home
indice rubriche indice articoli

I GIOIELLI DEL MARE - Prima parte

di Franca Compagnone

Avete mai fatto una passeggiata lungo la spiaggia in riva al mare? E’ bello, rilassante, il sole, il mare, la brezza, tutto ci porta a gustare l’atmosfera che ci circonda; purtroppo ci possiamo andare, almeno per le persone che lavorano, solo il sabato e la domenica e quei festivi che sono talmente pochi da non potersi prende in considerazione.
A Roma abbiamo la spiaggia di Ostia e quella di Calstelfusano, bella lunga e larga , la sabbia in alcuni tratti è un poco scura, in quanto ferrosa, ma non è un problema.
Quando portiamo i nostri bambini a fare le prime visite di controllo, i dottori consigliano sempre di portarli a camminare sulla spiaggia poichè camminare sulla sabbia fa bene ai muscoli dei piedini e con il sole si fissa la vitamina D, cosa importante specialmente per i piccoli.
Le mamme, i nonni e tutte le persone che hanno questo compito, si devono inventare cosa fare per coinvolgere il bambino a trascorrere il tempo nel miglior modo possibile e non farlo annoiare, stando attenti a portarlo fuori stagione e senza farlo bagnare.
Si possono fare delle buche nella sabbia per fare arrivare l’acqua, formine di sabbia oppure cercare le conchiglie, ma…ci avete mai provato ? Sembra di cercare l’oro, ormai sulla spiaggia, si trovano solo delle piccolissime bucce di telline e di vongole. Qualche anno fa si riuscivano a trovare i cannolicchi, i datteri ed altro, comunque forse fuori stagione ancora qualche cosa si trova.
Mi sono appassionata alla ricerca e quando vado su una nuova spiaggia, mi faccio sempre una passeggiata sulla battigia per rendermi conto di cosa ci ha lasciato il mare. Purtroppo non si trova nulla di interessante.
Nel periodo estivo, ho pensato bene di adottare occhiali e pinne e cercare le conchiglie direttamente nel loro habitat naturale, in mare. Certo alle prime escursioni si fanno grandi bottini: Patelle, Lumachine, Orecchie di Venere telline di varie misure e poi ci sono le belle conchiglie dei ricci di vari colori e grandezze.
Bisogna avere un occhio molto attento se si vuole trovare qualche conchiglia meno comune. Certo forse bisogna andare anche in un mare un pochino meno frequentato e più frastagliato.
Comunque nelle mie ricerche ho trovato diverse conchiglie che vi farò vedere, cercherò di documentarmi per acquisire notizie più dettagliate sulle loro origini.
Un’estate, ho voluto fare un esperimento: in una bella spiaggia della Sardegna, situata vicino ad una roccia, ho raccolto una bella quantità di conchiglie e le ho messe alla rinfusa su uno scoglio vicino la riva, come se si dovessero asciugare, così chi passava le poteva ammirare.
Io stavo distante. Le persone più grandi non le guardavano, erano distratte da altro, ma i bambini e bambine si, c’era quella che furtivamente ne prendeva una e scappava, chi si soffermava a guardarle e poi andava via, poi, una bambina, è stata divertentissima, la madre le aveva detto che non doveva prenderle perché non erano sue, ha fatto finta di continuare a camminare, poi velocemente,è tornata indietro se le è prese tutte ed è scappata via.
Mi ha confermato che le passioni e i comportamenti dei ragazzi, secondo le circostanze, sono sempre gli stessi.
Mi ricordo un ragazzo, a cui piacevano molto le conchiglie che, con tanta passione, aveva creato una bella bacheca con divisori e aveva riposto tutte le sue conchiglie nei vari scomparti con tanto di nome. La cosa mi piacque molto.
Al giorno d’oggi la maggior parte degli adolescenti non pensa più a questo tipo di raccolte, oggi sono più interessati ai videogames, ai giochi del loro tempo, nell’800 si collezionavano uova di uccelli, poi nel ‘900 si collezionavano figurine Panini, oggi i pupazzetti che i programmi televisivi pubblicizzano.
Non so a chi mi sto rivolgendo e, questo mi lascia un po’ perplessa, ma una cosa è certa: se la conchiglia può essere già familiare a persone che vivono in zone vicino al mare, forse per chi non l’ha mai visto questo articolo può essere fonte di interesse.
Da ragazza vivevo in una città sulla costa laziale, mi piaceva andare a fare il bagno dove c’erano gli scogli e, con facilità si potevano raccogliere conchiglie, granchi, gamberi etc., in quei tempi era tutto più facile. Spesso i pescatori ci regalavano le conchiglie che trovavano nelle loro reti.
Avete mai visto le conchiglie esposte nei negozi oppure sulle bancarelle, così lucide? io purtroppo non riesco a farle diventare così belle, ho provato a mettere un anticalcare per togliere l’opacità del calcio, ma mangia il colore. Poi ho steso un lucidante, ed effettivamente sono venute più belle ma non come quelle delle bancarelle . Pazienza, se qualcuno mi vorrà dire come si fa, mi farebbe piacere.
Partiamo dall’inizio. Le conchiglie si classificano nelle seguenti famiglie:
Bivalve, Cephalopoda, Gasteropoda, Polyplacophora, Scaphopoda.

I Cefalopodi sono molluschi tra i più evoluti, con la conchiglia ridotta internamente o del tutto assente, prettamente nectonici, come le seppie e i calamari, o bentonici, come il polpo e il moscardino.

 

I Polyplacophori, chiamati normalmente Chitoni dal nome del genere tipo Chiton, sono molluschi marini alghivori con evidenti caratteri di primitività. L’identificazione è semplice grazie alla cochiglia dorsale ovale, costituita da piastre embricate ed articolate, 8 nelle specie attuali, che danno anche il nome alla classe.

 

Gli Scaphopodi, sono un piccolo gruppo di molluschi affini ai Gasteropodi. Essi sono caratterizzati da un corpo simmetrico e il sacco dei visceri allungato, leggermente incurvato ma senza avvolgimento a spirale. Il mantello e la conchiglia sono cilindrici o tubulari con l’apertura basale più ampia e quella terminale più piccola; il piede è allungato e cilindrico. Vivono colpiede affondato nel fango e con l’apertura della conchiglia rivolta verso l’alto Si nutrono prevalentemente di Foraminiferi.

Io vi farò vedere solo conchiglie della famigli delle Bivalve e Gasteropodi.

Inizio da questa che è abbastanza comune trovarla, anche in pescheria.

Nome Callista Chione-Lenni
Scheda tecnica: Classe Bivalve; Sottoclasse – Heterodonta; Ordine – Veneroida.
La trovai viva nel bel mare di Sardegna a ridosso di uno scoglio vicino la spiaggia di San Teodoro. Questo grosso veneride è noto come specie edule. La conchiglia si distingue, oltre per le dimensioni, per la robustezza, la forma ovale e la superficie liscia, ricoperta da un sottile e lucidissimo periostraco. Il colore è marrone, con fasce radiali e concentriche di tonalità diverse. All’interno la conchiglia è bianca porcellanacea. La lucentezza delle superfici è bellissima naturale e col tempo non va via.
Nel documentarmi ho notato che le conchiglie variano nelle forme e nei colori in modo quasi incredibile, ma soprattutto nei Gasteropodi che è possibile notare gli sviluppi. Possiamo prendere una comune conchiglia come la Patella, che a secondo il luogo e la posizione si trasforma nei colori e nella forma prendendo di conseguenza denominazioni diverse.
Le conchiglie possono avere delle strutture coniche, ovali,cilindriche etc.
Si distinguono anche per l’ornamentazione: nervature, costole, spine, tubercoli, fenomeno legato ad una particolare attività di secrezione del mantello.
Per quanto riguarda la colorazione dipende da alcune speciali ghiandole cromogene che secernono i pigmenti che a loro volta si fissano sul carbonio di calcio della conchiglia e forniscono le varie colorazioni.

Ora mi fa piacere mostrarvi alcune conchiglie che negli anni e in varie occasioni, ho comprato o mi sono state regalate.

Nome Cymbiola Imperialis
Scheda: Classe Gastropode, ordine Caenogastropode, Superfamiglia Muricoidea, Famiglia Volutidae Amoriinae Meloini.
Quando andai a Capri a visitare la Grotta Azzurra per ricordo mi comprai questa bella conchigliadella famiglia dei Gasteropodi dell’Australia.
Questa è la classica conchiglia che se si avvicina all’orecchio si sente il rumore del mare.
E’ una Volutidae, nome comune volute, sono una tassonomica famiglia di predatori lumache di mare che variano nel formato da 9 mm. A oltre 500 mm. La mia è lunga 18 cm x 11 cm di larghezza. Questa famiglia di lumache di mare si trova principalmente nel mare tropicale. Volute si distinguono per il loro guscio a spirale distintamente indicati, le conchiglie hanno un’apertura allungata nella loro spirale prima e un labbro interno caratterizzato da una serie di profonde trecce. Le Volute si riproducono per lo sviluppo diretto. Il maschio feconda la femmina internamente e la femmina deposita le uova fecondate in una massa d’uovo aderente al substrato, il novellame emerge direttamente dall’uovo e comincia a nuotare liberamente allo stadio larvale.

Nome Cypraea Tigris
Scheda: Classe Gastropoda, ordine Neotaenioglossa, Famiglia Cypraeidae, specie Cypraea Tigris. Origini Oceano Indiano
Estremamente caratteristica per la forma della sua conchiglia, lucida e colorata e dalla livrea simile al mantello di una tigre, colore variabile dal bianco al marrone scuro con sopra piccoli punti neri ed irregolari. Questa come potete vedere all’apertura e bianca.
Sopra il piede , organo muscolare locomotore, presenta una testa grossa, con due tentatoli lunghi, sottili e ravvicinati, alla cui base si trovano gli occhi ed il sifone.
Una piega cutanea appena sopra il piede, detta mantello, si allarga da ambo i lati e si rialza in modo da coprire per intero la conchiglia calcarea, proteggendola dagli urti e dai danni , dal mantello si alza una grande quantità di appendici tattili a forma tentacolare, molto sensibili.
Vive adagiata sul Reef, muovendosi tra le rocce, comunque sempre in posti poco illuminati o decisamente bui. Estremamente vivace si sposta di continuo muovendo il piede muscoloso. Si nutre di piccoli crostacei, Poriferi, Celenterati ed Antozoi che caccia incessantemente.
La comprai su una bancarella all’Isola D’elba. Questa famiglia è molto ambita dai collezionisti in quanto ha dei colori molto belli. Tutte le specie di questa famiglia vivono in acque calde o temperate, in prevalenza indo-pacifica.
Il mollusco presenta un mantello che avvolge la conchiglia ed è addetto alla secrezione di una sostanza, la conchiolina, che genera la conchiglia.
Un mio amico, mi ha portato dal Senegal dove si trova facilmente, questa conchiglia. Ha i colori scuri sul verde marrone, mis. 6 cm x4 di larghezza, ed è tutta colorata anche vicino l’apertura. Chiaramente fa sempre parte della grande famiglia delle Cypraeidae.


Nome Lambis Chiragra Artritica Roding
Scheda: Classe Gastropoda prosobranchia discopoda, della famiglia Stromboidae Strombidae, gruppo Scorpion Conchs.
Mi è stata regalata da mia figlia e misura 14cm x 8 cm di larghezza. Questa famiglia contiene molte specie e varie nella forma. Quasi tutte le specie vivono nei mari caldi. Questi animali si nutrono di alghe e detriti e in caso di difficoltà ruotano il piede ed usano l’opercolo a forma di falce e con l’estremità molto tagliente, come arma di difesa
Le Lambis sono considerate da alcuni veri e propri mostri, essendo tutte conchiglie dalla forma molto bizzarra grazie alla quale sono state raffrontate con ragni, scorpioni e millepiedi. Anche questo genere interessa solo l’Indo-Pacifico e vive in acque poco profonde, sulle formazioni madreporiche. Le dimensioni sono sempre grandi. Basti pensare che possono raggiungere i 40 cm di lunghezza e rappresenta anche una grossa fonte di cibo, essendo il mollusco commestibile .

Nome Strombus pugilis pugilis
Scheda: Class Gastropoda, Ordine Caenogastropoda, famiglia Stromboidea.
Questa mia misura 7,5 cm x 6 cm di diametro.
Anche questa conchiglia fa parte del gruppo che mi è arrivato dal Senegal, Questa conchiglia ha una secrezione regolare infatti ha una superficie liscia e lucida, ha una bella colorazione giallina dovuta alla rifrazione della luce ed ai pigmenti che l’animale produce o assimila attraverso il cibo. Considerando che ha un colore uniforme significa che possiede lungo i bordi speciali ghiandole cromogene che fissano sul carbonato di calcio della conchiglia la variazione di colore.
Mi ricordo che mia madre ne aveva una grandissima e la teneva come soprammobile. Essendo un Gastropoda ha le stesse caratteristiche già dette per le altre conchiglie.