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Rifiuti: il business del domani

di Francesca Laurini

La gestione dei rifiuti è diventato un problema di stampo ambientale tangibile ovunque, sia nei paesi industrializzati e tanto più in quelli in via di sviluppo, che sono spesso oggetto di importazioni illegali di rifiuti e di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale. Negli ultimi trent'anni abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti indice di una società sempre più orientata verso i consumi e verso la modalità "usa e getta" degli articoli di uso quotidiano. Tutto ciò nonostante le indicazioni della unione europea, che già nella Comunicazione della Commissione europea del 1996 prevedeva che la prevenzione dei rifiuti e la minimizzazione delle sostanze pericolose dovevano essere i target per una strategia sulla gestione dei rifiuti nella unione europea. Il V Programma di Azione Ambientale indicava l'obiettivo di minimizzare i rifiuti sia in termini di volume che di pericolosità/danno ambientale, entro il 2000. Si proponeva, infatti, di ridurre la produzione di rifiuti urbani ai livelli del 1980, ovvero ad una produzione procapite di 300 Kg l'anno per due principali ragioni: primo perchè i rifiuti rappresentano una potenziale fonte di inquinamento; in secondo luogo perché i rifiuti contengono alti livelli di materiali riciclabili e riutilizzabili. Sono Passati oltre 6 anni ed ad oggi finalmente qualcosa di concreto sta avvenendo.
Dieci milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta Regionale per incentivare e promuovere la raccolta differenziata. Oltre 40mila euro sono stati assegnati al Commissariato per l'emergenza rifiuti per la realizzazione di una campagna educativa ed informativa, mentre 300mila euro sono stati destinati ad interventi che ciascuna amministrazione provinciale farà nell'ambito dei propri confini territoriali. La raccolta differenziata è un buon investimento per il nostro futuro, e queste risorse come sostiene il Governatore del Lazio dovranno essere destinata a progetti destinati la raccolta differenziata di rifiuti solidi ed urbani e assimilati al fine di ridurre il flusso di rifiuti da destinare allo smaltimento ed aumentare il riciclo ed il tasso di recupero. Alcuni dei fondi saranno destinati all'acquisto di nuovi cassonetti differenziali, alla manutenzione di quelli attualmente presenti, automezzi elettrici per la raccolta nel centro storico, contenitori familiari e condominiali, oltre che per la realizzazione di isole ecologiche, aree attrezzate, ecocentri e piattaforme dedicate alla logistica. Rilanciare la raccolta differenziata, ponendo come obiettivo minimo il 35%; sfruttareal meglio gli impianti esistenti; migliorare le tecnologie utilizzate; realizzare due impianti di chiusura ciclo e cinque-sei impianti di selezione. Tre le parole d'ordine che saranno il punto di forza di questa nuova politica sui rifiuti : recupero, riciclaggio e reimpiego, parole che dovranno diventare anche una politica nelle nostre case. La prevenzione dei rifiuti rimedia allo spreco di risorse naturali e di energia, liberando risorse economiche utilizzabili per scopi sociali. Separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro.

Diverse sono le associazioni ambientaliste, che come Legambiente, o Greenpeace stanno cercando di modificare le abitudini degli italiani con Campagne informative o lezioni didattiche direttamente nelle scuole., perché i rifiuti saranno davvero il business del domani!