiva nascita di Gesù, per gli Ebrei il 5766° dalla Creazione, il 2759° dalla fondazione di Roma, il 1425° anno per l’Islam…
Ma insomma, che anno è oggi?

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