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a cura di Claudio Tescari

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Quanto sono lontane le donne e gli uomini del passato?

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Gli agenti segreti dell'antica Roma

 

I legionari romani in marcia recavano con se le armi in dotazione (gladio, scudo, lancia, 3 giavellotti ed il pugnale, detto sica), cibo per tre-quattro giorni, una piccola pala, nonché 3 pali di legno.
Infatti, dopo 15 o 20 chilometri di marcia, ogni sera costruivano un accampamento fortificato: scavavano un "vallo", un piccolo fossato, e sul terrapieno formato dallo scavo piantavano una palizzata che circondava l'intero campo.

La divisione del lavoro era organizzata in modo da portare a termine la costruzione entro un paio d'ore.
Nel frattempo altri legionari, i frumentarii, si ponevano alla ricerca di viveri e di foraggio per i cavalli nelle vicinanze del campo.
Anche un distaccamento di cavalleria, gli speculatores, perlustravano i dintorni, alla ricerca di notizie sulle truppe nemiche. Spesso a questi specialisti erano affidate missioni di esplorazione, di disturbo e perfino di sabotaggio. Degli autentici commandos.

I migliori tra questi, si calcola tra i 300 ed i 400 elementi, pur continuando a far parte dei reparti di origine ma in soprannumero, facevano una discreta carriera, fino al grado di centurione primipilo (il massimo per un sottufficiale) e conseguentemente percepivano una paga decupla rispetto al legionario, venti sesterzi al giorno. A Roma vi era la sede centrale del servizio, una "caserma" sul Celio, i Castra peregrina, localizzabile nell'area di Santo Stefano Rotondo. Ad essa facevano capo tutti i frumentarii, speculatores, soprannumerarii e centuriones deputatii; da qui partivano in missione per ogni angolo dell'Impero, Roma inclusa. L'imperatore Adriano era solito servirsi dei frumentarii, tramite i quali "scrutava nei segreti di tutti".

Durante il principato di Comodo, i prefetti del pretorio fecero assassinare Soatero, l'amante dell'imperatore, da questi killer di Stato, per la cattiva influenza che esercitava su Comodo. L'imperatore Macrino fece condannare alcune sue guardie per molestie sessuali nei confronti di un'ancella, in base al rapporto dei suoi agenti.

Esemplare è la vicenda di Marco Aquilio Felice, centurione frumentario, noto come "l'assassino di senatori"; questi ricevette dall'imperatore Didio Giuliano l'incarico di eliminare i concorrenti generali Pescennio Nigro in Siria e Settimio Severo in Pannonia. Aquilio organizzò gli agenti e li fece infiltrare tra le truppe siriane e pannoniche, per avvicinare ed uccidere i due generali, ma sembra che il piano fallisse. Allora Giuliano inviò direttamente Aquilio in missione, ma questi da bravo doppiogiochista si accordò con Settimio Severo, il quale lo rese latore della missiva con la quale imponeva ai Pretoriani di uccidere Didio Giuliano.

Divenuto imperatore Severo lo nominò Prefetto della flotta di stanza a Ravenna. Altri specialisti degli "affari sporchi" vengono ricordati per le brillanti carriere che li portarono alla carica di Prefetto del Pretorio o di Console: Oclatino Advento, Giuliano Nestore, Ulpio Giuliano.

I frumentarii hanno certamente avuto un ruolo da protagonisti nelle persecuzioni che hanno colpito i Cristiani sotto diversi imperatori.
Comunque speculatores e frumentarii risulta che abbiano ecceduto spesso nello svolgere la loro attività. L'imperatore Diocleziano abolì l'intera struttura, ma resosi conto di non poterne fare a meno, la sostituì con il corpo degli Agentes in rebus, dei quali sia Aurelio Vittore sia San Girolamo scrissero che facevano parte della stessa "pestilenziale razza dei frumentari".

Perché non avevano potuto conoscere il comandante della marina inglese che si chiama Bond.James Bond.

 

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