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MA… COSA CI MANGIAMO?

Dietro a scintillanti mele rosse, o a perfette e vellutate pesche e albicocche c'è sempre una triste realtà!

di Francesca Laurini

Prima che il disastro alimentare venisse a galla (mucca pazza, metanolo, diossina…), noi consumatorisiamo rimasti del tutto indifferenti, lasciando che le industrie inquinassero a dismisura tutti i nostri alimenti.
Il cibo è pieno di “schifezze” chimiche, additivi, pesticidi, impurità e anomalie biologiche.
Anche prima di sapere qualcosa di genetica, l'uomo ha sempre cercato di modificare i prodotti vegetali e le specie animali per renderli più consumabili dal proprio punto di vista.
Con innesti e accoppiamenti programmati l'uomo ha lavorato e modificato la natura a proprio vantaggio. Risulta che ogni anno ognuno di noi ingerisce circa 12 chili di sostanze chimiche, che essendo tossiche costringono il nostro fegato ad un lavoro maggiore per eliminarle!
In Italia sono attualmente in commercio 35 tipi di pesticidi che secondo l'EPA (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente) sono considerati cancerogeni, eppure da noi sono venduti e usati tranquillamente.
Il grosso pericolo è l'accumulo: i molti veleni sono dilavati dall'acqua e finiscono nelle falde acquifere, come accadde con l'atrazina. I veleni dall'acqua ritornano nelle piante, poi negli erbivori, e via via percorrendo la catena alimentare finiscono al vertice, negli animali superiori: qui si concentrano sempre più schifezze... e noi ci godiamo quella bella bistecca perché davvero saporita!
Tutti avremo assistito qualche volta allo spettacolo deprimente di una bistecca che, mentre cuoce in padella, si restringe e diventa quasi la metà: è certo, quella è carne gonfiata con ormoni della crescita. Qui non consideriamo l'evidente truffa, che pure c'è, perchè ci hanno venduto... acqua! Pensiamo invece che noi quella carne la mangiamo, assorbendo con essa anche gli ormoni. Le conseguenze possibili? Eccole: accade che i nostri figli crescano troppo velocemente, che alle bambine cresca troppo il seno, che abbiano mestruazioni anticipate, acne, ipetricosi (troppi peli!), che ai bambini non si sviluppino bene i testicoli e i futuri spermatozoi siano malaticci, e che magari a noi adulti venga un tumore alla prostata o all'utero...
Tra l'altro, tutte le nuove sostanze devono essere testate. Forse interesserà a pochi, ma voglio qui ricordare che i test si fanno su migliaia di poveri animali. Nei test più “innocenti” le sostanze si somministrano in quantità abnormi via via crescenti, fino a provocarne la morte, spesso fra grandi sofferenze. Questo viene fatto per determinarne la tossicità, raggiungendo la dose letale.
Poi vi sono i test per la teratogenicità e la cancerogenicità, nei quali si provocano orrende malformazioni.
Non fingiamo di non saperlo! Se non fossero continuamente prodotte nuove schifezze, potremmo evitare tante sofferenze.

Esistono additivi naturali, innocui: si potrebbero consentire solo quelli, però costano di più, e se non iniziano a pretenderle, non sostituiranno mai gli altri! Quanto a noi umani , esseri privilegiati , se vogliamo essere ragionevolmente sicuri di non mangiare altre bombe chimiche, sarà bene rivolgersi il più possibile ai cibi provenienti ed etichettati “da agricoltura biologica”.
I nutrizionisti più attenti ripetono: “mangiate solo frutta e verdura di stagione”, ma perchè?
È così bello e comodo mangiare pomodori, uva, pesche, fragole, zucchine, ecc., tutto l'anno!... La ragione sta nel fatto che i prodotti agricoli fuori stagione sono coltivati in serra: questo vuol dire che le piante non vedono mai il sole, non sono in un contesto naturale, sono trattate per evitare malattie da sovraffollamento, sono iperconcimate e irrorate con fitormoni per stimolare la crescita.
Oltre ad aver assorbito molte sostanze estranee, sono anche sensibilmente più povere di diversi elementi, e di ciò possiamo accorgercene dal sapore! Dovremmo inoltre rivedere anche il nostro gusto estetico in campo alimentare. File e file di lucide e scintillanti mele rosse, turgide e verdissime zucchine, perfette e vellutate pesche e albicocche... tristi specchietti per le allodole!
Il cliente al mercato è attratto dai prodotti che “si presentano bene”, ma non sa che frutta e verdure più sono belle e lucide , e più sono trattate con prodotti chimici! Fino ad un decennio fa ancora potevamo trovare sui banchi la frutta “puntinata” perchè attaccata da qualche fungo, o addirittura col vermetto dentro, e bisognava consumarla in fretta, prima che maturasse troppo e marcisse. Oggi no. La frutta e la verdura sono bellissime, e soprattutto durano molto di più. Anzi, a volte sono bellissime fuori, ma iniziano a marcire da dentro, esattamente al contrario del processo naturale...
Per forza: sono state abbondantemente trattate con prodotti anticrittogamici, antibatterici, antiparassitari, che le sterilizzano . La maturazione non può avvenire normalmente, perchè i batteri che la provocano non possono vivere in un mezzo velenoso . Tutto qui.
E noi, tutti contenti, mangiamo la nostra bella mela di Biancaneve... Dietro l'apparente squisitezza e convenienza di tanti cibi industriali c'è quasi sempre un “trucco” chimico, o un procedimento dannoso e snaturante, e naturalmente c'è il profitto, che non guarda in faccia a nessuno.