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ISO/IEC29500: IE' tutto da rifare Sud Africa, Brasile, Venezuela, Cina e India inoltrano un reclamo ufficiale a ISO per denunciare i vizi procedurali e la non rispondenza ai regolamenti preposti alla valutazione per l'approvazione del formato OOXML di Microsoft come standard per i documenti elettronici. Il Sud del mondo alza la voce: ma l'Unione Europea dov'è? di Loris "snail" D'Emilio 2008-06-06 http://www.ldenews.info/?p=166 Che la questione fosse abbastanza fumosa (per usare un eufenismo) si era già detto in un precedente articolo [http://www.ldenews.info/?p=159], che la cosa non sarebbe finita il 29 marzo ma avrebbe avuto sicuramente lunghi strascichi pure; detto fatto, il 26 maggio è iniziata la bagarre. Ad aprire le danze pare sia stato il Sud Africa che ha lanciato un appello ufficiale - I punti controversi presentati in un reclamo ufficiale dai rappresentanti di questi Stati sono: - la mancata pubblicazione dello standard secondo i tempi prescritti dal regolamento; - il non rispetto delle regole che impongono intervalli più ampi di tempo in caso di valutazioni basate su troppe informazioni; - la mancanza di risposta su alcune questioni relative alla legacy dei formati binari - la fretta eccessiva nel trattamento di una materia non perfettamente definita, quale un formato di file non ancora neppure introdotto ufficialmente sul mercato dalla stessa ditta produttrice. Ai punti elencati in questo reclamo formale di alcuni Stati membri si aggiunge una lettera Cosa succederà adesso? Le procedure ISO prevedono che, a fronte di un ricorso ufficiale, si hanno trenta giorni di tempo per cercare una soluzione di mediazione tra le parti; qualora non si raggiungesse un accordo inizieranno le procedure di valutazione del ricorso per valutarne l'ammissibilità (al massimo entro altri trenta giorni) e, se il ricorso sarà dichiarato ammissibile, arrivare entro tre mesi ad una sentenza. In pratica, circa sei mesi di tempo durante i quali il riconoscimento del formato OOXML come standard ISO sarà sospeso. La notizia che salta però agli occhi è un'altra: a presentare il ricorso sono stati governi di Paesi comunemente definiti come “il sud del mondo” (anche se ormai India e Cina sono delle potenze economiche di primo rilievo) mentre, a parte le osservazioni del danese Kjærsgaard (comunque una iniziativa personale contro il suo stesso governo che, al contrario, votò in favore della casa di Redmond), tutto tace nei cosiddetti civilizzati Paesi occidentali, in particolare nell'Unione Europea. Non sarà che certe partite [http://www.ldenews.info/?p=164] che si stanno giocando su altri tavoli stiano prendendo il sopravvento più di quanto si pensasse inizialmente?
FONTI Anche il Venezuela si oppone all'approvazione di OOXML Anche il Brasile si appella contro OOXML OOXML, aumentano i paesi che lo contestano Ancora grane per il formato OOXML di Microsoft L'Africa del Sud lancia un appello ufficiale contro OOXML |