La cosa buona, se così possiamo definirla, è che queste tre sventurate ragazze sono state affidate a dei centri di accoglienza, dove verranno assistite fino al momento del parto, con la speranza che dopo non vengano rimpatriate e aiutate a tirarsi fuori da quello schifo di vita.
Vedete cari lettori e lettrici , ma più voi lettrici donne, mamme, nonne, io mi accaloro su queste vicende, primo perché chi segue questo sito ed in particolar modo questa rubrica dedicata alle donne e legge i miei articoli sa perfettamente come la penso riguardo alle violenze nei confronti del gentil sesso, ma lo voglio ribadire: la donna non è merce di scambio che serve solo per uno scopo..., dietro queste vicende vergognose ci sono i “papponi”, i così chiamati “magnaccia”, che sfruttano queste donne anche minorenni, magari portandole via dal loro paese con l’inganno di un lavoro, di una vita migliore e poi le sbattono come bestie su di un marciapiede traendone un profitto economico non indifferente; una prostituta può arrivare a guadagnare anche 100/150 mila euro l’anno, guadagnare si fa per dire, perché è il suo aguzzino che li guadagna!
Concludo questo mio primo capitolo dicendo questo: le forse dell’ordine fanno del loro meglio, si adoperano per i compiti d’istituto che le vengono demandati senza risparmio di energie e molte volte anche con i pochi mezzi che gli vengono messi a disposizione; alcune leggi ci sono, vengono applicate o meno, non sta a me dirlo ma molte sentenze lasciano molto amaro in bocca.
Tra le tante discussioni in merito alla sicurezza e alle leggi stesse, chi ci governa di qualsiasi colore sia, maggioranza e opposizione, magari tra un attacco e l’atro, ovvero tra una lite e l’atra, non potrebbero tirare fuori una leggina piccola piccola, ma che fa male, equiparando il reato di chi viene colto in fragrante con una anche se prostituta ma minorenne, al reato di pedofilia e abusi sessuali su minore?
Io la butto lì, potrebbe essere un deterrente per qualche porcone, invece di infliggergli una semplice multa?
Gli aspetti di questo dilagante fenomeno, sia nella Capitale che in tutto il nostro Paese, va visto sotto molti aspetti, dal punto di vista economico per i “papponi” è un business non indifferente di denaro, magari reinvestito in atre attività criminose.
Per queste poverette che, nella maggior parte dei casi vengono costrette a prostituirsi, provenienti da paesi dove la povertà è di casa, una volta che sono entrate nello sporco giro della prostituzione le alternative di uscirne sono poche, molto poche, perché i loro fidanzati o addirittura mariti come li definiscono (in altre parole i loro aguzzini o papponi) minacciano loro e le loro famiglie, le tolgono i documenti, le massacrano di botte e poi se le rivendono come bestie ad altri elementi dello stesso stampo del giro; è allucinante che nel nostro Paese si permetta a certi elementi d’importazione di fare certe schifezze da brivido. E non mi si venga a dire l’ormai storica frase che la prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo, perché anche impagliare sedie, fare il macellaio o il fruttivendolo sono mestieri vecchi come il mondo, ma da qui a giustificare chi sfrutta l’altrui corpo con violenza e imposizione ce ne vuole!
Vedete cari lettori/ci, oggi parlare di sesso non è più un tabù, un qualcosa da nascondere, i tempi sono cambiati, anche scrivere un articolo in materia non fa più scandalo; è vero anche che nelle stesse scuole se ne parla liberamente, ma come ogni argomento va trattato per il verso giusto, mi spiego meglio: è inutile dire ai giovani poche e stringate cose per sentirsi a posto con la coscienza e dire ho messo in guardia mio figlio/a, o parlarne a scuola dicendo quelle piccole cose e non più.
La storia delle mezze misure, del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno non regge più, primo perché il bicchiere o è pieno o è vuoto, secondo perché così nel trattare una materia molto delicata si genera soltanto confusione mentale ai giovani. E’ mio modesto parere che se si devono affrontare certi discorsi, o si affrontano nella loro completezza, o è meglio non affrontarli.Generalmente certi argomenti in una famiglia vengono affrontati con una certa riluttanza, con poca voglia di affrontare un dialogo del genere, con dei tabù da parte dei genitori che il più delle volte anche senza volerlo distolgono la verità, o danno informazioni limitate al minimo senza addentrarsi nei particolari, che sono sicuramente di un’importanza fondamentale.In altre parole, per entrare più nello specifico, risulta inutile dire ad un giovane “stai attento, se fai sesso usa il profilattico, vedi di non mettere incinta qualcuna” se si parla con un figlio maschio, o “stai attenta a non rimanere incinta” se femmina e “fai le cose con giudizio”.
Questa limitazione nel dialogo non serve a niente, i giovani oggi di sesso ne sanno più di noi, soltanto che trascurano una cosa fondamentale, che il rischio non è soltanto mettere o rimanere incinta, bisogna far capire ai giovani che il sesso non può essere concepito soltanto come uno sfogo fisiologico, altrimenti al di là della ragazzetta di turno, possono cadere nella tentazione di fare esperienze più approfondite, magari proprio con le prostitute.Ed è qui che io voglio affrontare il problema cari signori e signore, parlando con dei giovani di questo argomento. Perché molti giovani vanno con le prostitute? Mi sono sentito rispondere che ci vanno perché con la propria ragazza non ottengono ciò che vogliono, ovvero il sesso libero a 360°, dove possono usufruire a pagamento di prestazioni anche senza profilattico o altro... senza che mi spinga oltre.
A questi giovani va fatto capire, e questo deve essere un lavoro fatto dalle famiglie, dalla scuola e non per ultimo dai mezzi d’informazione con campagne dedicate, che andare con una donna che si prostituisce, si genera un meccanismo che non si può assolutamente trascurare.I rischi sono tanti, vanno dalle malattie che non è soltanto l’aids (hiv), ci sono tante altre malattie altrettanto pericolose veneree, dermatologiche, ecc. che non si possono trascurare, andare con una prostituta parliamoci chiaro, che prima di te ha avuto molti altri rapporti sessuali con chiunque gli sia capitato non si sa a cosa si può andare incontro, senza contare che poi i rapporti seguitano anche con la propria partner, fidanzata o moglie che sia, quindi mettendo a rischio anche l’altrui incolumità trasmettendo eventuali malattie.
Un aspetto altrettanto importante da non trascurare, è l’aspetto umano dove povere donne e ragazze spesso anche minorenni, che per i più svariati motivi sono costrette a vendere il loro corpo per 30 euro, fare tutto ciò che un cliente occasionale di passaggio o abituale le chiede, credetemi è come sparare sulla croce rossa, è come dire anche se per pochi minuti che mi sono comprato una schiava al mio servizio sessuale, trascurando il fatto che quello sporco denaro infangato dall’umiliazione nei confronti di quella donna, va a finire nelle tasche di chi la sfrutta, con un rapporto sessuale consumato in pochi minuti dietro un infratto o un cartellone pubblicitario, circondati da immondizia di tutti i generi.
Per quanto riguarda le leggi, le ordinanze dei Sindaci emesse in tutta fretta all’insorgere del pacchetto sicurezza, anche qui dico la mia nella maniera più spontanea e senza voler puntare il dito inquisitore su nessuno, senza voler fare demagogia politica assolutamente, nel più ampio rispetto di chi ci governa.
In Italia di problemi ce ne sono molti in questo periodo, da quello economico, alla disoccupazione, quindi si potrebbe dire ci sono problemi più importanti da trattare, che gli altri sono marginali, no non me la sento di dargliela calda e dire si risolvano prima i problemi importanti poi si vedrà.
Vedete, a me personalmente come credo a molti Italiani, non me ne frega proprio niente di foto scandalistiche, di feste o festini veri o falsi che siano, se il Presidente del Consiglio Dei Ministri di cui con tutto il rispetto ne faccio il nome Silvio Berlusconi, si sia lasciato con la moglie o si sia (come dicono, io non lo so, tutto è da provare) dato alla bella vita con feste od altro a spese degli Italiani, ho una età avanzata e di queste cose di chiunque abbia governato ne ho sempre sentito parlare, anche perché chi è senza peccato scagli la prima pietra, forse si dovrebbe parlare più di etica ma in alto lo sappiamo bene tutti che è un termine che è stato bandito e come sappiamo sempre bene tutti che sono i poveracci ad andare a fondo, purtroppo.
La cosa che come cittadino mi interessa di questo bel Paese che si chiama Italia, è che non ha nulla da invidiare a nessuno (gli altri Paesi non stanno certo meglio di noi in tutti i sensi), dal problema economico alla criminalità e forse la trascuratezza e la lentezza di affrontare i problemi sociali intesi come leggi ferree atte a scongiurare fenomeni dilaganti come la pedofilia, gli stupri, le violenze e la prostituzione.
Questi sono fenomeni in continua crescita, in continua evoluzione vanno presi di petto con immediatezza, senza parlare senza poi non arrivarne a capo per risolverli, questi problemi, purtroppo, affliggono la nostra società; non possono limitarsi a gettare fumo negli occhi quando accadono certi fatti che finiscono sulla cronaca nera dei mezzi d’informazione, con ordinanze più o meno valide che oggi vengono messe in atto e domani non si sa.
Desidero fare alcuni esempi, anche se qualcuno leggendo forse dirà: “ma questo ci vuole dare lezioni di vita?” lungi da me l’idea, mi lascio solo andare a mie personali interpretazioni e considerazioni, a me piace scrivere poi non tutti possono essere in linea con le mie idee, ma le idee altrui vanno rispettate in ogni caso, dopodichè ognuno ne tragga le proprie conclusioni.
1° Stupri: accaduto il fatto se ne viene a conoscenza tramite gli organi di informazione, alcune volte il responsabile viene arrestato e assicurato alla giustizia, poi come finisce? In un altro mio articolo attinente al problema, ho ampiamente illustrato il mio punto di vista, le prove ci sono tutte ma escono anche un cumulo di attenuanti che in qualche modo riescono a ridurre considerevolmente la pena detentiva.
2° Violenze, percosse e maltrattamenti sempre nei confronti delle donne: anche se la malcapitata finisce in ospedale e non supera almeno i venti giorni di prognosi, il tutto si rimanda ad una eventuale querela di parte (non si procede d’ufficio) che quasi mai avviane anche per paura della sempre malcapitata e il di lei “uomo” fidanzato, marito, convivente che sia, che la fa franca pronto a colpire nuovamente, magari con conseguenze più gravi, dove poi si interviene d’ufficio, (in altre parole si chiude la stalla quando i buoi sono usciti). La giustizia lunga, molto lunga, fa il suo corso poi, finisce come?
3° Pedofilia e pedopornografia: una chiave unica, particolare, senza possibilità di duplicato , fatta di cioccolata e data in mano ai bambini così la mangerebbero e la bestia finirebbe i suoi giorni in una cella, ma vera (vorrei dire altro ma mi astengo). Dico soltanto: scherziamo con i fanti e lasciamo stare in pace i Santi, i bambini non si toccano.
4° Prostituzione, argomento principale di questo mio scritto: non esiste una legge che vieta di prostituirsi, lo sappiamo bene tutti, non è reato vendere il proprio corpo, allora vissero tutti felici e contenti. Le lucciole seguitano il loro mestiere, seguitando ad essere il più delle volte sfruttate e schiavizzate, i loro protettori continuano a mangiarci sopra, le strade continuano ad essere teatro di malcostume nazionale e di importazione, l’ecologia è ampiamente rappresentata da profilattici e fazzolettini, quindi una pattumiera a cielo aperto; se fai una passeggiata con il cane o senza tra la natura, senza volerlo rischi di imbatterti in incontri nudistici e molto movimentati, che a qualcuno possono risultare anche gradevoli, ma sicuramente molto imbarazzanti se non addirittura pericolosi, senza contare che se proprio in quel momento arrivano le forze dell’ordine rischi di prendere una multa o quantomeno di giustificare la propria presenza in quel luogo, sono chiari i mie concetti?
Ora a conclusione, come di consueto, dico la mia.
Se non esiste una legge che vieta la prostituzione, esistono altrettante leggi correlate quali adescamento da parte dei chi esercita il mestiere, oltraggio al pubblico pudore visto l’abbigliamento usato per esercitare sempre il mestiere, atti osceni in luogo pubblico visto che il tutto si consuma in luoghi pubblici, per i clienti favoreggiamento alla prostituzione, se minorenne come già detto pedofilia e abuso sessuale su minore.
Quindi se si vuole, anzi se qualcuno vuole tirare fuori dal cilindro qualche rimedio, vedete ce ne sono, è solo questione di volontà, limitarsi a infliggere una multa mi sembra un pagliativo molto iniquo, la lucciola dopo pochi giorni è nuovamente sul marciapiede.
Installare delle telecamere come fatto in alcune zone della Capitale, mi sembra una presa in giro e uno spendere denaro pubblico inutilmente, perché sempre lei si sposta di poco e seguita il suo lavoro.
Se c’è una volontà politica e istituzionale, di mezzi per combattere il fenomeno c’e ne sono, ma questo non per dare contro alle prostitute, che come già detto sono in molti casi delle povere e indifese donne alle prese con una vita che non avrebbero mai voluto fare, ma per dimostrare che il nostro Paese non trascura il sociale, perché di sociale si tratta.
Sono sicuro che con un comune e reciproco lavoro istituzionale e associazionistico, anche se lungo e laborioso molte di queste poverette si toglierebbero dalla strada, aiutandole poi ad un inserimento nel tessuto sociale, che poi siano Italiane o straniere questo non cambia, sono principalmente degli esseri umani a tutti gli effetti, sono donne e non schiave o merce di scambio.
Ancora una piccola aggiunta e poi chiudo veramente, per oggi basta! A voi maschietti vi dico: fatela finita con le solite battute puerili, “stasera in birreria e poi tutti a puttane” andate in birreria e magari bevete qualcosa di analcolico, evitate incidenti e che vi tolgano la patente e quelle che chiamate puttane sono donne come le vostre madri, sorelle, fidanzate, mogli e figlie.
A chi pensa che le straniere vadano cacciate via, vi dico che tutto il mondo di oggi è multietnico, un Paese civile e Democratico come l’Italia non può e non deve girare le spalle e infischiarsene di certe problematiche sociali al di là della nazionalità e del colore della pelle, anzi deve fare tutto il possibile per arginare tali fenomeni e tendere una mano in caso di necessità. Non è affrancando un francobollo e rispedendo al mittente o impedendo alle carcasse dei disperati del mare di avvicinarsi alle nostre coste che si risolve il problema, qualcuno la pensa così ma provasse anche a pensare a quei disperati respinti a quale fine potrebbero essere destinati.
Silvano De Angeli