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SILVIO PAGANO
Modellista e non solo...



 
Il 13 luglio 2007 ho iniziato la costruzione del modello della nave Amerigo Vespucci sulla base di disegni e scatola di montaggio di una ditta “specializzata” ed ho subito cominciato ad eseguire alcune modifiche e rettifiche per eliminare alcune grossolanità.

1. ARMAMENTO SCAFO
L’argano di prua l’ho abbassato tagliando, prima, la ruota porta aspe e, dopo, l’ho limato per circa mm 1. Ho limato i fregi dell’argano riducendoli di spessore e formando la curvature dello stesso. Dopo, verificata l’altezza, ho incollato la ruota superiore.
Alla plancia di comando ho applicato degli elementi di plexiglas in modo da simulare i vetri dei finestrini e della copertura. Ho realizzato, con tondino di rame da ø 0,3 mm, le modanature della fascia bianca e, alle aperture a poppavia ho realizzato le scale di accesso ed i corrimano, ho anche preparato la campana di prua.
Ai banchi di quarta di poppa ho montato i tondini a rifinire la copertura, ho costruito i tavoli ed il pannello con il citofono ed altra strumentazione. Le scalette le ho realizzate usando il listello da mm 0,5x3, sagomandolo e riducendolo creando le quattro scale a quattro gradini. Ho proceduto a modificare i corrimano delle scale dei banchi di quarta poppieri.
Le zattere di salvataggio, rinunciato ad usare quelle fornite (troppo basse), le ho rifatte, usando del laminato plastico da mm 1 sovrapponendolo in tre strati, aggiungendo un ulteriore strato da mm 0,25 e listelli da mm 1x0.5 per il fondo, sagomandole con carta-vetrata e lima.
Con laminato plastico da mm 1 ho ricavato una striscia larga mm 5,5 e lunga mm 38,5 ed vi ho ricavato i sette salvagente presenti sulla nave. Con una punta da trapano da mm 3 ho aperto il foro centrale e con lima e carta-vetrata li ho sagomati arrotondando il bordo.
Predisposte tutte le lande formando golfari con filo di ferro da ø mm 0,5 e posizionate nei punti in cui sono presenti sui ponti.
Al locale timoneria ho creato le scale utilizzando i listelli da mm 0,5x3,00 tagliando a misura i gradini e sagomando le travi laterali.
Per la gru, dopo aver tagliato i tondini a misura ed aver fatto gli innesti ed i fori, ho sagomato la parte terminale dell’albero dandogli una forma tronco-conica e verniciato la parte conica in argento con una righetta in nero. Per il sistema dei rinvii ho liberato tutte le carrucole in modo di potervi fare passare i cavi di manovra realizzati con lenza da ø mm 0.15 incollata sulle carrucole e dipinta in nero. Ho predisposto le carrucole per il passaggio degli stralli e le asole per le sartie realizzate con filo da cucire bianco.
Gli alberi dei motori elettrici della gru li ho realizzati con un ago ipodermico da ø mm 0.12, quelli degli argano li ho realizzati con una attache da ø mm 0,15 forando gli argani, ho praticato un altro foro da ø mm 0,03 per farci passare i cavi di manovra.
Con il tondo di legno da ø mm 2 ho ricavato la base dei cannoni spara salve, con pezzetti di EVERGREEN da mm1 di spessore ho realizzato la culatta e con un ago ipodermico da ø mm 0,8 ho ricavato la canna. Dopo ho posizionato i due cannoni all’esterno delle bitte da tonneggio.
Alla battagliola, a chiusura del castello lato ciminiera, ho eliminato la parte alla base dei candelieri per posizionarla sulla parte in legno e non esterna al castello.
Alle gru di capone ho praticato il foro passa cavi mettendo un pezzo di tondino in plastica, ho realizzato i passacavi superiori. Con vecchie foto incisioni di un carro armato ho realizzato le staffe ai due lati, con filo di ferro da ø mm 0,5 ho realizzato otto golfari da posizionare due per ciascun lato più altri golfari con filo di ferro da ø mm 0,25. Le giallocce le ho realizzate con filo di ferro da ø mm 0.5 sagomando i bracci.
Alle gru porta lance ho eliminato l’asola ed i rinforzi con i perni rastremando ed allungando la parte a ridosso delle murate. Con l’EVERGEEN ho realizzato i supporti superiore ed inferiore in cui ruotano dette gru. Alle gru dei palischermi e della baleniera ho realizzato tutte le asole dei venti e delle cinte reggi barca, nonché le gallocce e le carrucole passa cime ed i sergenti reggi cime. I distanziatori dei palischermi, dei palischermi, delle motolancie e della baleniera, li ho realizzati con tondino d’acciaio del ø mm 0,7 e ø mm 0,6, questo ultimo per la baleniera. Con EVERGREEN da mm 1,5x2,0 ho realizzato i parabordi (le sfere para colpi) e sempre con EVERGREEN da mm 0,5x1,0 e/o con filo di ferro da ø mm 0,5 ho realizzato le staffe che uniscono i distanziatori alle gru. Il distanziatore delle motolancie ha un sostegno centrale che ho costruito con filo di ferro ø mm 0,4 verniciato in bianco, tra le gru ho posizionato le reti di protezione ottenuto con il tulle per bomboniere di colore ecrù legandolo nei punti previsti con filo da cucire di colore argento.
Per legare le ancore di prua ho realizzato una catenella con del filo di rame da ø mm 0,1 intrecciato. Per il ceppo ho realizzato, con EVERGREEN, il supporto dove si appoggia e sugli appoggi al ponte ho realizzato, con materiali vari, tutti i particolari di questi. Tutte e cinque le ancore in dotazione della nave le ho sostituite con altre acquistate in modo di poter posizionare i ceppi così come sono nella realtà.
Alle gru di prua, quelle a poppavia della prima ancora, con filo di ferro da ø mm 0,3 ho realizzato i ganci e con filo da lenza da ø mm 0,1 ho realizzato il cavo di manovra dello stesso. Nella testa della gru, sempre con filo di ferro da ø mm 0,3, ho realizzato l’asola per i tiranti e, ancora con filo di ferro da ø mm 0,3, ho costruito la barra su cui e vincolato il gancio in fase di riposo. Con il solito filo da lenza da ø mm 0,1 ho realizzato il cavo di dei bozzelli, realizzati con quadrello di plastica da mm 1,00x1,00 e con refe da ø mm 0,1 la cima di fissaggio e manovra delle gru.
Con EVERGREEN di varie dimensioni ho costruito le 25 bitte a croce. Con EVERGREEN laminato da mm 1 ho costruito le basi delle bitte a corna e queste le ho realizzate con filo di ferro da ø mm 0,7 sagomato. Il tutto verniciato con smalto Humbrol di ottone.
Le colonnine delle scale e delle balaustre del castello e del cassero, fornite in fotoincisione bidimensionale, le ho sostituite acquistandone altre, di dimensione adeguata, tornendole per portarle al diametro quasi reale con effetto tridimensionale (44 colonnine, otto per ognuna delle quattro scale, dieci per le balaustre del cassero e quattro per quelle del castello). I corrimano li ho eseguiti con listello di legno da mm 0,5x1,5 sagomando quelli selle scale.

2. RIFINITURE SCAFO
Ai fregi di prua ho eliminato l’elemento verticale a poppavia e pruavia; con due pezzetti di EVERGREEN da 1 mm di spessore ho costruito i rinforzi degli occhi di cubie.
Da un listello di legno da mm 8,0x0,5 rivestito, su un lato, di “EVERGREEN” da mm 0,25 ho realizzato i barcarizzi e con lo stesso “EVERGREEN” ho realizzato le scale di questi. Con filo di ferro da ø mm 0,5 ho realizzato i sostegni degli stessi. Per realizzare il sistema di manovra delle scale ho realizzato una catena intrecciando filo di rame da ø mm 0,25 e l’asta con tondino d’acciaio da ø mm 0,6 il tutto accoppiato alle gru con il sistema di rinvio con bozzelli a due fori.
Per il pulpito di poppa non ho utilizzato la foto incisione fornita (non sono molto fedeli alla realtà) sostituendole con filo di ferro da ø mm 0,5 per i montanti, filo di rame da ø mm 0,3 e ricreando il corrimano con listelli di legno da mm 0,50x1,00 il tutto per un’altezza di mm 6,5.
Sulle murate ho riprodotto le scale alla marinara, lì dove sono posizionate nella realtà, utilizzando del filo di rame da ø mm 0,3. poco al disopra della linea di galleggiamento ho realizzato gli scarichi del sistema di raffreddamento dei motore.
Le scale che portano dal ponte al castello ed al cassero le ho realizzate tagliando un listello di legno da mm 3,00x3,00 in tronchi da mm 30,00 ed unendoli a tre a tre ottenendo un listello da mm 30,00x9,00x3,00. Con la lima ho realizzato i dieci gradini di alzata mm 1,60 e pedata mm1,60 per il castello; per quelle del cassero i dieci gradini hanno alzata da mm 1,60 e pedata da mm 1,50.
Con tondino da ø mm 4,00 ed acetato di mm 0,10 ho realizzato le panche rotonde a poppa sul cassero.
Per i buttafuori sotto il banco di quarta del castello li ho realizzati con filo di ferro ø mm 0,5 per il telaio principale e filo di rame per il tirante centrale. Con filo di ferro da ø mm 0,5 ho realizzato i buttafuori sotto il banco di quarta del cassero e da ø mm 0,4 quelli, a poppavia, per i controventi delle gru della baleniera e dei palischermi.
Ho realizzato le battagliole con filo di ferro da ø mm 0,5 per i candelieri e con filo da lenza da ø mm 0,05 per le draglie. Con filo di ferro da ø mm 0,7 ho realizzato i pali di sostegno ed i controventi della tenda copri ponti nella zona del cassero da un banco di quarta all’altro ed a proravia del banco di quarta del castello.
Con del laminato di ‘EVERGREEN’ da mm 0.25 ho realizzato i piani d’appoggio, con filo di ferro da mm 0,8 ho realizzato i sostegni dei piani e con filo di rame da mm 0,25 ho realizzato l’intelaiatura a protezione dei fanali laterali che ho realizzato con tondino di plastica trasparente da ø mm 2,00 che ho colorato in rosso trasparente quello di sinistra ed in verde trasparente quello di dritta.

3. ALBERI
Al bompresso ho montato tutti i venti e le catene come nella realtà. Per le reti protettive (delfiniere), invece di usare la garza fornita, ho utilizzato del tulle da bomboniere di colore ‘ecrù’ che ha una maglia più vicina alla realtà incollandola e/o infilando il filo fra le maglie per realizzare i sostegni intermedi e terminali.
Ho praticato un foro da ø mm 5 inclinato di 15° per l’alloggio del bompresso a prua. A questo ho prolungato la staffa di sostegno lato scafo con EVERGREEN da mm 1,00 fino al ponte dietro la polena ed ho realizzato l’altro supporto (mancante) lato polena. Al picco ho realizzato i quattro fori in cui passano i venti che provengono dall’estremità prodiera del pennone ed ho realizzato il bulbo alla fine di questo. Sulle teste di moro e sui sostegni ho praticato alcuni fori per alloggiare le asole da cui partono tutti i venti, gli stralli e le catene. Con EVERGREEN di varie dimensioni ho realizzato i punti di attacco dei venti.
Al boma ed al picco di randa ho applicato le fascette ed i golfari dove applicare la drizza del picco e le scotte del boma nonché quelli per il passaggio della scotta di randa. Ho applicato, su ambo i lati alla base del picco, due bozzelli con tre fori per il passaggio dell’imbrogli della caduta poppiera della randa, sull’albero ho applicato, su ambo i lati, quattro bozzelli con un foro per il passaggio degli imbrogli della base della randa.
Sempre sul boma, prima dell’attacco degli amatigli a poppavia, ho praticato un foro per il passaggio della scotta di randa e, verso l’attacco di questo all’albero, ho applicato un bozzello con un foro per il passaggio della stessa scotta.
Agli aridatoi ho ripassato tutti i fori aprendo i tanti chiusi; per quelli da mm12 ho eliminato tutte le cuspidi sopra agli occhielli. In seguito ho verniciato il corpo con bianco opaco e le asole in nero satinato.
Alle coffe di trinchetto, maestra e mezzana, nella parte superiore, ho aggiunto un bordino sul lato esterno realizzato con un listello di EVERGREEN da mm 0,25x0,50. Con filo di ferro da ø mm 0,5 ho realizzato i controventi inferiori e con filo di ferro da ø mm 0,4 ho realizzato i golfari di attacco dei bozzelli delle manovre delle vele. La parte superiore delle tre coffe basse le ho colorate in grigio scuro opaco ad imitazione del materiale antiscivolo delle navi militari. Alla ringhiera di ciascuna coffa ho applicato la rete di protezione (delfiniera) come alle staffe reggi pennone di trevo dei tre alberi. Alla copertura del radar sulla coffa di trinchetto ho eliminato l’intelaiatura piana sostituendola con filo di ferro da ø mm 0,4 per renderla inclinata verso l’alto. A proposito di questa struttura devo segnalare che è troppo sporgente, dovrebbe essere ridotto di almeno mm 3,00
All’albero di trinchetto, sul frontale del sostegno fari, ho applicato lo stemma della Ferrari scaricato da Internet, ridimensionato per avere le dimensioni giuste.
Agli alberi ho aggiunto il tronchetto terminale porta bandiere e le teste di moro in corrispondenza dei sostegni dei pennoni. Con il solito filo di ferro da ø mm 0,4 ho realizzato tutti i golfari necessari alle varie manovre degli alberi e delle vele.
Con filo di ferro da ø mm 0,4 ho realizzato i 20 ‘sergenti’ di ogni albero con i relativi anelli di supporto montandoli a circa m 2,00 di altezza dal ponte.
Alla coffa di belvedere dell’albero di mezzana ho realizzato il supporto porta antenne e le antenne relative.

4. PENNONI
Dopo averli tagliati a misura e rastremati ho modificato il sistema di attacco di quelli fissi bassi di ciascun albero usando dei listelli di EVERGREEN da mm 0,5x1,0 per realizzare il trapezio di collegamento all’albero. Per i tre mobili di ciascun albero ho realizzato le mensole di scorrimento con listelli di EVERGREEN da mm 1,0x2,0 sagomandoli secondo necessità. Con EVERGREEN da mm 0,25x0,5 ho costruito le staffe distanziatrici a cui sono attaccati la barra (filiera) porta vele ed i marciapiedi, detta barra l’ho realizzata con filo di rame da ø mm 0,25 e, sempre con questo filo, ho costruito i golfarii a cui sono attaccate le manovre.
Con filo da cucire nero ho realizzato i marciapiedi di ciascun pennone.
Ho realizzato altri due pennoni dell’albero di trinchetto, quelli più in alto, perché devono essere legati alle seste sartie di questo albero (il gruppo di sei su cui si costruiscono le scale a corda).
Con filo da cucire color grigio perla (ad imitazione delle funi d’acciaio) ho realizzato le scotte fisse dei pennoni (i tre più bassi di ciascun albero) alla fine delle quali vi è un bozzello ad un foro che ho realizzato con un listello di EVERGREEN da mm 1,00x1,00 praticandoci un foro da ø mm 0,4.

5. BOZZELLI E CARRUCOLE
I bozzelli li ho ricavati da listelli di EVERGREEN di varie sezioni (mm 1x1, 1x2 e 1,5x2) forandoli (fori da ø mm 0,3 o 0,4) con uno, due e tre fori a seconda di quale manovra dovessero rinviare. Ad alcuni ho fatto una staffa di filo di rame da ø mm 0,25 con relativo gancio, ad altri ho applicato un gancio nella parte superiore centrale, ad altri ancora ho realizzato la legatura alla manovra passando il filo attorno a questo. Ho verniciato i listelli di plastica con il colore N° 133 dell’HUMBROL noce riprendendo il colore dopo il taglio a misura.
Le carrucole le ho realizzate da listelli di EVERGREEN da mm 1,0X0,5 arrotondandoli, i sostegni con listelli da mm0,5X0,25 tagliati a misura, alcuni li ho lasciati bianchi, altri li ho colorati in nero ed altri ancora in acciaio dopo avere attaccato in gancio di collegamento o agli alberi o alle cime a seconda di quale funzione svolgono.

6. PAZIENZE
Alle pazienze laterali ho posizionato una striscetta di “EVERGREEN” da mm 0,25 per realizzare il supporto superiore delle ballerine, ho dipinto in color legno noce le cavigliere ed in mogano le caviglie, ho colorato in ottone tutto ciò che è di quel metalli..
Ai pilastrini delle pazienze, quelle vicino agli alberi, ho applicato, sul lato anteriore, le foto incisioni dei passacime dopo aver eliminato la parte superiore ed inferiore limitandoli a circa mezzo millimetro dalle asole, sui lati esterni ho realizzato una ulteriore carrucola. Sopra alle carrucole tra i pilastini ho applicato un listello si EVERGREEN sa mm 0,5x1 a mo’ di bloccaggio delle stesse. Le cavigliere le ho realizzate con il solito EVERGREEN da mm 1,5x2 sagomandolo e forandolo per applicare le caviglie ottenute con filo di ferro da ø mm 0,5. Le carrucole esterne le ho realizzate da un listello di EVERGREEN da mm 1x2 per una lunghezza di mm 4, forandoli ed eliminando la parte inferiore alle carrucole.
Tutte le caviglie le ho dipinte in color mogano e dopo le ho tagliate ad una lunghezza di mm 4,5.
Ho colorato in giallo, come la nave, le ballerine ed i supporti superiori ed inferiori ed in ottone tutto ciò che doveva essere in ottone (le teste dei piastrini ed i passa cavi su questi). Le cavigliere le ho dipinte in color noce.

7. STRALLI
Per i tre stralli che da prua vanno alla coffa inferiore del trinchetto ho realizzato tre arridatoi tornendo un tondino da ø mm 2,5 per ridurlo al diametro di mm 1,5, l’ho tagliato ricavando tre elementi lunghi mm 5. ho praticato i fori alle estremità inserendovi un anello realizzato con filo di ferro da ø mm 0,5 ed asola del diametro di mm 0.6.
Per alcuni (p.e. quelli che vanno dal bompresso al trinchetto) ho utilizzato del filo da cucire nero da ø mm 0,1 singolo o doppio a seconda di quale strallo dovevo montare, per gli altri ho usato il refe da ø mm 0,25.

8. SARTIE
Invece di usare il refe suggerito da ø mm 0,8 (pari ad un diametro di cm 12, buono per le gomene) l’ho sostituito con quello da ø mm 0,4 (pari ad un diametro di cm 6) che ho verniciato con nero satinato della LIFE COLOR.
Le ulteriori sartie, 4 per gli alberi di trinchetto e di maestra e 3 per l’albero di mezzana le ho realizzate con refe da cucire di colore nero.

9. SCIALUPPE
Per prima cosa ho ridotto, tramite limatura, lo spessore dei lati del pozzetto delle diesel barche. Ho eliminato le varie sbavature dalle scialuppe ed assottigliato le chiglie ed i timoni. Sempre alle diesel barche ho ricavato le porte sui lati della tuga e quella del pozzetto e con del laminato plastico ho chiuso il pozzetto creando la parte mancante della cabina ed il fondo dello stesso pozzetto. Sempre a queste barche ho stuccato l’opera morta per raccordarla al ponte di coperta e dopo ho proceduto alla regolarizzazione con carta-vetrata. In seguito ho realizzato i tientibene.
Alle motolance ho eliminato tutti i diaframmi, ho ridotto la lunghezza del cofano motore ed ho assottigliato lo spessore dell’opera morta. Ho abbassato anche il ripiano a poppa. Dopo ho ricostruito tutto l’interno con elementi in acetato e/o fogli di plastica della EVERGREEN e costruito i pulpiti di prua e poppa con filo di rame da ø mm 0,25. Ho sagomato i timoni e costruito le eliche.
Alla baleniera ho rialzato l’opera morta con un listello di ‘EVERGREEN’ delle dimensioni di mm 1,00x0,50 e lungo quanto lo sviluppo di detta opera chiudendo, a poppa, il tratto terminale e creando una panca sempre a poppa. Dopo ho costruito il timone usando i soliti laminati di ‘EVERGREEN’ da mm 0,25 di spessore stratificando fino a ottenere gli spessori che mi necessitavano (mm 0.50 per la pala e mm 1,00 per il supporto barra) sagomando il laminato fino a imitazione di quello vero.
Ai palischermi ho eseguito ,con lo stesso metodo, lo stesso rialzo dell’opera morta su cui ho ricavato, mediante limatura, le scalmiere.
Le eliche delle motolancie e delle diesel barche le ho realizzate con filo di ferro da ø mm 0,5 per l’asse e filo di rame da ø mm 0,25 sagomato per le pale incollato sull’asse e riempite con collante cianoacrilico creando così delle eliche sinistrorse del diametro di circa mm 2,5.
Alle diesel barche ho realizzato, con EVERGREEN da mm 0,25, i timoni semicompensati e con filo di rame da ø mm 0,25 ho realizzato i calcagnoli alle motolancie e diesel barche.
Alle diesel barche e motolancie sul ponte ho realizzato, con filo di rame da ø mm 0,10, le catene di vincolo che servono ad evitare spostamenti dovuti dal movimento del mare.
A tutti i timoni ordinari, con filo di rame da ø mm 0,25, ho realizzato le barre di governo.
Per tutte le barche esterne allo scafo (motolancie, palischermi e baleniera) ho realizzato il sistema a paranco per il varo ed alaggio delle stesse realizzando bozzelli a due o tre carrucole (EVERGREEN) nonché i paranchi per la messa in tiro delle cinghie di fissaggio realizzate con filo interdentale, in più ho montato le cime, quattro ber barca, necessari ad agevolare il varo e l’alaggio di queste lasciando sciolte quelle dei palischermi.

10. VELE
La randa la ho ingrandita, sulla caduta poppiera, di mm 5,00 per ridimensionarla alla realtà.
Non ho realizzato le cuciture verticali perché sarebbero, in confronto alla realtà, invisibili. Le altre vele dell’albero di mezzana le ho ridimensionate per adattarle ai pennoni; quelle dei disegni forniti erano troppo larghe, uscivano dai pennoni.
Ho realizzato la quinta vela del bompresso ‘augelletto’. A tutte le vele di taglio (fiocchi e stralli) ho realizzato le drizze, gli alabasso ed i bracci delle scotte. Alle vele quadre ho realizzato i carica mezzi, i carica boline, i carica scotte e le scotte più i vari sistemi di drizze.
Tutte le manovre delle vele le ho realizzate con refe da mm 0,10.
Tutte le vele, stralli, fiocchi e quadre, le ho ridimensionate secondo le necessità.

Il 7 novembre 2008 ho visitato il VESPUCCI nel porto di Civitavecchia chiarendomi i dubbi che avevo circa le manovre presenti sul vascello. Avevo portato con me alcune foto dello scafo del modello quasi terminato, oltre a chiedermi di lasciargliele perché molto vicine al vero, alcuni marinai, vedendole, si sono domandati chi avesse fatto quelle foto aere della nave.

Il 20 marzo 2009 ho completato il montaggio degli alberi e delle vele.

Il 24 maggio 2009 ho completato il montaggio della Vespucci dopo circa 1300 ore di lavoro.

Silvio Pagano