La famiglia ieri e oggi
Se ai tempi di oggi dovessimo definire la parola famiglia, dare ad essa un’entità precisa e realistica, potremmo trovarci in serie difficoltà.
Vista l'epoca in cui viviamo, essa senza ombra di dubbio si potrebbe definire "epoca della dissacrazione” e, in taluni casi, “del massacro della famiglia stessa".
Molti sono infatti i valori che si sono dimenticati, come la patria, la religione ed il modo di vivere dei nostri padri e nonni, i quali davano alla parola famiglia un senso di alta responsabilità e valori umani che, ai tempi di oggi, sembrano divenuti un optional che in molti casi mettono in crisi l’andamento familiare, in un mondo dove servirebbe una concreta unione ed un modus operandi famigliare più concreto, atto ad affrontare le problematiche che ci circondano. In questo contesto generale va sicuramente inquadrato un aspetto fondamentale, quello della crisi della famiglia. Essa ha avuto un mutamento nel corso degli anni che un tempo era rigorosamente ritenuta un aspetto fondamentale della società, mentre oggi il concetto di nucleo famigliare integrato nella società viene da molti trascurato, se non addirittura ignorato e respinto.
Le cause secondo il mio punto di vista sono molteplici, dalla fine di una vita contadina, dalla continua contestazione di tutti gli appartenenti al nucleo familiare ad un modo alle volte improprio del comportamento dei figli, ad una società troppo consumistica, alle stesse contestazioni femministiche, al ruolo di chi dovrebbe all’interno di essa detenere quello scettro saldamente in mano, non di comando ma sicuramente di responsabilità e non per ultimo il quasi se non totale disinteresse delle istituzioni nei confronti della famiglia, che gioca un ruolo fondamentale nelle società stessa. Se analizziamo questi aspetti prendendo ad esempio il ruolo della donna, la quale grazie anche all’apporto dato ad essa da parte di molte associazioni femministiche, negli anni si è verificata una sorta di ribellione, che nella stragrande maggioranza dei casi ha fatto uscire la donna stessa da una vita di soprusi maschilisti in auge sino a qualche decennio fa, dando modo al gentil sesso di inserirsi nella società, nel lavoro, (anche se molto ancora su questa tematica c’è da fare), ma una cosa è certa, che molte donne sono uscite da quel baratro di mortificazioni e annullamento dell’essere nata donna.
Anche il ruolo dei figli, oggi, é molto cambiato, sono più autonomi, più culturalmente preparati, meno subordinati al padre, imponendo la loro propria personalità.
Ora, se approfondiamo tutti questi aspetti, va messo in evidenza un concetto fondamentale: è vero che il mondo va avanti, che i tempi si evolvono, ma è anche vero che la figura del padre di famiglia, quello che un tempo era considerato il perno principale della famiglia stessa, è in molti casi andato sminuendosi, portando in certi casi nell’uomo un senso di disorientamento e confusione nel suo ruolo, che in taluni casi non riesce a definire il suo essere all’interno del nucleo famigliare stesso.
Ed è qui che si può verificare quello scricchiolamento, sino ad arrivare al cedimento strutturale di una famiglia, non a caso sono vertiginosamente aumentati i casi di separazione e divorzi. Il profondo mutamento del vivere in una famiglia, senza dare peso ai ruoli all’interno di essa, porta conseguentemente al disgregamento della stessa. Per evitare ciò occorre che ci sia il pieno rispetto dei ruoli di tutti i componenti e con le regole del buon vivere, assumendosi tutti le proprie responsabilità, collaborando tutti a valorizzare la parola famiglia. Ritengo a mio modesto avviso che, proprio perché oggi si vive in un’era totalmente da centometristi, dove tutti vanno di corsa, dove per le problematiche di una società, si moderna, ma in certi casi molto “vivi e lascia vivere”, la famiglia debba ritrovare la sua identità, rivedendo nel suo interno i ruoli di competenza, dove ogni componente mette in campo le proprie forze, ritrovando quell’equilibrio senza ingiustizie reciproche o sopraffazioni sterili, dove uomini, donne e figli possono coesistere comprendendosi a vicenda; nel contesto è importante che gli organi preposti, le istituzioni, lo stato tutto, si adoperi al fine di ridare alle famiglie quel ruolo importante e fondamentale che merita all’interno di una società basata proprio sulla famiglia, sul lavoro, sulle garanzie di sicurezza come sancito dalla costituzione e come diritto di ogni cittadino, senza alcuna discriminazione, sia che la famiglia sia basata sul matrimonio o che lo sia di fatto.
Silvano De Angeli
gennaio 2009 |