LA BABY-GANG
La baby-gang è diversa da altri tipi di gruppi giovanili, perché a differenza di questi, ha un leader, avendo un suo territorio che di solito coincide con il quartiere dove la banda ha l’origine ed è stabile nel tempo.
Il gruppo è un area che permette e facilita il passaggio dall’infanzia all’età adulta, dalla famiglia alla società. Il gruppo adolescenziale crea un proprio linguaggio e propri valori orientando atteggiamenti e comportamenti del singolo.
La trasgressività è una caratteristica universale dell’adolescenza, età in cui, il rapporto con le regole di base, educative viene messo in discussione.
Il fenomeno delle gangs giovanili appartiene alla realtà americana;nei quartieri poveri e degradati. In Italia, il problema di questi gruppi devianti si presenta a partire dagli anni ’50.
Il gruppo è costituito di giovani annoiati che cercano di occupare il loro tempo per potersi divertire; sono compagni di scuola, ragazzi cresciuti nello stesso quartiere che abitualmente si incontrano nello stesso posto.
I ragazzi provengono spesso da famiglie con dei problemi sociali: situazioni di separazioni di fatto o di conflittualità genitoriali con l’incapacità da parte della famiglia di comprendere i propri figli.
Nella società di oggi, spesso i baby-gang sono minori con problematiche socio-economiche e familiari e con delle difficoltà di relazionare, di dare un senso alle proprie scelte di vita.
NOTA: Spesso, noi genitori non ci rendiamo conto che, trascurando i nostri figli non avendo un dialogo con loro, non venendo incontro ai loro problemi quotidiani, li portiamo così verso una strada sbagliata, quella della solitudine interiore e del disagio.
Simona Dumitran
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