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CHI SONO I VERI VIP E QUAL E' LA VERA BENEFICENZA? Desidero affrontare un problema che, personalmente, ritengo una vera farsa tragicomica. Quando si parla di vip si intende, in parole povere, le persone importanti del mondo dello spettacolo, dello sport, ecc. Personaggi noti, con un sacco di soldi che, spesso, presenziano determinate manifestazioni oppure offrono la disponibilità del loro volto per raccogliere fondi per questa o quell'altra nobile causa. Voi direte che è giusto, è una buona cosa, un atto solidale, umano, altruistico. Invece no, non lo è. Vi faccio un piccolo esempio: quando si svolge la famosa e ormai tradizionale partita del cuore, lo si fa per raccogliere fondi destinati ad una delle tante nobilissime cause. Ma chi è che tira fuori i soldi? Sono tutte quelle persone che, con fare altruistico, pagano il biglietto ma sono tutti altrettanto amanti del pallone. Perchè in Italia, cari signori, tutto può mancare, meno che il pallone. I veri vip, secondo me, sono quelli che si alzano la mattina, all'alba, per andare a lavorare sodo o la vecchietta che, con i suoi 600 euro di pensione, deve sbarcare il lunario. Il volontario è il vero vip della vita, colui che presta assistenza gratuita negli ospedali, ai diversamente abili, agli anziani, ai malati e in molti altri campi; è la gente che si adopera con altruismo per gli altri, senza mai comparire ma con la soddisfazione morale di aver teso una mano a chi è meno fortunato di loro. Questi sono i veri vip. La beneficenza è un argomento molto delicato; potrei scrivere un libro in proposito ma sono sicuro che toccherei la suscettibilità di qualcuno. Parlando di beneficenza, i vip (i personaggi noti) dovrebbero mettersi la mano in tasca (per fortuna qualcuno di loro lo fa) ed elargire in misura dei loro introiti una piccola somma, chiamiamola "tassa volontaria per il sociale". Questo gesto non intaccherebbe minimamente la loro vita, le loro ville o i loro panfili. Sarebbe veramente un bel gesto di altruismo. Se ciò si verificasse, credo che anche la vecchietta pensionata farebbe la sua parte, magari con un euro al mese; la farebbe anche l'operaio con tre euro al mese e quanti fondi si raccoglierebbero! Potremmo, così, forse evitare di vedere per le strade persone con cartelli recanti diciture del tipo "aiutatemi, devo operare mio figlio in questo o quel paese, altrimenti muore". Quanta gente in meno dormirebbe tra i cartoni in strada o mangerebbe tra i rifiuti dei cassonetti dell'immondizia? E' una dura considerazione ma, tra le guerre, la più grande da sconfiggere è quella della povertà. |