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Dal 1 luglio il sistema operativo di punta della casa di Redmond non sarà più commercializzato. BaiBai icsppìPer spingere la vendita del nuovo Vista, ed in attesa del promesso Windows 7, Microsoft adotta la linea dura: niente più preinstallazioni per i grandi costruttori di computer e niente più pacchetti software nei negozi. Vuoi lo stesso XP? Devi fare un “downgrade”. di Loris “snail” D'Emilio Steve Ballmer l'aveva detto [http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2310701] , e così è stato: dal 1 luglio Microsoft ha tolto dal mercato il miglior sistema operativo che, a detta degli esperti, abbia mai realizzato, Windows XP. Con alcune precisazioni: i piccoli assemblatori di computer potranno preinstallarlo fino al 2009, sarà possibile trovarlo preinstallato in notebook di fascia bassa fino al 2010, gli aggiornamenti di sicurezza saranno realizzati e distribuiti fino al 2014. Ma niente più preinstallazioni per i grandi costruttori di computer e niente più pacchetti software nei negozi. E niente più versioni “Home”. Nonostante tutto questo, si vuole ancora acquistare XP? Mica facile, occorre fare un “downgrade”, acquistare cioè una licenza Windows Vista Business o Windows Vista Ultimate per “scendere” in un secondo momento a XP. Un metodo geniale per dopare le vendite di un prodotto (Vista) che praticamente nessuno al mondo vuole. Troppo pesante, troppo invadente, richiede un uso eccessivo di risorse del sistema e consuma energia, spesso non riconosce i componenti hardware e troppo spesso entra in conflitto con altri software non di casa Microsoft. A nulla quindi è servita l'iniziativa “Save XP” [http://weblog.infoworld.com/save-xp/] di Eric Knorr con la raccolta a tutt'oggi di oltre duecentomila firme attraverso una petizione online; Microsoft ringrazia per l'interessamento, è lusingata dall'attenzione dei suoi clienti più affezionati, ma “la nostra spinta verso l'innovazione a volte comporta scelte difficili. Questa è una di quelle.” La parola magica è: innovazione. Cosa c'è di innovativo in Windows Vista? A detta degli esperti, sviluppatori e coder in primis [http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2290236], assolutamente nulla. Anzi. Vista è poco appetibile, meglio XP, ma meglio ancora Apple o i sistemi operativi opensource come Linux. E non è un caso che questi ultimi due, negli ultimi mesi, hanno riguadagnato interessanti fette di mercato sulla diretta, e finora prima indiscussa, concorrente Microsoft. Ora, che Vista debba reggere la concorrenza di prodotti rivali come Apple o Linux, passi. Ma che il primo intralcio alla conquista del mercato derivi proprio dalla stessa casa madre con il suo precedente prodotto XP, no. Un bel dilemma per gli analisti di Redmond: come fare per scioglierlo? Facile, dichiarare obsoleto il primo e puntare decisamente sul secondo, in nome di una non meglio precisata “innovazione”. Magari con un pizzico di un'altra parola magica, quello “sviluppo” che ci sta sempre bene e non guasta mai, altrimenti l' essere competitivi sul mercato globale (vero mantra delle Corporation del Terzo Millennio) verrebbe meno. Dunque sviluppo, innovazione, ricerca? Assolutamente no. Pura e semplice operazione commerciale, dettata unicamente dalla logica del profitto: massimizzare gli utili con il minimo della spesa. Con buona pace per i consumatori, e per il libero mercato.
FONTI Addio a Windows Xp Per il 2010 è già previsto l'arrivo del suo successore Windows 7 XP è stato ritirato dagli scaffali L'ultimo giorno di Windows Xp |