esiste ancora l'amicizia in questo mondo?
In un mondo di affari, dominato dal mercato economico e dalla politica, resta ben poco spazio per rapporti interpersonali sinceri e puliti. Quando ci trasferiamo per vari motivi, finiamo anche per lasciare le vecchie amicizie. Ci ripromettiamo di rivederci ma poi, presi da nuovi interessi, dimentichiamo il passato, senza guardarci indietro.
Eppure l'amicizia dovrebbe continuare ad essere una componente essenziale della nostra vita.
La maggior parte delle persone che consideriamo nostre amiche sono, in realtà, solo dei semplici conoscenti, persone, cioè, che non ci sono lontane come gli altri.
Sappiamo che cosa pensano, i problemi che hanno, li sentiamo vicini, ci rivolgiamo a loro per aiuto e li aiutiamo volentieri in caso di necessità, abbiamo con loro buoni rapporti, però non abbiamo con loro una profonda confidenza, non raccontiamo loro i nostri problemi più segreti, le nostre ansie. Incontrandoli, non viene spontaneo di sorridere ed essere felici; anzi addirittura si manifesta nell’individuo un senso di invidia nel sapere che l’altro sia più felice di lui, o che la sua posizione economica e sociale sia migliore.
Quindi, dove sono finiti quei valori umani di una volta?
E non si confonda l’amicizia con la solidarietà, le due cose sono ben distinte. La distinzione sta nel fatto che la solidarietà è un legame collettivo, l’amicizia esiste strettamente nei rapporti personali.
Ad esempio: in una associazione, gli appartenenti sono legati da un vincolo solidale e non necessariamente dall’amicizia, così come nei partiti politici da un ideale, o nelle chiese dalla fratellanza.
Esistono ormai solo relazioni di ruolo, basate in merito all’utilità che l’altrui persona può dare, come in affari, in politica, tra vicini di casa; tutte forme di legame che durano in base all’utilità; e queste forme non si possono definire amicizia fatta di rapporti affettivi.
Un altro aspetto fondamentale da non confondere con l’amicizia è quello della reciproca simpatia con persone con le quali ci si trova bene, che si ammirano per questo o quel motivo ma non necessariamente amiche.
Purtroppo per l’essere umano la parola amicizia troppo spesso usata senza convinzione lo fa stare bene, crede che avere confidenza con un altro individuo sia suo amico, ma al primo inconveniente non lo ritiene più tale e non lo considera più amico. Questo perché non vi erano dei veri sentimenti che legavano i due.
Pertanto non ci può essere amicizia se essa non è correlata da profondi sentimenti altruistici, senza secondi fini di interessi economici od altro. Viviamo in un’era piena di guerre stupide e senza senso, di omicidi gratuiti dove i figli uccidono i genitori, di rincorse al potere, di consumismo sfrenato, di egoismo, dove i valori umani sembrano diventati un optional. Poniamoci questa domanda: dove andremo a finire e quale futuro riserviamo alle nuove generazioni?
Riflettiamo.
gennaio 2009 |