PREVENZIONE E SICUREZZA
La sopravvivenza ci insegna che i bisogni primari dell'uomo sono legati al proprio fisico, il bisogno di mangiare e bere, il bisogno di avere un rifugio dove ripararsi e riposare, la necessità di accendere un fuoco per scaldarsi e cucinare, ecc..
Con il passare dei millenni i bisogni primari non sono cambiati, se ne sono aggiunti altri, qualcuno ha cambiato scala di valore ed è diventato più importante di altri. Sociologi e pensatori hanno spesso rivoluzionato i nostri bisogni, almeno in teoria, le religioni gli hanno dato un senso, tuttavia l'uomo ha continuato ad essere se stesso, con i suoi bisogni, sempre gli stessi, sempre più urgenti.
Se facessimo una scala di valore dei bisogni, anche noi, uomini del 3° millennio partiremmo con il bisogno di nutrirci, bere e vestirci (magari in forma più tecnologica e alla moda rispetto a 5000 anni fa), per arrivare al bisogno di fare una vacanza rilassante o un viaggio avventuroso o ancora, il bisogno di possedere un televisore di ultima generazione.
Le necessità aumentano con l'aumentare della disponibilità economica e con il progredire della tecnica, altre si modificano semplicemente, quasi mai scompaiono.
Un bisogno fino ad ora poco studiato ed in fondo, poco considerato, è il bisogno di sicurezza che solo negli ultimi anni, a causa dell'aumentata percezione della criminalità comune, è entrato a far parte delle statistiche.
Il benessere e lo sviluppo della collettività hanno come presupposto l'ordinato vivere civile che è contrastato dal preoccupante aumento delle azioni poste in essere dai criminali.
Senza sicurezza non esiste niente altro, solo accettando questo semplice paradigma possiamo comprendere il vero significato della parola bisogno. In nessun tempo ed in nessuna cultura sarebbe possibile sfamarsi o vestirsi senza la garanzia di poterlo fare, all'interno di una cornice di sicurezza auto o precostituita.
L'uomo di Neanderthal non avrebbe potuto mangiare il cibo cacciato, se non si fosse dotato della sicurezza necessaria per far si che il cibo non gli venisse rubato, così l'uomo del mondo moderno non potrebbe scaldarsi una porzione di lasagne già pronte, nel proprio microonde, senza essere tranquillo di poterlo fare, perché sicuro che una volta inserita la spina nulla esploderà e perché nessuno violerà il suo domicilio per derubarlo del cibo.
L'11 settembre 2001, ha determinato un aspetto agghiacciante, che ognuno di noi può essere un potenziale obbiettivo, a prescindere dall'età, dal colore della pelle, dalla posizione sociale o dalla religione; oggi, lo scontro non è tra eserciti. Queste condizioni determinano la crescita esponenziale del livello di rischio a cui sono esposti i singoli e la collettività.
Pertanto, nell'ambito degli attuali complessi scenari, diventa sempre più vitale tutelare la propria persona ed il proprio patrimonio da eventi di natura dolosa e/o accidentale.
La sicurezza allora non deve essere considerata un bisogno ma una conditio sine qua non all'esercizio dei propri bisogni. Da sempre la nostra sicurezza va implementata, sia sotto il profilo safety che security, per quanto ci siamo dotati di strutture ed apparecchiature all'avanguardia o eserciti e polizie efficienti, siamo sempre noi al centro della nostra sicurezza.
Sebbene gli strumenti che garantiscono la nostra sicurezza siano efficaci, il mondo gira intorno a noi e sta a noi usare questi strumenti nel miglior modo possibile e nel momento giusto. La nostra sicurezza dipende dalla capacità che abbiamo nel capire le situazioni a rischio e nel gestire l'emergenza. Rimane inteso che, più capacità abbiamo nel riconoscere le condizioni insicure e più conoscenze per gestirle abbiamo appreso, migliore sarà la nostra sicurezza futura. Il mondo in fondo non è cambiato e neanche l'uomo, attaccato com'è ai suoi bisogni materiali necessari per la sua sopravvivenza che deve essere salvaguardata dai predatori, i quali hanno cambiato vesti ma non abitudini.
L'obiettivo principale della nostra Accademia è l'istruzione e l'addestramento periodico dei nostri frequentatori, per fornire la miglior formazione possibile.
Per questo è fondamentale che il discente sia sottoposto ad un addestramento intensivo, ciò migliora la sua abilità a lavorare sotto pressione, migliorando la sicurezza in sé stesso.
Le esperienze dei nostri docenti, maturate nel corso degli anni, sono messe a disposizione di coloro che hanno la volontà e l'umiltà di acquisire nozioni di base sulla protezione, la prevenzione e la sicurezza.
Il metodo d'istruzione da noi utilizzato include molti argomenti, intesi a migliorare le attitudini mentali e fisiche dei nostri allievi.
L'autostima migliora il carattere, il comportamento in famiglia, la consapevolezza ed il desiderio di aiutare il prossimo, la sua mancanza ci trasforma in potenziali aggressori o vittime.
Molti hanno già compreso che per essere professionali ed efficienti si ha bisogno di altre abilità e capacità oltre ai “muscoli” quindi il nostro obiettivo è quello di preparare ogni nostro allievo a lavorare con efficienza e professionalità.
Antonio Screpanti
(pubblicato sulla rivista RAIDS - aprile 2008) |