OOXML standard ISO: un pasticcio europeo
L'europarlamentare Marco Cappato propone una interrogazione parlamentare sul mancato utilizzo del formato ODF presso Consiglio europeo e Parlamento, il commissario Europeo alla Concorrenza appoggia apertamente i formati open source preferendoli alle tecnologie chiuse e ISO sospende il frettoloso parere positivo sulla standardizzazione del formato OOXML
di Loris “snail” D'Emilio
2008-06-13 http://www.ldenews.info/?p=167
Settimana nera per i fautori delle tecnologie proprietarie, Microsoft e Apple in primis. In Europa si alzano voci fortemente contrarie a scelte quantomeno dubbie, mentre dal resto del mondo partono ricorsi ufficiali verso ISO.
Il primo a riaprire il dibattito è stato l'europarlamentare Marco Cappato che, con una interrogazione parlamentare chiede che il Consiglio e il Parlamento Europeo seguano la Commissione Europea nell'adottare nuovi formati mentre attualmente i deputati del Parlamento sono ancora obbligati a usare i formati Microsoft. La domanda a cui si attende risposta ufficiale è dunque
“quali misure immediate intende adottare il Parlamento affinché le infrastrutture informatiche di cui dispone siano pienamente conformi per poter ricevere e diffondere i documenti ISO 26300:2006” (il formato ODF, già standard ISO).
Sembra rispondergli a stretto giro di posta Neelie Kroes, Commissario Europeo per la Concorrenza che, alla conferenza dell’Open Forum” [http://openforumeurope.org/] avrebbe rilasciato la seguente dichiarazione:
“Quando sono disponibili alternative aperte, nessun cittadino o azienda deve esser costretto a scegliere una tecnologia chiusa o proprietaria per accedere alle informazioni pubbliche”.
Il Commissario non fa esplicito riferimento a Microsoft, recentemente multata dalla UE per il suo programma Windows Media Player, mentre fa apertamente il nome della Apple e dei suoi ultimi prodotti iTunes e iPod:
“Le case discografiche hanno iniziato a vendere musica in formato mp3 anche su altri store online. Grazie alle pressioni dei consumatori e le preoccupazioni delle major, sembra che il mercato abbia trovato una soluzione”.
Conclude quindi la Kroes:
“Riconosco una decisione intelligente per gli affari quando ne vedo una - scegliere standard aperti è una decisione molto intelligente”.
Dulcis in fundo, arriva una dichiarazione ufficiale di ISO in merito alla standardizzazione del formato OOXML di Microsoft: a causa dei ricorsi inoltrati da Brasile, Venezuela, India e Sudafrica le specifiche finali del formato OOXML, così come uscito dal Ballot Resolution Meeting (BRM) dello scorso marzo, non possono al momento essere pubblicate.
“Secondo le regole ISO/IEC un documento soggetto ad appello non può essere pubblicato come standard internazionale ISO/IEC mentre l'appello è ancora in corso. Dunque, la decisione di pubblicare o meno DIS 29500 come standard internazionale ISO/IEC non potrà essere presa fino a quando non si conoscerà l'esito dell'appello stesso”.
Non sarà che Microsoft, capita l’antifona, si stia portando avanti con il lavoro, visto che ha dichiarato ufficialmente pieno supporto al formato ODF fin dalla prossima versione del suo prodotto di punta, Office, mentre occorrerà aspettare ancora per l’introduzione del formato OOXML? Ovvero, si richiede la standardizzazione di un formato che nemmeno il proprietario stesso al momento supporta preferendogli il formato concorrente (ODF) già standard. Paradossale.
E ci stupiamo ancora di come va il mondo?
FONTI
ISO fa marcia indietro su OOXML
(PI - News) Il formato documentale approvato come standard resta nel limbo. Prima di poterne pubblicare le specifiche finali occorrerà dare una risposta ai ricorsi presentati
Punto Informatico, 12 giugno 2008
http://punto-informatico.it/2317781/PI/News/ISO-fa-marcia-indietro-su-OOXML/p.aspx
Kroes (UE): formati aperti, la scelta intelligente
(PI - News) Le dichiarazioni del commissario alla Concorrenza condiscono il braccio di ferro della Commissione con Microsoft sul fronte OOXML
Punto Informatico, 11 giugno 2008
http://punto-informatico.it/2316295/PI/News/Kroes--UE---formati-aperti--la-scelta-intelligente/p.aspx
L'Unione Europea raccomanda i formati aperti
Secondo il Commissario Europeo per la Concorrenza “Nessun cittadino dovrebbe essere obbligato a scegliere una tecnologia chiusa”.
ZeusNews, 12 giugno 2008
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7703&numero=999
Bruxelles spinge sui formati aperti
La commissaria alla concorrenza Neelie Kroes torna a raccomandare l'utilizzo di tecnologie interoperabili da parte di governi e aziende. Windows&Co sono avvertiti: in presenza di alternative open, non si può continuare a scegliere software chiusi.
Di Nicola Bruno - VisionPost.it 11/06/2008
http://www.visionpost.it/open/bruxelles-spinge-sui-formati-aperti.htm
ODF, l'Europa pasticcia con i formati
(PI - News) Consiglio europeo e Parlamento si baloccano ancora con i soli formati proprietari Microsoft mentre la Commissione parla apertamente di ODF. La denuncia del parlamentare europeo Marco Cappato
Punto Informatico, 10 giugno 2008
http://punto-informatico.it/2313214/PI/News/ODF--l-Europa-pasticcia-con-i-formati/p.aspx
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