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CRISI ECONOMICA: ESISTE VERAMENTE? Si parla di crisi, si fanno già le previsioni di come potranno andare le cose durante il prossimo Natale; i commercianti si interrogano preoccupati. I periodi natalizi sono stati sempre, per gli addetti ai lavori del commercio, quelli in cui si registravano incassi superiori alla media; incassi che andavano ad ammortizzare quei momenti in cui le vendite erano più scarse. Negli ultimi anni la situazione è cambiata; il periodo delle feste vede il commercio in calo, soprattutto in alcuni settori. Sembra che oggi il momento più proficuo per il commercio sia quello in cui si applicano i saldi, anche se c'è da sottolineare che le vendite in saldo hanno un ricarico di guadagno inferiore. Questa si chiama "crisi commerciale". Una volta era diverso; le feste rappresentavano il momento in cui - vuoi la tredicesima mensilità, vuoi l'euforia festiva - c'era la corsa al regalo, all'oggetto dei sogni. Oggi non è più così. Perchè? Un perchè esiste e va ricercato nel fatto che, in un mondo invaso dalla tecnologia, siamo diventati "mangiatori" di prodotti tecnologici tutto l'anno. Entra in gioco, quindi, l'affannosa ricerca costante dell'ultimo modello del telefonino, della TV Lcd o al plasma e di tanti altri prodotti all'ultimo grido. Se parliamo di tecnologia avanzata, dobbiamo dire che, pur acquistando oggi l'ultimo modello di un prodotto, tra qualche mese saranno già usciti modelli più avanzati e, fra un anno, ciò che abbiamo acquistato oggi sarà gia vecchio. Questo ormai è un dato di fatto, lo sappiamo tutti; però, si seguita ad acquistare tutto l'anno sempre di più - certo, chi può permetterselo. Vorrei focalizzare un aspetto molto importante: si parla di crisi economica, di crisi delle famiglie che non arrivano più alla fine del mese. Lo sapete che le famiglie italiane sono le più indebitate di tutto il resto dell'Europa? Sapete qual'è il motivo? Il credito facile. Oggi, nell'era del consumismo indiscriminato, con la moltitudine di finanziarie che esiste, la maggior parte delle famiglie non arriva alla fine del mese per i numerosi prestiti accumulati. Il concetto di molti è che possono comprare oggi ed iniziare a pagare tra sei mesi, senza rendersi conto che, tra bollettini postali, Rid bancarie, mutui o affitti, il cumulo delle uscite è quasi pari - se a volte addirittura non le supera - alle entrate degli italiani. Si parla, quindi, di crisi? Oggi, in ogni famiglia, ognuno ha il telefonino, ci sono almeno 2 o 3 televisioni e almeno una o due automobili. Prendiamo in esame il telefonino: non è tanto la spesa per il suo acquisto, quanto quella della sua gestione ad incidere sul meccanismo delle uscite, ovvero ciò che si spende per le ricariche mensili. Non nascondiamoci dietro le offerte dei vari gestori telefonici perchè, offerte o no, si tratta sempre di soldi di escono dalle nostre tasche. Il credito, oggi, ha portato la gente a cambiare continuamente prodotti, anche se i precedenti andavano bene, solo per avere l'ultimo modello. Quando una famiglia fa uso del credito al consumo per l'acquisto dei mobili per la casa o di un'automobile o del mutuo per l'acquisto di una casa, questa è una preoccupazione giustificabile. L'altro aspetto che deve invece preoccupare maggiormente, secondo me, è l'indebitamento sconsiderato che, a lungo andare, porta ad enormi dissesti finanziari. In altre parole, ci sono famiglie che, pur di non privarsi di nulla, pur sapendo che non arriveranno alla fine del mese, vivono al di sopra delle proprie possibilità. Una volta ci si poteva solo permettere di sognarle certe cose; di sicuro, non si acquistava a credito sconsiderato. Oggi no, si acquista tutto a rate; ma questo dove ci porterà? Pensate che anche le vacanze si fanno a rate; c'è gente che si indebita per tutto l'anno per poter andare 15 giorni alle Maldive o in altre località esotiche. Poi, al loro ritorno, con il cumulo delle rate da pagare, non arriva neppure ad acquistare i generi di prima necessità. Si fanno feste e festini e poi si chiedono soldi in prestito, perchè non si riesce ad andare avanti. Non prendiamocela sempre con l'euro; è vero che, per certi versi, l'euro ha stravolto la vita di molta gente ma l'indebitamento facile non porta a nulla. Riflettiamo. |