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Le radici della vita, cominciano dalla famiglia.
Parlare di famiglia sembra voler ripetere il solito ritornello, della famiglia di ieri e quella di oggi, i rapporti dei genitori con i figli, dei problemi di comunicazione che spesso mancano all’interno di un nucleo famigliare.
Si è vero che ormai le famiglie non sono più quelle di una volta, forse o sicuramente perché vi è una rincorsa sfrenata al guadagno, al “Dio” denaro, certo le necessità di oggi sono di gran lunga superiori a quelle di una volta, anche i figli hanno più pretese e non nascondiamoci anche noi genitori non siamo di meno, si è portati alle volte ad un consumismo sfrenato ed ad un facile indebitamento per ottenere subito quello che desideriamo.
Spesso i genitori accusano i figli di volere troppo, di non capire le situazioni famigliari, di non capire e non accettare le direttive imposte, di non allinearsi ai valori della famiglia come istituzione, ma è sempre così?
Ritengo opportuno chiarire un mio personale concetto: vanno fatte a mio modesto avviso alcune distinzioni e valutazioni, relative a cultura del paese di appartenenza e classe sociale, fermo restando sempre a mio modesto parere che il concetto famiglia, rapporti tra genitori e figli, responsabilità e doveri dei genitori verso i figli dovrebbero essere sempre uguali a chi crede in certi valori, ma purtroppo non è così.
Il fatto delle abitudini, usi e costumi culturali diversi tra paesi e paesi, non è una circostanza da trascurare, la cultura italiana tranne in circostanze particolari, in linea di massima il concetto famiglia anche se con un certo adeguamento ai tempi moderni, è rimasto abbastanza solido, dove i genitori magari forti delle loro esperienze di vita passata, anche di stenti, cercano in tutti i modi di espletare il loro compito al massimo delle loro possibilità, anche facendo delle rinunce personali; questo avveniva già in passato quando anche gli italiani erano costretti ad emigrare.
In altri paesi, forse proprio per la loro cultura e modo di vivere forse un po’ troppo menefreghista, il concetto famiglia non acquisisce quei valori umani che dovrebbe, causando molto spesso nei figli venuti al mondo non per loro volere ma concepiti chissà perché, un disaggio e una visione della famiglia stessa molto lontano dalla realtà.
Oggi vivendo in una società multietnica, dove popolazioni di vari paesi convivono, queste problematiche vengono alla luce dove si nota in molti casi, senza voler fare di tutta un erba un fascio che certe culture, certi usi, costumi e comportamenti irrazionali portano ad una dissacrazione del concetto famiglia.
Per famiglia intendo un unione di due persone che decidono di stare insieme e mettere al mondo dei figli, unione sia fondata sul matrimonio tradizionale, che convivenza, che ritengo, anche se non avrò il plauso di tutti, valida anche se manca una legislazione in merito, l’importante fondarla con delle basi solide e valori umani.
La differenziazione tra una famiglia chiamiamola nostrana, Italiana, e proveniente da altri paesi, si differenzia dal modo di concepire il modo di gestire i figli, alcuni esempi: mentre noi Italiani alle volte in linea di massima siamo anche troppo apprensivi per i nostri figli, certi altri con usi e costumi diversi sono al massimo della trascuratezza nei loro confronti.
Seguitando a fare esempi, al di la delle abitudini Italiane di sederci a tavola tutti insieme e spingere i nostri figli a mangiare, in altri usi e costumi vige che se hai fame mangi quello che trovi poi se non mangi sono affari tuoi, se io italiano ho 100 euro in tasca di regola li investo per fare la spesa, non mi compro un paio di scarpe di pari importo e me ne frego se i figli mangiano o meno, o se a scuola tutti vanno alla gita e mio figlio no, non lascio i figli anche in tenera età in un giardino con il buio, non lascio minori anche piccoli soli di notte in casa, magari si per andare a lavorare “poi bisogna vedere”, in ogni caso i minori non si lasciano soli se non affidati a chi può vigilare sulla loro incolumità e mancare giorni e notti intere.
Queste sono solo alcune cose che accadono, ce ne sarebbero molte altre da raccontare anche di più gravi, di padri che non fanno niente, “per non dire altro” che si fanno mantenere dalle mogli, che le mandano a chiedere soldi in giro, che ogni tanto spariscono, poi ritornano e ricominciano, che se hanno qualche soldo se lo bevono, se lo giocano, se lo fumano infischiandosene altamente se ai figli manca il necessario.
Ma ora mi chiedo se in una famiglia dove il padre si comporta così, la madri che cosa ci stanno a fare, stanno li a piangersi addosso, a lamentarsi, ad accettare certe situazioni, magari a prendere anche botte davanti ai figli e non reagiscono, perché? Hanno paura o gli conviene che la vita scorra così? Gli fa comodo per altri motivi? E i figli che ruolo rivestono nella famiglia? Quale sarà il loro futuro se mai lo avranno? E se i figli prendono una brutta strada?
Ma voi che madri siete? Se così vi si può definire? Siete madri soltanto perché li avete portati dentro di voi, concepiti in un momento di piacere?
Vergognatevi abbiate rispetto almeno per i vostri figli se ormai non lo avete per voi.
No, voi siete soltanto delle avventuriere in cerca di qualcosa che, anche se lo trovate, avrà segnato per sempre l’esistenza dei vostri figli.
Questi sono casi di puro maltrattamento a minori, dove nel nostro paese anche per casi meno gravi i figli vengono tolti, ma alle volte anche se certi fatti sono conosciuti da certi organi istituzionali, tutto tace, nessuno controlla, si fanno delle sommarie indagini che poi finiscono in un nonnulla, ma la storia si ripete a danno dei malcapitati minori, è il così detto vivi e lascia vivere.
Ecco perché io dico che le radici vengono dalla famiglia, come una pianta se non la curi sin dalle radici con i metodi adatti, questa cresce male, storta o muore, ma con tutto dovuto rispetto della pianta e della natura, se accade qualcosa ad una pianta se ne compra un’altra, ma quando si parla di minori, di bambini la cosa cambia sostanzialmente.
Poi ci lamentiamo e rimaniamo stupiti se incontriamo dei bambini ad elemosinare, o adolescenti a prostituirsi, questa è la società moderna?
Preciso che ogni riferimento a fatti o etnie è puramente casuale, ma sono fatti che senza nasconderci dietro ad un dito sappiamo tutti che esistono.
L o sappiamo noi come chi di dovere, vero?
Settembre 2009 - Silvano De Angeli

  Gli erticoli sono tratti dalla testata giornalistica "la rete"