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Sentenza della Cassazione: illegittimo il bollino SIAE

Il balzello illegale nel silenzio dei media

Dopo la Corte di Giustizia Europea si pronuncia anche la magistratura italiana, ma alla SIAE fanno finta di nulla e continuano a richiedere il balzello minacciando azioni legali. Come mai la grande stampa nazionale non ne fa menzione?

di Loris "snail" D'Emilio
2008-04-17 http://www.ldenews.info/?p=161

 

Che i bollini SIAE non fossero a norma lo si sapeva già dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea [1] che aveva recentemente deliberato sul caso di Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS (con sede a Pievesistina) ed imputato in un processo penale in Italia per aver commercializzato CD ROM privi di contrassegni SIAE, caso portato davanti alla Corte dall'avvocato di Cesena Andrea Sirotti Gaudenti.
In proposito la Corte aveva sostenuto che i bollini SIAE non possono essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati poiché “le norme e le regolamentazioni tecniche che prevedono l'obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d'arte figurativa il contrassegno SIAE in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato”.
Notifica che non è stata mai inoltrata dal Governo Italiano alle Istituzioni Europee.
Ora il secondo punto della telenovela: la Corte di Cassazione [2] alcuni giorni fa si è pronunciata nel seguente modo:
“le fattispecie della l. 633/1941 che puniscono la immissione sul mercato di supporti privi del necessario contrassegno SIAE sono gli artt. 171 bis comma 1 e comma 2, l'art. 171 ter comma 1 lett. d (lett. c prima della novazione introdotta con la L.248/2000). Nel caso in cui la condotta contestata riguardi esclusivamente l'apposizione del marchio SIAE, la disapplicazione della norma nazionale, incompatibile con quella comunitaria, comporta davanti alla Corte Suprema l'annullamento senza rinvio della decisione impugnata”. Chiarisce ulteriormente l'avvocato Minotti in un articolo su Punto Informatico:
“da un lato, già per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati e software (ivi compresi i videogiochi), dall'altro non è più reato ("il fatto non sussiste", come precisato) la mancata apposizione del contrassegno SIAE.”
Le conseguenze non tarderanno ad arrivare; in un successivo articolo di Punto Informatico Guido Scorza e Carmelo Giurdanella mettono giustamente in evidenza il problema di chi ha, finora, ingiustamente pagato quanto non dovuto:
Chi ha pagato centinaia di migliaia di euro ha, comunque, versato un importo che avrebbe potuto risparmiare in quanto non dovuto ed ha, pertanto, oggi diritto a ripeterlo almeno in tutte quelle ipotesi nelle quali la decisione della Corte di Giustizia dello scorso novembre trova applicazione, ovvero ogni qualvolta l'obbligo di apposizione del contrassegno sia entrato nell'ordinamento per effetto di una disposizione di legge entrata in vigore successivamente al 1983, data di entrata in vigore della prima direttiva europea interpretata dai Giudici di Strasburgo.

I soldi - tanti - sono stati versati alla SIAE che, pertanto, dovrebbe restituirli.

Dalle parti della Società Italiana degli Autori ed Editori nulla sembra cambiare, visto che è ancora presente sul suo sito la pagina di spiegazione del contrassegno supporti SIAE [3], oltre a dare ampio risalto ad una recente sentenza del Tribunale di Palermo [4] (e, aggiungo io, a fare opera di disinformazione con incontri e convegni [5] che lasciano ormai davvero il tempo che trovano).

Ma la cosa che maggiormente (mi) preoccupa non è tanto il far finta di nulla della SIAE o la sua costante opera di lobbying presso le istituzioni e di disinformazione in manifestazioni pubbliche, quanto il pericoloso e preoccupante silenzio degli organi di stampa: a parte Internet, qualcuno ha trovato la notizia su un quotidiano, un telegiornale, un giornale radio? Personalmente, no.
Eppure spesso accade, ad esempio, che in allegato a quotidiani e/o riviste si trovi del materiale audiovideo (cd musicali, videocassette, dvd), tutte rigorosamente con il bollino SIAE.
Si presume quindi che l'editore in oggetto abbia pagato il (non più) dovuto alla SIAE, ed è ipotizzabile ritenere che questo costo sia poi stato scaricato sull'acquirente aumentando il prezzo del prodotto in vendita. Come mai allora nessuno dice niente? Perché la notizia passa così sotto silenzio? A chi fa comodo che il cittadino resti nell'ignoranza più assoluta?

Io una risposta l'avrei…

NOTE
[1] sentenza corte di giustizia europea
http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaComunitaria/CorteGiustizia/Scheda.asp?ID=563

[2] sentenza della cassazione
http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaPenale/SezioniSemplici/SezioniSemplici.asp?ID=4#
http://www.cortedicassazione.it/Documenti/13810.pdf

[3] Contrassegno supporti SIAE
http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm&open_menu=yes

[4] Sentenza della V Sezione Penale Tribunale di Palermo, contrassegno obbligatorio per gli audiovisivi
http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=6592

[5] Non-informazione … ma col bollino!
ldenews, 16 novembre 2007
http://www.ldenews.info/?p=137

 

FONTI

Cassazione: "Illegittimo il bollino SIAE"
Secondo la Suprema Corte sono inapplicabili le norme penali previste dalla legge sul diritto d'autore.
ZeusNews, 14-04-2008
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7315&numero=999

Bollino SIAE, scatta l'ora dei rimborsi
(PI - Commenti) di Guido Scorza e Carmelo Giurdanella - La SIAE ha chiesto e ottenuto per lungo tempo pagamenti che erano già stati messi in discussione. E questo ha e avrà delle conseguenze
Punto Informatico, 16 aprile 2008
http://punto-informatico.it/2257031/PI/Commenti/Bollino-SIAE--scatta-l-ora-dei-rimborsi/p.aspx

Sed Lex/ Il bollino SIAE? Non più un obbligo
(PI - Commenti) di Daniele Minotti - Non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati e software (ivi compresi i videogiochi) né è più reato la mancata apposizione del contrassegno
Punto Informatico, 14 aprile 2008
http://punto-informatico.it/2255435/PI/Commenti/Sed-Lex--Il-bollino-SIAE--Non-pi-ugrave--un-obbligo/p.aspx

Contrassegno SIAE: l'ora della resa dei SOLDI.
dal blog di Guido Scorza, 15 aprile 2008
http://www.guidoscorza.it/?p=287

Coincidenze? - UPDATED dal Blog di Daniele Minotti, 15 aprile 2008
http://www.minotti.net/2008/04/15/coincidenze/

La bocciatura dei bollini SIAE di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Perché la Corte di Giustizia europea ha deciso di dare una strigliata all'Italia e alla SIAE con una sentenza inedita? Quanti italiani sono stati già condannati ingiustamente?
Punto Informatico, 14 novembre 2007
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2113829

UE, crollano i bollini SIAE
La Corte di Giustizia delle Comunità europee sentenzia che sui bollini grava un difetto normativo che svincola i privati. I dettagli Punto Informatico, 9 novembre 2007
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111188