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“1° Maggio 2009” Festa dei lavoratori, e non solo.
Ora parlo io.
Quel vecchio detto: “quando sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno”

Passoscuro, località alle porte della capitale, ricadente sotto il comune di Fiumicino.
Per la prima volta decidono di dar vita ad una manifestazione in concomitanza della ormai tradizionale festa di P.zza S. Giovanni in Roma.
Nobile iniziativa del Circolo del Partito Democratico di Maccarese/Fiumicino Nord-sezione di Passoscuro, specie in un periodo che il nostro Paese Italia sta vivendo, vuoi per la crisi economica, vuoi per la disoccupazione che ormai ha raggiunto vertici molto preoccupanti.

Ora la mia non vuol essere una polemica, anche se sono sicuro che molti lo diranno o lo penseranno senza aver il coraggio e i cosiddetti attributi per dirlo, ma ciò che dico è una semplice esposizione dei fatti visti e vissuti in quella giornata del 1° maggio.

Chiamatemi pure contestatore ma in qualità di cittadino di questa località ho tutti i diritti di esternare il mio pensiero e chi mi conosce sa che il sottoscritto, amato e odiato nello stesso tempo, non ha peli sulla lingua e non teme di dire in faccia ciò che pensa, nel bene e nel male.

Io mi assumo sempre le mie responsabilità e non mi nascondo dietro un dito come sono soliti fare molti “personaggi” locali, senza offesa per nessuno; poi se qualcuno si offende, si lavi la faccia e si guardi allo specchio, sempre che ci riesca.
A questo punto andiamo ad analizzare ed entriamo nel vivo della mia umile contestazione.

Organizzare un evento non è cosa semplice, servono esperienza, capacità organizzative, collaborazione attiva con persone volonterose e capaci, ma capaci non solo di parlare, ma di fare concretamente e saper tenere saldamente in pugno la situazione.

Capisco che non è cosa da tutti, ma se io domani mi sveglio e decido di mettermi a fare il medico, l’ingegnere o il macellaio è meglio che mi dia all’ippica, sempre dopo aver frequentato dei corsi di equitazione, se ci riesco.

Vedete, la mia contestazione vuol riportare alla luce vecchi ed incancreniti problemi locali, che da sempre hanno fatto di Passoscuro una località con tanta voglia di fare, ma che purtroppo a causa di diatribe, invidie, antipatie, arrivismi e pregiudizi gratuiti e senza senso, ogni qualvolta che si organizza qualcosa, questa corre seri rischi.

Nella mia analisi ho modestamente ravvisato che (sotto il profilo politico siamo sempre alle solite) se il 1° Maggio è una ricorrenza dedicata ai lavoratori, si parli negli interventi dei problemi dei lavoratori, che sono tanti, ma si smetta di parlare continuamente di integrazione degli stranieri, perché credo che a Passoscuro, come nel resto dell’Italia, di mani tese nei loro confronti ce ne sono sempre state e credo senza ombra di smentita che i diritti degli stranieri nel nostro paese non sono mai stati lesi, anzi al contrario in molti casi godono di più diritti, concessioni, aiuti, ecc. ecc. di noi stessi Italiani.
E adesso non tacciatemi per razzista.
Chi mi conosce sa che il sottoscritto non lo è affatto.

Voglio citarvi due piccoli episodi: vi ricordate, cari concittadini di Passoscuro che, circa due anni fa, fui proprio io ad organizzare una manifestazione denominata “insieme con la Romania”, dove organizzazione, musica, attrezzature e quant’altro era tutto gratuito?
Per quanto riguarda la musica Rumena mi rivolsi a chi faceva questo genere musicale in loco, mi fu risposto che lo avrebbero fatto solo dietro pagamento; rimasi sconcertato ma accettai.
La stessa persona, un giorno prima della manifestazione, mi fece sapere che non avrebbe più partecipato in quanto aveva trovato di meglio, ovvero andava a suonare ad un matrimonio dove lo pagavano di più.
Contattai altri Rumeni, che nel periodo estivo sapevo che facevano musica in un bar della località, e mi risposero che a loro non interessava niente, che non potevano ecc. ecc.
Comunque la manifestazione si svolse ugualmente con poca presenza Rumena, dato non aveva aderito nessun loro musicista.
Questa è la prima.

In seguito fu organizzata la Festa dell’Unità.
Furono fatti esibire due ragazzi Rumeni, la piazza si riempì della loro presenza, finita la loro esibizione, la piazza si svuotò al primo accenno di musica Italiana.
Dulcis in fondo: questo 1° Maggio, anche se non in scaletta musicale, l’organizzazione ha fatto esibire dei ragazzi Rumeni; appena finito, i loro compaesani se ne sono andati disertando nuovamente la piazza.
Quindi ditemi voi signori lettori, vogliamo ancora parlare di integrazione?

Ma parliamo piuttosto del momento delicato che sta vivendo il nostro Paese, dove la gente non ce la fa ad arrivare alla seconda settimana del mese, non può pagare i mutui o l’affitto, che se non paga una tassa finisce sotto le forche caudine dell’Ufficio delle Entrate e della ormai famigerata GERIT, dove gli stranieri, con la complicità di molti Italiani, bisogna dirlo, lavorano al nero evadendo ogni forma di tasse, ma hanno assistenza medica e quant’altro possono ottenere.

Ritornando al tema dell’organizzazione, i miei modesti appunti li rivolgo al Sig. Strazzulla Domenico, in quanto organizzatore della manifestazione e responsabile del Circolo del Partito Democratico di Passoscuro.
Premetto che io personalmente nutro una profonda stima e rispetto nei suoi confronti, ma lui come responsabile di qualcosa deve accettare anche le critiche negative, in fondo fanno sempre crescere.

 

1. quando l’organizzazione ha concesso di parlare e leggere una lettera ad una cittadina Rumena nella sua lingua, cosa ha detto? Chi ha capito di cosa parlava? Solo i suoi connazionali; noi Italiani, almeno la stragrande maggioranza, non conosciamo la loro lingua, non era dovere dell’organizzazione di mettere vicino a questa persona qualcuno che potesse tradurre ciò che diceva facendo capire anche agli Italiani di che cosa si stava parlando, o era una cosa tra loro?
2. l’organizzazione e la gestione del palco, relativa agli artisti, sì li chiamo artisti anche se emergenti, che hanno dato la loro disponibilità in forma totalmente gratuita, non avrebbero dovuto avere un pochino poco poco di rispetto?
Cito tre casi:

 
 

I -durante l’esibizione di Mariano De Simone e il suo gruppo, che non è certo un emergente, ma un serio professionista, all’improvviso come per magia viene chiuso l’audio del palco e va in onda sul maxischermo Vasco Rossi dal concerto di Roma; si dice che è stato un disguido tecnico.
II -si doveva esibire il Blasco ovvero l’amico Davide, che non è certamente l’ultimo arrivato in campo musicale; il palco era occupato e il Blasco è rimasto in attesa per oltre trenta minuti e nessuno si è preso la responsabilità di fare qualcosa, pur sapendo le tensioni che si stavano accumulando, poi all’improvviso coloro che si stavano esibendo vengono fatti smettere senza dare loro modo di salutare il pubblico.
III -l’ultimo gruppo che si è esibito ovvero i “Sons of steel” composto da cinque elementi tra cui due ragazze, gruppo che tutto insieme arriva appena a 84 anni, quindi molto giovani, sono poi stati i più penalizzati e maltrattati.

 

Ma questo non mi sorprende visto che a Passoscuro i giovani sembrano essere un peso mal tollerato, tanto è vero che poco o niente, anzi direi più niente che poco si è fatto per loro; si pensa un po’ ai bambini, molto agli anziani, ma i giovani sembra non esistano per certi “santoni” o “personaggi”, anzi sembra che diano decisamente fastidio.
Pur capendo coscienziosamente che si era un po’ sforato l’orario di chiusura della manifestazione, ritengo che, come si è dato modo di esibirsi agli altri, di fare i padroni sul palco, di arrogarsi il diritto di decidere quanto tempo dovevano esibirsi, concedere altri quattro minuti a questi giovani per dar modo di eseguire un loro ultimo pezzo e salutare il pubblico di coetanei, abbastanza numeroso sotto al palco, non sarebbe stato uno scandalo, vista la lunga attesa che avevano dovuto subire a causa di una inesistente ed incapace organizzazione che non è stata nel modo più assoluto in grado, per tutta l’intera manifestazione, di gestire il palco, dove chi voleva saliva e faceva il suo porco comodo.

Vorrei fare una precisazione prima che qualcuno dica che il sottoscritto si risente in quanto nel gruppo dei "Sons of Steel" ci fa parte suo figlio in qualità di chitarrista e vocalist.
Il mio risentimento sta nel modo con cui a questo gruppo è stato imposto di troncare.
Uno di quelli che sente “il padrone delle ferriere”, che è anche uno dei 29 sponsor della manifestazione, si è arrogato il diritto di andare in maniera incivile, minacciosa, con modi fuori da ogni canone civile, sotto il palco inveendo contro questi giovani, imponendo con urla di chiudere immediatamente, mettendo questi ragazzi in grossa difficoltà, giustificando poi il suo incivile e vergognoso comportamento con il pretesto che lo avevano chiamato i Carabinieri per ingiungergli di chiudere la manifestazione.
Ci tengo a fare alcune precisazioni sia di carattere personale che di interesse generale.
Se i Carabinieri hanno richiamato l’Organizzazione per far terminare la manifestazione, uno sforamento di 3, massimo 4 minuti, sull’orario per un evento una tantum avrebbe potuto considerarsi “peccato veniale” che sicuramente sarebbe stato tollerato.
Che diciamo invece di tutto il periodo estivo, quando molti gestori di locali pubblici che fanno musica non rispettano minimamente gli orari andando ben oltre il consentito?

Imporre la propria volontà con maniere poco ortodosse, rischiando di creare discussioni poco piacevoli tra pubblico e gestore di un esercizio commerciale, come si stava verificando proprio la sera del 1° Maggio, non è dignitoso anzi è controproducente.

Inveire contro dei giovani, considerato che tra il pubblico erano presenti alcuni loro genitori, non è molto igienico, perché un genitore può abbozzare, un altro no (i figli so’ piezz ‘e core), con conseguenze imprevedibili.
Anche nei confronti di coloro che si sentono tanto “santoni intoccabili”.

Ci si ricordi bene tutti, nessuno è intoccabile o superprotetto, quindi i figli e le famiglie degli altri non si toccano: è come toccare l’alta tensione, sia ben chiaro questo concetto.

E’ ora che


- a Passoscuro smetta di comandare il “primo che si alza”;
- che il capo (presidente o come si chiami) o comunque facente parte di certe organizzazioni, circoli, associazioni, congreghe, smetta di sparlare o sputare addosso a chi non fa parte del suo clan;
- che gentucola che ha fatto della prepotenza e dell’ignoranza virtù della propria vita, sia emarginata;
- che “piccoli grandi idioti arroganti”, fanatici del “faccio tutto io”, “qui comando io”, smettano di pretendere di dettare legge.
 

E’ anche ora di smetterla con i pregiudizi gratuiti, con le antipatie, con gli ordini di scuderia o di partito.
Basta con i cosiddetti “primi della classe” che hanno ampiamente dimostrato di essere nati e vissuti come somari.

A te caro Domenico Strazzulla che, ripeto, stimo profondamente, se hai ancora voglia di organizzare qualcosa evita almeno di servirti di persone isteriche e non professionalmente preparate, cerca di ricorrere ad elementi che amano tutti i generi musicali e che non disprezzino questo o quel genere; i “metallari” non hanno niente da vergognarsi nei confronti di chi li definisce così, al contrario si deve vergognare chi lo dice.
Perché le cose sono due, o questa persona non capisce niente di musica, non è all’altezza di capire che ogni genere musicale è arte; oppure quando organizza qualcosa non lo fa con lo spirito giusto e sceglie secondo amicizie e convenienze personali e non ha il coraggio di dirlo in faccia.
Quindi è uno dei tanti “ominicchi” o “quacquaracquà” che si nascondono dietro un dito.

Mi spiace per la tua persona, Domenico, che ti prodighi ancora a fare il Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma io, lo sai, nel bene o nel male le cose le dico in faccia a tutti, ed ho reso pubblico questo mio scritto per dei motivi semplicissimi, primo perché la gente deve sapere la realtà delle cose e non leggere articoli smielati e concordati, secondo perché alcuni capiscano che è ora di farla finita, in quanto la pazienza ha un limite e la mia si è esaurita, ovvero dopo anni di sopportazione e di vivere e lasciar vivere, mi sono proprio inc...to.
Concludo lanciando questo messaggio e chi vuol capire capisca!
Se qualcuno vuole la guerra, guerra sia.

Io conosco bene la realtà di Passoscuro, anche se non sono natìo del luogo, ma questo non significa che non sappia distinguere il buono e il cattivo, chi si prodiga per gli altri per pura solidarietà e dovere civico o per interessi personali, interessi che spaziano dal profitto economico all’arrivismo, i veri politici o i cantastorie alla disperata ricerca di una piccola sedia dove posare il suo posteriore, che promettono la luna ma all’atto pratico è tanto se gliela fanno vedere riflessa in un pozzo, magari finto anche quello.
Sono individui che vendono soltanto fumo solo perché conoscono qualche assessore, oggi di un colore domani di un altro, facendo i “sepolcri” secondo come tira il vento, sentendosi i primi della classe senza rendersi conto, che sono i primi, ma solo dopo gli ultimi.

Pensate che a Passoscuro resta difficile anche frequentare la chiesa, tanto è vero che umilmente pongo una domanda a S.E. IL Vescovo: in una parrocchia, non dovrebbe essere il Parroco a tenere le fila della chiesa e non un comitato? In fondo la Casa di Dio non è la casa di tutti?
L’essere umano ha bisogno anche del conforto Spirituale, almeno per chi ci crede, ed io sono uno che ci crede fermamente.
Purtroppo sono costretto a non frequentare; sarei accolto sicuramente bene dal Parroco, ma non altrettanto dal comitato e lo dico per esperienze vissute; sono pronto a dimostrarlo!
E mi chiedo come fanno certe persone a farsi il Segno della Croce...
Per le varie organizzazioni, il copione non cambia: all’interno si gioca la partita degli intimissimi, si forma il “clan” o scusate il Consiglio Direttivo, preparato magari in un tavolo di qualche bar, si sale in cattedra e si danno ordini, da subito si diventa i famosi primi della classe, magari con voti al di sotto della sufficienza, si esternano e si divulgano idee poi mai messe in atto, ma stanno là con la spada puntata contro chi non collima con le loro idee, anche se palesemente sbagliate.
Ma questi “personaggi”, trascurano alcuni particolari fondamentali:

 

1. che i locali che gestiscono sono di esclusiva proprietà del Comune di Fiumicino e non la loro casa, quindi un bene di tutti i cittadini;
2. che molte di queste organizzazioni, usufruiscono di finanziamenti o contributi, denaro pubblico dei cittadini che pagano le tasse;
3. che nelle associazioni o organizzazioni che siano, si dovrebbe, dico si dovrebbe perché non è così, praticare la politica di gestione e non quella di partito politico;
4. non per ultimo, che queste associazioni si riuniscano per deliberare eventi, migliorie o quant’altro rientrante nel loro statuto, al limite a segnalare eventuali problematiche locali e non per infierire contro gli Amm/ri Comunali, Sindaco per primo, con gratuite esternazioni, scritti o quant’altro. Questo anche per non scaldare gli animi della popolazione o procurare falsi allarmismi. Se poi questi signori sono sicuri di quello che dicono o fanno, anche come normali cittadini si possono rivolgere alle autorità competenti. Esiste per chi non lo sapesse, un ufficio “primi atti” presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia.

 

E di quanto da me scritto, mi auguro che ne prenda atto, l’Ill/mo Sig. Sindaco Dott. Mario Canapini, rendendomi disponibile per un eventuale incontro con la Sua persona per fornire altri ragguagli in merito.

Detto questo vi saluto a tutti cordialmente, anche coloro che non apprezzeranno o che si sentiranno colpiti da ciò che ho detto.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti.

Riflettete prima di attaccarmi a testa bassa.

Mi costringereste a sfilarvi la coroncina nelle sedi competenti, e per alcuni di voi, vuoi per il lavoro che esplicano o per la vita sociale che si sono costruiti, sarebbe controproducente.
Incassate, fatene tesoro e cambiate metodologia.

Qualcuno farebbe bene a dimettersi da certi incarichi, almeno salverebbe parzialmente la propria immagine.
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
La corda ormai è talmente tesa che se si spezza, fa cadere molta gente anche “blasonata”.

Andate a comandare a casa vostra, se ve lo permettono, e non sulla cosa pubblica.

Queste sono le mie personali opinioni sulla vicenda, certo non saranno applaudite da tutti, ma da molti certamente.

Una volta una pubblicità di una nota azienda diceva: “il futuro è di chi lo sa immaginare”.
Se questo è il futuro...!

Ciao a tutti cari concittadini di Passoscuro.

Silvano De Angeli.


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