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FRATELLI D'ITALIA
17.09.2009
Afghanistan, sei morti tra i militari italiani - Attentato kamikaze, colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta all'aeroporto di Kabul. Sei i parà uccisi.
21.09-2009 - L'ULTIMO SALUTO DELL'ITALIA AI PARA’ CADUTI IN AFGHANISTAN.
Il Governo al completo con tutti i vertici delle forze armate. il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno salutato e confortato i familiari delle vittime e i quattro militari feriti nello stesso attentato (il Primo maresciallo dell'Aeronautica Felice Calandriello e i primi caporalmaggiori della Folgore, Rocco Leo, Sergio Agostinelli e Ferdinando Buono) rientrati in Italia e che hanno voluto essere presenti per dare l’ultimo saluto ai loro compagni.
ANTONIO - MATTEO- DAVIDE –ROBERTO – GIAN DOMENICO – MASSIMILIANO

Tanta gente comune, semplici cittadini, tante bandiere Tricolore, questo è stato il modo degli Italiani di dare l’ultimo saluto ai loro fratelli, morti per portare aiuto soccorso e pace ad un popolo martoriato da una guerra fatta di vile terrorismo, perpetrata da esseri disumani che sanno combattere solo di nascosto facendo attentati in nome di un Dio che certamente non li incita ad uccidere.
Di parole se ne potrebbero dire tante, ma certamente non riporterebbero in vita i nostri fratelli che sono morti con onore, per mano di gente disonorata che non ha dato loro nemmeno il tempo di difendersi.
Ora assisteremo come al solito alle polemiche, alle spaccature politiche, di chi è favorevole e chi contrario a queste missioni militari, chiamate di pace, ma quando si imbraccia un’arma e si va in certe zone si sa perfettamente che è guerra e questo lo sanno anche i nostri militari che ci vanno, certo si augurano che tutto finisca bene, ma purtroppo non è sempre così.
Una cosa è certa, che viviamo in un mondo pieno di guerre stupide e senza senso, fatto ormai di terrorismo che serve soltanto a portare morte e distruzione per raggiungere quale fine non si sa.
Si uccide per un fazzoletto di terra, in nome e per conto di religioni assurde, per la supremazia di un territorio, ma questi “signori” della guerra credono di vivere in eterno? Credono veramente che così facendo faranno il mondo a loro uso e costume?
Vedete, la cosa più sconvolgente è vedere come questi esseri spregevoli si comportano, si sentono tanto guerrieri, però mandano a morire quei poveri kamikaze che si immolano alla morte senza nemmeno capire il perché, non ci vanno certamente loro, negli attentati uccidono anche la loro stessa gente, uccidono i bambini, uccidono i militari che vanno in quei posti a portare aiuto perché li ritengono invasori, uccidono i volontari, i missionari, persone senza armi solo perché aiutano la loro stessa gente; è veramente sconvolgente!
I nostri cari: Antonio, Matteo, Davide, Roberto, Gian Domenico, Massimiliano, ci hanno lasciato aggiungendosi alla lunga lista di altri Onorati Militari che li hanno preceduti, hanno lasciato noi ma maggiormente i lori cari, genitori, fidanzate, mogli e non per ultimi bambini in tenera età che non vedranno più il loro papà, ma potranno sempre dire, anche se la frase retorica lascia il tempo che trova, che i loro cari sono morti da eroi al servizio della loro Patria e per portare bene e pace agli altri.
Che queste pagine dolorose di storia vera e semplice vadano riportate nei testi a ricordo e in memoria.
Non posso fare altro che esprimere il cordoglio, il dolore mio personale e di tutta la redazione alle famiglie e a tutti i paesi d’origine dei nostri fratelli che ci hanno lasciato e un forte abbraccio ai loro bambini.
CIAO RAGAZZI Riposate in pace.
Che splenda la pace nel cuore di tutti e in tutto il mondo.

Silvano De Angeli


  Gli erticoli sono tratti dalla testata giornalistica "la rete"