indice rubriche indice articoli    
home
     

 

BURATTINI E BURATTINAI
Politica - Idealismo - Arrivismo

Da sempre la scienza di governare una nazione è il miraggio di molti esseri umani; partecipare all’attività di governo della vita pubblica, adottare provvedimenti con un fine ben preciso almeno nelle idee, migliorare la qualità della vita di un popolo, di una nazione, mettersi in gioco dando la propria disponibilità e credibilità a favore degli altri, con un idealismo ed un atteggiamento caratterizzato dalla fede nei valori assoluti, nella libertà e nella democrazia.
Se si torna indietro con la mente alla storia del nostro paese, pensiamo a quanti nostri avi hanno perso la loro vita per la libertà e la democrazia, per consegnare poi, dopo la guerra, nelle mani di chi era riuscito a salvare la propria pelle, un’Italia tutta da rifare ma libera. La politica è necessaria per governare un paese, per stabilire le regole, le leggi, l’economia ma non dimentichiamo una cosa fondamen-tale: che la politica è fatta da esseri umani, non sempre in linea con le esigenze della popolazione, con i veri problemi di tutti i giorni, con le famiglie che non arrivano alla fine del mese, che sono sfrattate e non trovano una casa, con industrie che chiudono o si trasferiscono in altri paesi lasciando i lavoratori disoccupati. Oggi, nel terzo millennio, di quale politica parliamo? Di quali ideali? Di quale colore politico? Poi si dice che gli italiani si sono allontanati dalla politica e non credono più nelle istituzioni. Come si fa a credere a qualcuno? Basta accendere la TV, leggere i giornali, prendere atto che hanno arrestato o condannato questo o quel politico che però intende rimanere al suo posto, anche se interdetto ai pubblici uffici, che la regione Campania, sommersa dal-l’immondizia, è diventata la pattu-miera dell’Europa, ma non si sa di chi sia la responsabilità. Si nega al Papa il diritto di parlare presso l’Università “La Sapienza” di Roma, luogo di cultura, ignorando che il Santo Padre è un Capo di Stato, Vescovo della città eterna e che al di là del laicismo si possono condividere o meno le ideologie altrui; il diritto alla parola e al pensiero, sancito dalla Costituzione Italiana, non si nega a nessuno. Questo a livello nazionale. Se poi parliamo a livello locale, ovvero comunale, verrebbe proprio da dire ai politici: andate tutti a lavorare, così potrete produrre qualcosa. Pensate che in alcuni comuni, nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali, al di là del fatto che si arrogano il diritto di parlare di politica anche coloro che non sanno neppure cosa significhi, tutti sanno tutto, tutti hanno l’asso nella manica per fare meglio degli altri, ma tutti sono i soliti “personaggi” riciclati o preceden-temente scartati, sempre alla ricerca di quella seggiolina che gli permetta di dire “Io sono ...”.
La mia opinione è che in Italia tutti dovremmo ritrovare un amor di patria e sentirci vicini al tricolore; ed a voi, cari signori politici, che tanto parlate bene il politichese, non vi cullate troppo sugli allori, pensando di essere voi a muovere i fili della popolazione come fosse un burattino.
Il popolo non ha bisogno di burattinai. Ha bisogno di governanti seri, che si impegnino realmente per risolvere i problemi della popolazione e non di teatranti che recitano sul grande palco della politica italiana.

indice articoli