5 AGOSTO, MADONNA DELLA NEVE A CASENTINO

Casentino è un luogo che i nostri lettori hanno già conosciuto in occasione del terremoto a L’Aquila; un piccolo borgo del Comune di S.Eusanio Forconese, arroccato su una collinetta, di circa 170 abitanti che a causa del sisma ha registrato il 90% delle abitazioni distrutte o danneggiate. Fortunatamente non ci sono state vittime ma la popolazione è stata costretta tutta a sfollare e trovare rifugio nella tendopoli che hanno voluto fortemente fosse realizzata proprio alle pendici del borgo.
In questo modo in ogni momento potevano vedere il loro paesetto e, spesso, andare a vedere la loro casa dopo ogni scossa che si verificava, infrangendo in qualche caso il divieto che gli avrebbe impedito di andare nella “zona rossa”. In questa remota frazione dell’appennino abruzzese i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile hanno dato il loro contributo per i primi soccorsi, la realizzazione della tendopoli, la consegna di aiuti e la gestione del campo che si è protratta fino alla fine del mese di Aprile.
Il giorno 5 agosto ricorre la festa Patronale dedicata alla Madonna della Neve e una delegazione di 6 volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile (Massimiliano, Caponucleo Ricognitori - Bruno, Caponucleo Sociosanitario - Domenico, Caponucleo Cinofili - Alberto - Simone e Valeria) è partita di buon mattino per raggiungere le zone terremotate, unirsi ai Casentinesi e con loro passare la giornata della ricorrenza religiosa e insieme partecipare ai festeggiamenti programmati.
Commovente e nello stesso tempo festoso l’incontro tra i volontari del Gruppo Comunale con gli abitanti di Casentino dove i lunghi abbracci hanno nascosto qualche lacrima.
Dopo la S. Messa celebrata nella tendopoli, particolarmente significativa è stata la processione religiosa che si è diretta verso il Borgo con la Madonna della Neve portata a braccia anche dai volontari del Gruppo Comunale, e si è fermata nei pressi della Chiesa inagibile e ai margini della zona rossa.
Qui il Parroco e il Sindaco hanno ricordato i tristi momenti del 6 aprile, le vittime del terremoto e i gravi danni subiti dalla Chiesa e dalla maggior parte delle abitazioni.
I volontari del Gruppo Comunale rimarranno sempre legati a quella popolazione con la quale hanno vissuto i primi dolorosi momenti e con la quale continuano a intrattenere rapporti di amicizia personale e familiare.

Per quanto riguarda i lavori di ricostruzione, alcune case sono state puntellate e poste in sicurezza, così come la locale Chiesa, ed è in corso di allestimento l’area dove verranno posizionate le case di legno e sembra che i lavori procedano rapidamente.
Per altre considerazioni vi rimandiamo alle interviste registrate nel corso della giornata con il Sindaco, il Parroco ed un abitante.
Non crediamo che siano necessari ulteriori commenti da parte nostra.
Comunque, come giornale, nei prossimi mesi torneremo ancora sul luogo.

 

 


 

 

Il Sindaco di S. Eusanio Forconese
Il Parroco di Casentino
 
 
Un abitante della tendopoli di Casentino

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