FANTASTIPENDI
Egregio Direttore,
Ho notato che non passa giorno che su tutti i giornali della stampa nazionale e locale, oltre ai vari programmi televisivi e siti di posta elettronica, non vi sono stati lagnanze e denunce da parte di comuni cittadini e di persone qualificate relative alle scandalose retribuzioni di tante categorie di persone che ormai è inutile elencare. A tale riguardo si leggono e si sentono anche varie proposte per arrivare ad una più equa distribuzione della ricchezza degli italiani.
Nel contempo ho notato che quasi mai i direttori dei giornali, o chi per loro, esprimono valutazioni, giudizi, e pareri al riguardo. Forse è anche questo il motivo per cui nessun politico, amministratore, governante, sindacalista ci mette becco.
Difatti nessuno di loro, facendo mea culpa, prende concrete iniziative per affrontare e risolvere il problema.
Non sappiamo se le segreterie provinciali dei partiti politici recepiscono tutte queste denunce e se ne discutano con i rispettivi parlamentari o con le segreterie nazionali. Questa incognita vale anche per i sindacati e le associazioni dei consumatori.
A proposito di sindacati, come mai questi s’interessano, oltre che dei contratti di lavoro, delle denunce dei redditi e non s’interessano di queste paradossali, grossolane, ingiuste retribuzioni ?
Hanno mai indetto uno sciopero nazionale per chiedere un incisivo, definitivo intervento del Parlamento ?, visto che tutti i politici, prima delle elezioni hanno denunciato le succitate storture.
Tanti, troppi sindacati non fanno gli interessi dei lavoratori e tanto meno di tutti i cittadini.
Penso che un solo sindacato, senza colore politico, rappresenterebbe meglio i lavoratori e pensionati e sarebbe facilitato il dialogo con il Governo e con i datori di lavoro perché questi avrebbero un solo interlocutore.
Ai sindacalisti fanno comodo le disuguaglianze dei lavoratori e le disparità di trattamento delle varie categorie di lavoro, e i ritardi con cui sono affrontati i rinnovi dei rispettivi contratti di lavoro.
Più discussioni ci sono e più si giustifica la loro ragione di esistere. Per non contare che ai signori sindacalisti, a tutti i livelli, quella sedia serve a loro per arrivare – alla fine – a raggiungere ben più comode poltrone, sino a raggiungere i più alti vertici della politica e delle istituzioni. Di tali esempi n’abbiamo ad iosa.
Visto che tutti i lavoratori, di qualsiasi categoria e di qualsiasi fede politica hanno gli stessi costi della vita (casa, alimentari, abbigliamento, tariffe dei vari servizi ecc.) possono benissimo avere lo stesso ed unico sindacato avulso da ogni colore politico.
Infine sottopongo un’ultima considerazione: abbiamo visto e sentite tante interviste a gente modesta di come fa ad arrivare alla fine del mese con 400, 600 od anche 1.000 Euro di retribuzione o pensione.
C’è un redattore di giornale od un cronista TV che ha l’iniziativa di fare un’intervista ad alcuni – vergognosamente - “super pagati” e chiedergli come fanno a spendere 2.000, 3.000 od anche 4.000 Euro al giorno ? Sì, al giorno, pari a quello che percepiscono, nello stesso giorno, 200 o 300 suoi connazionali messi insieme. Come fa l’Amministratore Delegato di Poste Italiane ad interessarsi del fatto che la corrispondenza non è puntualmente distribuita, se deve scervellarsi – poverino - a spendere (stavolta in lire) 8.200.000 lire al giorno?
Aspettiamo fiduciosi l’esito di una tale intervista!
Un invito ed una preghiera a tutti i lettori fatevi sentire, esprimete i vostri pareri ed avanzate le vostre richieste, denunciate le ingiustizie. La ringrazio per l’ospitalità.
Martino Pirone
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